Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 settembre 2003
Cortesi Avvocati, Vi scrivo per esporVi il mio problema sperando possiate farmi un po' di chiarezza sul da farsi.
In data 19/08/03 alle ore 17, 45 sono stato travolto da un'automobile a noleggio a Galway in Irlanda.
Ero in vacanza studio, ho preso 2 settimane di ferie dal lavoro e sono andato a frequentare una scuola di lingue in loco (chiaramente sono italiano con cittadinanza italiana). Le lezioni andavano dalle 9 alle 12, 30.
Stavo percorrendo una strada pubblica diritta strettamente vicino al margine sinistro (in Irlanda si viaggia a sinistra anziche' a destra) con la mia bicicletta. Ad un certo punto la macchina che mi seguiva mi ha centrato con la fiancata la bicicletta e con lo specchietto la mia schiena sbalzandomi fuoristrada.
Tralasciando le descrizioni del dolore provato (davvero incommensurabile, l'urto con me ha addirittura divelto lo specchietto dalla fiancata della macchina) la macchina s'e' fermata e molte persone sono accorse, tra cui la mia ragazza che mi precedeva su un'altra bicicletta. Il colpo mi ha causato una temporanea paralisi degli arti inferiori che si e' risolta in poche ore all'ospedale. Dopo vari esami e' emerso che in 5 gg. di completo riposo e in 6 settimane complete di riposo parziale (niente sforzi, sport, corse, salti... effetto anziano di 90 anni tanto per capirsi) avrei riacquistato la mobilita' completa delle gambe e della schiena. Alla dimissione dall'ospedale e' seguita la prescrizione della cura per i 5 gg. di riposo totale: Zidol 100mg al giorno un antidolorifico - antinfiammatorio.
Dalle lastre e' emerso che le ossa della schiena e del bacino non evidenziavano evidenti fratture, ma che l'urto ha causato una forte infiammazione dei tendini e dei nervi alla base della schiena e che quindi successivi accertamenti erano necessari per capire se la colonna aveva riportato danni permanenti.
La vettura era una macchina a noleggio irlandese correttamente assicurata ed era guidata da una cittadina americana di cui la polizia (mai presentatasi sul luogo dell'incidente) non e' riuscita a contattare causa sua rapidissima ripartenza (in giornata) per gli Stati uniti, madre patria dell'autista appunto.
L'autista ha comunque lasciato i suoi dati ad un testimone e alla mia ragazza. Il testimone, cittadino di Galway ha a sua volta lasciato i suoi dati alla mia ragazza.
La polizia nei giorni a seguire ha interrogato, me, la mia morosa, i testimoni e ha tenuto tutti i rapporti strettamente secretati. Non abbiamo avuto la possibilita' di accedere a nessuna informazione, avendo come risposta solo il nome e il numero di telefono del poliziotto che s'e' incaricato di eseguire le indagini del caso che restava in attesa della validazione delle stesse da parte del suo capo e di una richiesta ufficiale di uno studio legale per rilasciare copia cartacea dei documenti... tutti scritti in corsivo e a mano dato che la tecnologia della zona e' decisamente arretrata.
L'ospedale di contro mi ha rilasciato "sottobanco" una copia della mia cartella clinica.
Ho contattato l'ambasciata che mi ha rilasciato un numero di telefono di un avvocato di Dublino che lavorava per loro lasciando tutto in mano sua. Contattato l'avvocato lo stesso mi ha detto di comunicargli tutti gli estremi delle persone via mail che si sarebbe occupato personalmente del caso, con un patrocinato non gratuito.
Io ho fotografato i danni alla bicicletta e sono tornato a casa sabato 30/08.
Vorrei avere da Voi un parere su come muovermi e su come sono le procedure per recuperare i danni fisici, quelli per le ore di corso perse e per la rottura della bici... oltre che alla rovina completa delle mie ferie.
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione rivoltami, conoscendo la Vs. incredibile disponibilita'.
Vi porgo Cordiali Saluti
In data 19/08/03 alle ore 17, 45 sono stato travolto da un'automobile a noleggio a Galway in Irlanda.
