Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 settembre 2003
Domanda 5 settembre 2003
Salve, avrei da sottoporvi un quesito. E' una faccenda piuttosto complicata, ma cerchero' di essere il piu' chiara possibile.
Ho un'attivita' commerciale che ovviamente utilizza il telefono anche per le transazioni con il bancomat oltre che per attivare un sistema d'allarme.
Ho aperto questa attivita' 6 anni fa, subentrando ad un altro esercizio commerciale. Ho utilizzato Telecom come gestore (unico allora), sono passata poi successivamente a Infostrada, poi a Wind (che poi si e' fuso con Infostrada) fino a Febbraio/Marzo 03.
In quel periodo ho deciso di installare con Telecom una linea ISDN in modo da avere un numero ma due linee per poter meglio gestire il lavoro all'interno del negozio. Di fatto una linea (quella principale) serve il telefono e l'impianto d'allarme, mentre la secondaria serve fax, POS e Internet con un numero aggiuntivo. Ho inoltre attivato una tariffa speciale con Telecom che, al momento della firma del contratto, si e' impegnata per iscritto a disdettare la preselezione automatica con Wind/Infostrada e ad occuparsi di tutto.
A parte una serie di problemi tecnici collegati alla linea che hanno comportato alcuni disagi iniziali, tutto e' proceduto piu' o meno bene fino a Luglio.
Mi sono infatti accorta che Wind/Infostrada continuava ad inviarmi bollette per traffico telefonico, non di grande entita', ma in realta' avendo annullato la preselezione automatica non avrei dovuto avere traffico con questo gestore, anche in ragione del nuovo abbonamento Teleconomy 0 sottoscritto con Telecom. In seguito a numerose telefonate al gestore Wind/infostrada ho scoperto che la preselezione automatica non era stata per nulla annullata e che avrei dovuto mandare una disdetta scritta con raccomandata A/R per chiudere l'utenza e la preselezione. Passo effettuato immediatamente. Nonostante tutto, ecco riapparire una nuova bolletta anche ad Agosto. Richiamo nuovamente ed ottengo conferma dell'avvenuta disdetta, sempre telefonicamente, e l'operatore mi consiglia di inviare un fax per richiedere lo storno delle fatture pagate relative a luglio ed agosto. Ad oggi non ho ancora ricevuto nulla.
La parte piu' complicata deve ancora venire. Fino al 20 agosto ho effettuato le mie chiamate senza problemi. Il 20/08 pomeriggio, con l'esercizio commerciale pieno di gente (lavoro in una localita' turistica), improvvisamente non riesco piu' ad effettuare chiamate dalla linea principale poiche' ad ogni tentativo si attiva la voce registrata di Wind/infostrada che mi informa che per poter effettuare chiamate devo contattare l'155. Rimane invece attiva la linea secondaria che serve fax, pos e internet. Chiamo tutto il pomeriggio i due gestori cercando di ottenere una valida spiegazione e immediata soluzione del problema ma invano: entrambi gli operatori addossano le responsabilita' all'altro gestore. Pare, dice l'operatore Wind/Infostrada, che sia responsabilita' di Telecom che, cito testualmente, "non ha cancellato la CPS di Wind/Infostrada". Non essendo piu' cliente Wind/Infostrada, non e' piu' loro responsabilita'. Intanto si fa sera e sono impossibilitata ad inserire il sistema d'allarme che, funzionando via telefono, non puo' effettuare chiamate servendosi della linea principale.
Esasperata, provo a chiedere all'operatore Telecom di darmi il nominativo di un responsabile ma pare che non esista. Chiedo allora a chi inviare una denuncia per danni, visto la condizione di lavoro in cui mi sono trovata e nel caso dovessi subire un furto ma mi sento rispondere, cito testualmente "non so cosa dirle, si rivolga ad un'associazione di consumatori". Lo stesso operatore mi dice che per avere la soluzione del problema devo inviare un fax ad un numero verde con la descrizione del problema e di pazientare 4/5 giorni affiche' la pratica venga protocollata e risolta. Dovro' in ogni caso essere io a richiamare, rispiegare il problema da zero (lo avro' rispiegato 10 volte perche' e' impossibile parlare sempre con lo stesso operatore e non conto le volte che e' stata fatta cadere la linea volontariamente) e verificare la soluzione. E cosi' faccio. Lascio passare 6 giorni e poi richiamo. E, sorpresa delle sorprese, il mio fax non e' stato preso in considerazione perche' ho dimenticato di evidenziare il numero dell'utenza che presentava il problema. Tenete conto che nel fax c'erano tutti i miei dati anagrafici e quindi non sarebbe stato impossibile recuperarlo. Morale: devo reinviare il fax e cosi' faccio. Questo accade il 29/08. Ovviamente dovro' aspettare i soliti 4/5 giorni e poi richiamare ma chissa' perche' ho l'impressione che il problema non sara' risolto.
Ho scoperto inoltre che il mio numero di partita iva era errato in fattura. Anche in questo caso ho dovuto inviare un fax con richiesta di modifica. Ho richiamato per verificare la correzione e mi e' stato risposto che e' stato dovuto ad un problema di aggiornamento del loro sistema operativo e che la correzione dovrebbe essere fatta in futuro ma che nel frattempo dovro' farla io manualmente e che in ogni caso sono al sicuro da problemi fiscali. Mah...
Tutto questo pagando il canone per una linea ISDN che e' piuttosto alto.
A questo punto vorrei sapere da voi, se possibile, cosa potrei fare legalmente per ottenere la soluzione di tutti questi problemi. La grande difficolta' con questi gestori e' che non si riesce ad ottenere nulla a causa dello pseudo-anonimato di questi operatori. Pare non esista un responsabile a cui rivolgersi. E un vero e proprio muro di gomma che fa forza anche sull'incapacita' del singolo consumatore di confrontarsi con problemi e terminologie tecniche. Tendono a sfinire l'utente basandosi sul fatto che non si puo' parlare mai con lo stesso operatore e bisogna ogni volta raccontare tutto da capo. Ho contattato anche il rappresentante che mi ha "venduto" il pacchetto ISDN, ma non e' stato in grado o non ha voluto risolvere nulla.
Potreste darmi una mano anche solo con qualche consiglio? Ve ne sarei infinitamente grata.
A presto

Risposta ADUC
contattare gli operatori non le serve a niente: la controparte e' solo il gestore. In ogni caso, un fax non le serve assolutamente a niente.
Invii una raccomandata A/R di contestazione, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al rimborso del danno causato e ad effettuare le modifiche necessarie, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -iniziando in conciliazione.
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