Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 settembre 2003
Buongiorno, mi chiamo Emanuele, ho 31 anni e sono, come del resto altri milioni di italiani, appassionato di moto e motori.
Appartenendo alla categoria dei motociclisti sono costretto ad essere sottoposto alle continue vessazioni delle compagnie di assicurazione e vorrei rendere pubblica la mia ultima (incredibile) esperienza in fatto di RC-Moto.
Nell'arco degli ultimi 14 anni ho posseduto diversi modelli di moto, enduro e stradali, sempre senza incidenti e sempre assicurati con la medesima compagnia. In forza di un rapporto stabile e di cosi' lunga durata, quando nel 1999 fu introdotta la formula Bonus-Malus anche per i motocicli, sono riuscito ad ottenere dalla compagnia che mi assicura la migliore classe di merito (prima).
Oggi, volendo fare un po' di sano benchmarking tra i prezzi del mio attuale assicuratore ed altri operatori del mercato, ho scoperto che per i motocicli non esiste la classe di merito CIP (ovvero la classe di merito riconosciuta non solo dalla compagnia che al momento ci assicura, ma valida per tutto il sistema in caso di cambio di compagnia) e che quindi, cambiando compagnia cambia anche la classe di merito, assegnata a totale discrezione della compagnia che viene interpellata.
Nella quasi totalita' dei casi mi e' stato detto che la classe di merito che mi spetta e' la 10, non avendo registrato sul mio attestato di rischio alcun incidente negli ultimi cinque anni (dove cinque anni rappresenta il lasso di tempo monitorato nell'attestato di rischio).
E' chiaro che con questo trucchetto ogni volta che si cambia compagnia si torna in decima classe. Ma la cosa piu' grave e' che l'ISVAP (ovvero l'Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni) da me direttamente interpellato, ha tranquillamente confermato l'esistenza del trucchetto, ed ha candidamente ammesso di non avere alcuna intenzione di colmare questo incredibile caso di incertezza del diritto.
Se questo a voi sembra libero mercato....
Ma la cosa appare del tutto normale, dato che l'unica cosa che l'ISVAP sembra in grado di garantire e' che, in un mercato drogato dall'obbligatorieta' dell'RC Auto-Moto, il cartello delle assicurazioni possa continuare ad agire indisturbato. I miei complimenti!
Appartenendo alla categoria dei motociclisti sono costretto ad essere sottoposto alle continue vessazioni delle compagnie di assicurazione e vorrei rendere pubblica la mia ultima (incredibile) esperienza in fatto di RC-Moto.
Nell'arco degli ultimi 14 anni ho posseduto diversi modelli di moto, enduro e stradali, sempre senza incidenti e sempre assicurati con la medesima compagnia. In forza di un rapporto stabile e di cosi' lunga durata, quando nel 1999 fu introdotta la formula Bonus-Malus anche per i motocicli, sono riuscito ad ottenere dalla compagnia che mi assicura la migliore classe di merito (prima).
Oggi, volendo fare un po' di sano benchmarking tra i prezzi del mio attuale assicuratore ed altri operatori del mercato, ho scoperto che per i motocicli non esiste la classe di merito CIP (ovvero la classe di merito riconosciuta non solo dalla compagnia che al momento ci assicura, ma valida per tutto il sistema in caso di cambio di compagnia) e che quindi, cambiando compagnia cambia anche la classe di merito, assegnata a totale discrezione della compagnia che viene interpellata.
Nella quasi totalita' dei casi mi e' stato detto che la classe di merito che mi spetta e' la 10, non avendo registrato sul mio attestato di rischio alcun incidente negli ultimi cinque anni (dove cinque anni rappresenta il lasso di tempo monitorato nell'attestato di rischio).
E' chiaro che con questo trucchetto ogni volta che si cambia compagnia si torna in decima classe. Ma la cosa piu' grave e' che l'ISVAP (ovvero l'Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni) da me direttamente interpellato, ha tranquillamente confermato l'esistenza del trucchetto, ed ha candidamente ammesso di non avere alcuna intenzione di colmare questo incredibile caso di incertezza del diritto.
Se questo a voi sembra libero mercato....
Ma la cosa appare del tutto normale, dato che l'unica cosa che l'ISVAP sembra in grado di garantire e' che, in un mercato drogato dall'obbligatorieta' dell'RC Auto-Moto, il cartello delle assicurazioni possa continuare ad agire indisturbato. I miei complimenti!
Risposta ADUC
non e' un caso d'incertezza del diritto, questo e' il problema.
Non esiste, semplicemente, una norma che imponga di mantenere la classe di merito acquisita, in caso di variazione di compagnia, in quanto non e' stato proprio introdotto il concetto di portabilita' delle condizioni acquisite.
Il problema della mancanza di elasticita' dei prezzi tra compagnie e quindi della mancanza di alternative valide, e' il vero ostacolo. Il quale, in ogni caso, non dipende dalla bonus malus in se', ma dal semplice fatto che le compagnie tendono in ogni caso a fare cartello (anche vi fosse la possibilita' di mantenere le condizioni, il problema dei prezzi rimarrebbe invariato).
Non esiste, semplicemente, una norma che imponga di mantenere la classe di merito acquisita, in caso di variazione di compagnia, in quanto non e' stato proprio introdotto il concetto di portabilita' delle condizioni acquisite.
Il problema della mancanza di elasticita' dei prezzi tra compagnie e quindi della mancanza di alternative valide, e' il vero ostacolo. Il quale, in ogni caso, non dipende dalla bonus malus in se', ma dal semplice fatto che le compagnie tendono in ogni caso a fare cartello (anche vi fosse la possibilita' di mantenere le condizioni, il problema dei prezzi rimarrebbe invariato).
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