Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 settembre 2003
Domanda 7 settembre 2003
Spett. le Associazione, Vi scrivo la presente per avere, se possibile, dei chiarimenti ed un consiglio riguardo lo spiacevole imprevisto capitato alla mia famiglia durante le vacanze estive appena trascorse, nel mese di agosto.

Quest'anno mio marito ed io, avendo gia' una bimba di 15 mesi ed essendo in attesa del nostro secondogenito, abbiamo deciso di trascorrere le ferie estive in Italia, servendoci dell'agenzia Last Minute Tour per prenotare una settimana di soggiorno a Cesenatico, in un hotel di bassa categoria, poiche' non vi era al momento della prenotazione altra sistemazione disponibile.
Dopo circa 5 ore di viaggio e disagi vari, alle 20 del giorno 9 agosto siamo finalmente giunti a Cesenatico, abbiamo cercato il nostro hotel e ci siamo diretti la'.
Il posto era fatiscente a dir poco: il direttore della struttura ci ha fornito la chiave della nostra stanza e, una volta aperta la porta, abbiamo constatato che eravamo finiti in una vera e propria topaia!!!!! Sia la camera da letto che il bagno parevano poco puliti e quest' ultimo era invaso di formiche. I muri erano pieni di scritte di inquilini precedenti. Poi ci siamo recati in sala da pranzo per la cena ed anche qui abbiamo trovato sia le posate che i cibi poco curati. Il cameriere ed il cuoco non portavano alcuna divisa ed i loro abiti erano madidi di sudore. Senza avere praticamente toccato cibo, io e la mia famiglia siamo tornati in camera e, dopo aver passato una notte pressoche' insonne per il forte vociare nella scala di persone che rientravano a tutte le ore dalle discoteche e sbattevano porte in continuazione, alle 8 della mattina seguente abbiamo richiuso le nostre valigie e, trovando una scusa con l'albergatore, siamo ripartiti per Genova, affrontando altre 5 ore di viaggio.
Appena arrivati a Genova ho contattato l'agenzia per riferire dell'accaduto e mi e' stato detto che per un eventuale risarcimento avrei dovuto scrivere una lettera alla sede centrale di Milano, cosa che ho fatto. Pochi giorni dopo ho ricevuto una risposta da Last Minute con la quale si specificava di aver reso noto il mio problema al Tour Operator responsabile che aveva prontamente risposto alla nostra lamentela dichiarando di non poterci neanche in parte risarcire in quanto non ci eravamo lamentati sul posto al momento dell'arrivo e l'albergatore aveva ritenuto opportuno tenere libera la nostra stanza in caso di un nostro eventuale ripensamento. In realta' il giorno della partenza abbiamo deciso di non dire nulla riguardo il degrado dell'albergo al direttore poiche' ci sembrava inutile, visto che avevamo gia' personalmente constatato che, probabilmente, tutte le camere erano nello stesso stato della nostra. Inoltre non ci trovavamo nelle condizioni di stare a far discussioni con l'albergatore, il tour operator o chi per essi in quanto dovevano prima di tutto pensare a nostra figlia, che non poteva stare ore ad attendere che la faccenda, sempre se possibile, si fosse sistemata: Marta aveva bisogno di fare i suoi pasti a determinati orari ed in quel posto francamente non avremmo proprio saputo come muoverci, poi le strutture igienico-sanitarie lasciavano molto a desiderare sia per le sue esigenze che per le mie di gestante. Prima di lasciare l'hotel abbiamo comunque precisato piu' volte al direttore che non era nostra intenzione tornarvi e che, se avesse voluto, avrebbe potuto tranquillamente riaffittare la stanza a qualcun altro. Lui ci ha risposto che in pochissimo tempo avrebbe trovato un nuovo inquilino.
Dopo tutto questo lungo sproloquio, la domanda che vorrei porVi e' la seguente: e' legalmente corretto nella mia situazione chiedere il risarcimento della cifra versata per l'intero soggiorno di cui non ho quasi del tutto usufruito? Al di la' dei vari disagi che mi sono stati causati e di cui sono consapevole di non essermi lamentata subito sul posto, e' comunque possibile chiedere la restituzione del denaro, anche se il tour operator sostiene che l'albergatore mi ha tenuto libera la camera per tutta la settimana in cui avrei dovuto soggiornarvi?
Vi sarei molto grata se poteste rispondermi al piu' presto, cosi' da sapere se sia opportuno contattare un legale per velocizzare le cose, o se invece sia meglio lasciare tutto cosi' com'e', onde evitare di perdere altro denaro in inutili battaglie...
Ringrazio per l'attenzione e porgo i miei piu' cordiali saluti

Risposta ADUC
quello che conta sono le contestazioni scritte, e cio' che e' stato detto (o meno) ha un valore limitato vista la difficolta' di dimostrarlo. Questo non vuol dire che non si debba protestare e far valere le proprie ragioni con tempestivita', poiche' lasciar andare le cose, preoccuparsene poi, puo' in taluni casi compromettere l'esito di una contestazione. Facendo presente tutte le carenze igieniche e di servizi che avete incontrato (descriva pure la cosa come ha fatto con noi, tenendo presente pero' che, in generale, le contestazioni devono vertere sulle inadempienze contrattuali) puo' chiedere il rimborso della parte di soggiorno non usufruita e del danno per i disagi patiti. La contestazione dovra' avvenire entro 10 gg dal rientro, mediante raccomandata A/R intimando di rimborsare quanto richiesto entro 15 gg, dando avviso che in caso contrario adira' le vie legali.
Il destinatario della lettera dovra' essere la controparte contrattuale (l'agenzia se esiste il contratto, oppure direttamente l'hotel). Riguardo al rimborso, dovendo probabilmente arrivare al contenzioso presso il giudice di pace, verra' da quest'ultimo definitivamete -ed eventualmente- stabilito.
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