Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 settembre 2003
Cara Aduc, vi scrivo per chiedervi assistenza e consiglio riguardo un guaio che mi sta capitando: di recente ho firmato un compromesso di vendita per acquistare un immobile. L'immobile e' stato venduto tramite intermediario, per esattezza tramite la xxxxxx spa. Al momento del compromesso ho versato loro una provvigione di 6000 euro (corrispondente a poco meno del 4%, piu' iva dell'importo dell'immobile).
Ora, quando mi sono recata presso il notaio che si occupera' di stipulare il rogito, sono stata da lui informata che sull'immobile non e' possibile ottenere un mutuo da una banca, per via di un problema. Cerco di spiegare quello che ho capito io: l'immobile e' in un palazzo che e' stato edificato da una cooperativa. Il comune aveva proceduto a degli espropri sui terreni in cui sorge il palazzo, e aveva assegnato alla cooperativa il diritto di superficie. La cooperativa ha in seguito proceduto all'assegnazione degli appartamenti ai soci, e la persona da cui acquisto da questo punto di vista e' in regola.
Cio' che pero' non mi e' stato detto (dalla xxxxx, che temo sia in malafede; i proprietari non credo che ne fossero a conoscenza) e' che i primi possessori del terreno (quelli cui e' stato espropriato il terreno) sono in causa con il comune per l'importo dell'esproprio, e quindi la questione e' controversa.
L'assegnazione della proprieta' superficiaria e' avvenuta nel 1987, il notaio mi ha spiegato che solo dopo il 2007 una banca "sara' disposta" a dare un mutuo per l'immobile, in quanto andando ad indagare nei 20 anni precedenti non trovera' piu' riferimenti a tale assegnazione controversa.
Ora, posto che credo che i venditori siano in buona fede, e posto che comunque spero di riuscire ad onorare il compromesso (rogito entro il 15 novembre prossimo, con saldo dell'immobile) senza chiedere un mutuo, vorrei rivalermi sulla xxxxxx innanzi tutto per la provvigione pagata: mi hanno ingannata facendomi credere che l'immobile non avesse problemi di sorta, addirittura nel compromesso di vendita e' indicato espressamente che avrei chiesto un mutuo, cosa che solo ora scopro essere assai difficoltosa. In piu', mi hanno indotta a sopravvalutare l'immobile: se avessi saputo che aveva questo problema l'avrei sicuramente valutato di meno.
Cosa posso fare per ottenere almeno il rimborso dei 6000 euro che mi hanno, a mio parere, estorto con l'inganno? Vi confesso che anche il mio orgoglio e' ferito, non avrei pensato di subire un imbroglio, e proprio per tutelarmi mi ero rivolta ad una societa' immobiliare che ritenevo seria.
In piu', ritenete che sarebbe possibile rivalermi su xxxxxx anche per quanto riguarda un rimborso per la sopravvalutazione dell'immobile?
Attendo il vostro consiglio, ringraziandovi anticipatamente porgo i miei piu' distinti saluti
Ora, quando mi sono recata presso il notaio che si occupera' di stipulare il rogito, sono stata da lui informata che sull'immobile non e' possibile ottenere un mutuo da una banca, per via di un problema. Cerco di spiegare quello che ho capito io: l'immobile e' in un palazzo che e' stato edificato da una cooperativa. Il comune aveva proceduto a degli espropri sui terreni in cui sorge il palazzo, e aveva assegnato alla cooperativa il diritto di superficie. La cooperativa ha in seguito proceduto all'assegnazione degli appartamenti ai soci, e la persona da cui acquisto da questo punto di vista e' in regola.
Cio' che pero' non mi e' stato detto (dalla xxxxx, che temo sia in malafede; i proprietari non credo che ne fossero a conoscenza) e' che i primi possessori del terreno (quelli cui e' stato espropriato il terreno) sono in causa con il comune per l'importo dell'esproprio, e quindi la questione e' controversa.