Ero in vacanza studio, ho preso 2 settimane di ferie dal lavoro e sono andato a frequentare una scuola di lingue in loco (chiaramente sono italiano con cittadinanza italiana). Le lezioni andavano dalle 9 alle 12, 30.
Stavo percorrendo una strada pubblica diritta strettamente vicino al margine sinistro (in Irlanda si viaggia a sinistra anziche' a destra) con la mia bicicletta. Ad un certo punto la macchina che mi seguiva mi ha centrato con la fiancata la bicicletta e con lo specchietto la mia schiena sbalzandomi fuoristrada.
Tralasciando le descrizioni del dolore provato (davvero incommensurabile, l'urto con me ha addirittura divelto lo specchietto dalla fiancata della macchina) la macchina s'e' fermata e molte persone sono accorse, tra cui la mia ragazza che mi precedeva su un'altra bicicletta. Il colpo mi ha causato una temporanea paralisi degli arti inferiori che si e' risolta in poche ore all'ospedale. Dopo vari esami e' emerso che in 5 gg. di completo riposo e in 6 settimane complete di riposo parziale (niente sforzi, sport, corse, salti... effetto anziano di 90 anni tanto per capirsi) avrei riacquistato la mobilita' completa delle gambe e della schiena. Alla dimissione dall'ospedale e' seguita la prescrizione della cura per i 5 gg. di riposo totale: Zidol 100mg al giorno un antidolorifico - antinfiammatorio.
Dalle lastre e' emerso che le ossa della schiena e del bacino non evidenziavano evidenti fratture, ma che l'urto ha causato una forte infiammazione dei tendini e dei nervi alla base della schiena e che quindi successivi accertamenti erano necessari per capire se la colonna aveva riportato danni permanenti.
La vettura era una macchina a noleggio irlandese correttamente assicurata ed era guidata da una cittadina americana di cui la polizia (mai presentatasi sul luogo dell'incidente) non e' riuscita a contattare causa sua rapidissima ripartenza (in giornata) per gli Stati uniti, madre patria dell'autista appunto.
L'autista ha comunque lasciato i suoi dati ad un testimone e alla mia ragazza. Il testimone, cittadino di Galway ha a sua volta lasciato i suoi dati alla mia ragazza.
La polizia nei giorni a seguire ha interrogato, me, la mia morosa, i testimoni e ha tenuto tutti i rapporti strettamente secretati. Non abbiamo avuto la possibilita' di accedere a nessuna informazione, avendo come risposta solo il nome e il numero di telefono del poliziotto che s'e' incaricato di eseguire le indagini del caso che restava in attesa della validazione delle stesse da parte del suo capo e di una richiesta ufficiale di uno studio legale per rilasciare copia cartacea dei documenti... tutti scritti in corsivo e a mano dato che la tecnologia della zona e' decisamente arretrata.
L'ospedale di contro mi ha rilasciato "sottobanco" una copia della mia cartella clinica.
Ho contattato l'ambasciata che mi ha rilasciato un numero di telefono di un avvocato di Dublino che lavorava per loro lasciando tutto in mano sua. Contattato l'avvocato lo stesso mi ha detto di comunicargli tutti gli estremi delle persone via mail che si sarebbe occupato personalmente del caso, con un patrocinato non gratuito.
Io ho fotografato i danni alla bicicletta e sono tornato a casa sabato 30/08.
Vorrei avere da Voi un parere su come muovermi e su come sono le procedure per recuperare i danni fisici, quelli per le ore di corso perse e per la rottura della bici... oltre che alla rovina completa delle mie ferie.
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione rivoltami, conoscendo la Vs. incredibile disponibilita'.
Vi porgo Cordiali Saluti
Risposta ADUC
se non con quello, potra' rivolgersi ad un altro legale, ma non ci sono altre alternative che affidarsi ad un avvocato. Supponiamo che uno di nazionalita' inglese possa meglio districarsi nella legislazione inglese ed americana, inoltre se le e' stato consigliato dall'ambasciata dovrebbe essere invogliato a comportarsi correttamente.
Pertanto, ci pare che questa sia sicuramente la strada migliore.
Pertanto, ci pare che questa sia sicuramente la strada migliore.
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