Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 settembre 2003
CARA ADUC Questo e' il mio quesito: nel 1995 ho dato in affitto un locale adibito ad uso commerciale (bar-pizzeria) senza il contatore enel. Nel 2003 l'inquilino lascia il locale per trasferirsi in uno di sua proprieta'. Inoltra richiesta all'enel di trasferire il contatore presso il nuovo indirizzo da loro installato e pagato. L'enel nega questo trasferimento, ed ora l'inquilino chiede le spese che ha sostenuto per l'installazione del contatore perche' e' di sua proprieta'. Gradirei sapere se le spese per l'installazione del contatore enel in un immobile nuovo adibito ad uso commerciale spettano all'inquilino o al proprietario e qual'e' la legge di riferimento. Grazie.
Risposta ADUC
in primo luogo, dipende dagli accordi contrattuali.
Trattandosi di un allacciamento, dovrebbe essere a carico del proprietario, in quanto trattasi di un intervento sostanziale attinente l'appartamento e non legato solo al periodo contrattuale. Tuttavia, se l'intervento risultasse eseguito senza il consenso del proprietario (anche se vista la tipologia e' un po' difficile da credere) rimarrebbe in ogni caso a carico dell'inquilino.
Non ci sono regole precise, ma il codice fa una suddivisione generale tra spese ordinarie e straordinarie, le prime a carico dell'inquilino.
In sintesi, in questo caso specifico, la spesa puo' ritenersi a carico del proprietario, se sul contratto non e' indicato diversamente, in quanto si tratta di un intervento particolare (senza luce, non c'e' niente e quindi il consenso si dovrebbe ritenere presunto) ma il principio generale e' che gli interventi che l'inquilino effettua di sua iniziativa e senza consenso rimangono a suo carico.
Trattandosi di un allacciamento, dovrebbe essere a carico del proprietario, in quanto trattasi di un intervento sostanziale attinente l'appartamento e non legato solo al periodo contrattuale. Tuttavia, se l'intervento risultasse eseguito senza il consenso del proprietario (anche se vista la tipologia e' un po' difficile da credere) rimarrebbe in ogni caso a carico dell'inquilino.
Non ci sono regole precise, ma il codice fa una suddivisione generale tra spese ordinarie e straordinarie, le prime a carico dell'inquilino.
In sintesi, in questo caso specifico, la spesa puo' ritenersi a carico del proprietario, se sul contratto non e' indicato diversamente, in quanto si tratta di un intervento particolare (senza luce, non c'e' niente e quindi il consenso si dovrebbe ritenere presunto) ma il principio generale e' che gli interventi che l'inquilino effettua di sua iniziativa e senza consenso rimangono a suo carico.
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