Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 luglio 2000
Domanda 3 luglio 2000
Come debbo difendermi dalla esosa bolletta di consumo di acqua, di £ 2.805.300 spedita in questi giorni dalla locale azienda municipalizzata dalla quale risulta una lettura iniziale del contatore di 340 m/cubi nell'ottobre 1994 ed una lettura comunicata dallo scrivente alcuni giorni fa di 1868 m/cubi.
Ho pagato puntualmente tutte le bollette arretrate sin dal 1989 e posso esibirle ma quei mafiosi ribattono che mi hanno conteggiato tutto il consumo di dieci anni con eccedenza e importo fognatura secondo le tariffe aumentate nell'ultimo anno. Faccio presente che rifiutano di detrarre tutti i m/cubi pagati sino ad oggi poiche' asseriscono trattasi di minimo contrattuale non rimborsabile a conguaglio. Sono disperato, aiutatemi.
(P:S Da noi la mafia e' anche nella locale amministrazione e nessuno fa niente per paura di perdere la poltrona).

Risposta ADUC
A nostro avviso, nonostante sia vero che il minimo contrattuale e' consentito dalla legge, non e' equa la pretesa di non tenerne conto in sede di conguaglio. Inoltre, non e' legittimo che le abbiano contabilizzato -alle tariffe odierne- tutti gli scatti passati: ogni periodo ha la sua tariffa di riferimento.
E' invece legittimo chiederle di pagare i mc in piu'.
Le consigliamo di opporsi, facendo causa in Tribunale, davanti al giudice di pace (anche senza avvocato).
Prima, pero', coinvolga il Comune ed il Difensore Civico Regionale (che dovra' farle da tramite nei confronti del Comune se questo fosse reticente e non biasimasse il comportamento dell'appalto dell'acquedotto. Il Difensore Civico potra' anche chiedere l'intervento del Parlamento).
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