L'assegnazione della proprieta' superficiaria e' avvenuta nel 1987, il notaio mi ha spiegato che solo dopo il 2007 una banca "sara' disposta" a dare un mutuo per l'immobile, in quanto andando ad indagare nei 20 anni precedenti non trovera' piu' riferimenti a tale assegnazione controversa.
Ora, posto che credo che i venditori siano in buona fede, e posto che comunque spero di riuscire ad onorare il compromesso (rogito entro il 15 novembre prossimo, con saldo dell'immobile) senza chiedere un mutuo, vorrei rivalermi sulla xxxxxx innanzi tutto per la provvigione pagata: mi hanno ingannata facendomi credere che l'immobile non avesse problemi di sorta, addirittura nel compromesso di vendita e' indicato espressamente che avrei chiesto un mutuo, cosa che solo ora scopro essere assai difficoltosa. In piu', mi hanno indotta a sopravvalutare l'immobile: se avessi saputo che aveva questo problema l'avrei sicuramente valutato di meno.
Cosa posso fare per ottenere almeno il rimborso dei 6000 euro che mi hanno, a mio parere, estorto con l'inganno? Vi confesso che anche il mio orgoglio e' ferito, non avrei pensato di subire un imbroglio, e proprio per tutelarmi mi ero rivolta ad una societa' immobiliare che ritenevo seria.
In piu', ritenete che sarebbe possibile rivalermi su xxxxxx anche per quanto riguarda un rimborso per la sopravvalutazione dell'immobile?
Attendo il vostro consiglio, ringraziandovi anticipatamente porgo i miei piu' distinti saluti
Risposta ADUC
dubitiamo che il mediatore possa essere a conoscenza di un fatto di cui non sono a conoscenza gli stessi proprietari.
L'agenzia, in ogni caso, risponde per cio' che abbia dichiarato e si sia dimostrato invece non veritiero, trattandosi di informazioni che la medesima dovesse conoscere. Rimane pero' il fatto che se i proprietari non hanno comunicato il fatto all'agenzia, questa non ne sara' sicuramente informata. Il problema, e' come facessero a non saperlo i proprietari: in quanto, se e' come dice, dalle visure si dovrebbe rilevare (a meno che invece non risulti nulla dalle visure sul singolo immobile ma solo sul condominio, nel qual caso il notaio e' stato molto preciso ed attento). A quanto sopra, pero', si aggiunge che il fatto diverrebbe rilevante in caso risulti dagli atti che sia stato affermato qualcosa di diverso e che siano state date (dal proprietario) garanzie invece contraddette dagli atti. Ma se cosi' non fosse, non ci sarebbero estremi per contestare, poiche' non e' implicitamente obbligatorio che sia possibile prendere un mutuo. In ogni caso, se irregolarita' ci sono, le deve subire il proprietario.
L'agenzia, in ogni caso, risponde per cio' che abbia dichiarato e si sia dimostrato invece non veritiero, trattandosi di informazioni che la medesima dovesse conoscere. Rimane pero' il fatto che se i proprietari non hanno comunicato il fatto all'agenzia, questa non ne sara' sicuramente informata. Il problema, e' come facessero a non saperlo i proprietari: in quanto, se e' come dice, dalle visure si dovrebbe rilevare (a meno che invece non risulti nulla dalle visure sul singolo immobile ma solo sul condominio, nel qual caso il notaio e' stato molto preciso ed attento). A quanto sopra, pero', si aggiunge che il fatto diverrebbe rilevante in caso risulti dagli atti che sia stato affermato qualcosa di diverso e che siano state date (dal proprietario) garanzie invece contraddette dagli atti. Ma se cosi' non fosse, non ci sarebbero estremi per contestare, poiche' non e' implicitamente obbligatorio che sia possibile prendere un mutuo. In ogni caso, se irregolarita' ci sono, le deve subire il proprietario.
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