Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 settembre 2003
Gentili Signori, vi scrivo per portare alla Vostra attenzione una serie di disservizi avuti a seguito del recesso da un contratto di polizza vita sottoscritto con la compagnia INA VITA, Agenzia centrale di Monza (MI).
In data 3/12/02 ricevevo la visita su appuntamento a domicilio, di un agente della citata compagnia e dopo un colloquio decidevo di sottoscrivere una proposta di assicurazione vita individuale della durata di anni 25 con versamenti mensili di Euro 100 tramite addebito RID su conto corrente bancario.
Per l' apertura di tutta la pratica mi veniva richiesto di versare in anticipo le prime tre rate (totale Euro 300) relative ai mesi di Dicembre, Gennaio e Febbraio tramite assegno.
Ai primi di gennaio del 2003 ricevevo il contratto definitivo con data di effetto 30/12/02.
Dopo alcune valutazioni decidevo di recedere da tale contratto e in data 14/1/03, inviavo il recesso tramite lettera raccomandata A/R alla sede di Roma della sopraccitata compagnia, attenendomi a quanto esplicitamente riportato al punto nella proposta di assicurazione da me firmata riguardo alla tempistica prevista per i recessi (30 gg dal ricevimento del contratto).
Tengo a precisare che, sempre in detta proposta, viene riportato esplicitamente che la compagnia si impegna a restituire la somma versata entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di recesso.
Passati i trenta giorni e non ricevendo alcuna comunicazione, telefonavo all' Agenzia Generale di Monza, e parlando con l' ufficio liquidazioni, mi veniva detto che il recesso del contratto con la restituzione del medesimo, andava sottoscritto anche recandosi direttamente in agenzia, cosa peraltro non riportata in nessun punto del contratto.
Cosi' il a meta' Febbraio mi recavo presso l' ufficio liquidazioni e consegnavo il contratto in Agenzia.
Il dipendente con cui parlavo mi disse che per il rimborso ci sarebbero voluti altri due mesi a causa dei ritardi che avevano accumulato all' agenzia Centrale di Roma da cui partivano tutti i rimborsi.
Passavano cosi' altri quattro mesi con varie telefonate senza risposte precise e, oltre a non ricevere nessuna comunicazione in merito al rimborso, mi ritrovavo con un'altra sorpresa.
Guardando l' estratto del mio conto corrente, scoprivo che gli addebiti bancari RID di tutte le successive rate (Marzo, Aprile e Maggio) erano stati irregolarmente prelevati dalla compagnia, nonostante il contratto fosse stato recesso a meta' Gennaio.
Chiedendo spiegazione di un tale errore mi veniva semplicemente detto che al momento della restituzione del contratto in agenzia si erano dimenticati di farmi firmare il foglio di annullamento degli addebiti che quindi erano partiti regolarmente.
Cosi' ho dovuto recarmi per la terza volta all' Agenzia di Monza e pretendendo la restituzione immediata per lo meno dei 300 euro di cui la Compagnia si e' irregolarmente appropriata mi veniva risposto che la somma mi sarebbe stata restituita tutta insieme (rimborso piu' rate prelevate) in data... da definire!!?
Riguardo a tutto questo vi chiedo soltanto a chi, secondo voi, posso rivolgermi per risolvere il tutto, se a un legale o anche alla Guardia Di Finanza (ho gia' interpellato direttamente ISVAP e sede centrale della Compagnia INA Assitalia) e se posso chiedere una richiesta danni per i soldi che mi sono stati indebitamente sottratti dal conto corrente.
I miei piu' sinceri ringraziamenti
In data 3/12/02 ricevevo la visita su appuntamento a domicilio, di un agente della citata compagnia e dopo un colloquio decidevo di sottoscrivere una proposta di assicurazione vita individuale della durata di anni 25 con versamenti mensili di Euro 100 tramite addebito RID su conto corrente bancario.
Per l' apertura di tutta la pratica mi veniva richiesto di versare in anticipo le prime tre rate (totale Euro 300) relative ai mesi di Dicembre, Gennaio e Febbraio tramite assegno.
Ai primi di gennaio del 2003 ricevevo il contratto definitivo con data di effetto 30/12/02.
Dopo alcune valutazioni decidevo di recedere da tale contratto e in data 14/1/03, inviavo il recesso tramite lettera raccomandata A/R alla sede di Roma della sopraccitata compagnia, attenendomi a quanto esplicitamente riportato al punto nella proposta di assicurazione da me firmata riguardo alla tempistica prevista per i recessi (30 gg dal ricevimento del contratto).
Tengo a precisare che, sempre in detta proposta, viene riportato esplicitamente che la compagnia si impegna a restituire la somma versata entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di recesso.
Passati i trenta giorni e non ricevendo alcuna comunicazione, telefonavo all' Agenzia Generale di Monza, e parlando con l' ufficio liquidazioni, mi veniva detto che il recesso del contratto con la restituzione del medesimo, andava sottoscritto anche recandosi direttamente in agenzia, cosa peraltro non riportata in nessun punto del contratto.
Cosi' il a meta' Febbraio mi recavo presso l' ufficio liquidazioni e consegnavo il contratto in Agenzia.
Il dipendente con cui parlavo mi disse che per il rimborso ci sarebbero voluti altri due mesi a causa dei ritardi che avevano accumulato all' agenzia Centrale di Roma da cui partivano tutti i rimborsi.
Passavano cosi' altri quattro mesi con varie telefonate senza risposte precise e, oltre a non ricevere nessuna comunicazione in merito al rimborso, mi ritrovavo con un'altra sorpresa.
Guardando l' estratto del mio conto corrente, scoprivo che gli addebiti bancari RID di tutte le successive rate (Marzo, Aprile e Maggio) erano stati irregolarmente prelevati dalla compagnia, nonostante il contratto fosse stato recesso a meta' Gennaio.
Chiedendo spiegazione di un tale errore mi veniva semplicemente detto che al momento della restituzione del contratto in agenzia si erano dimenticati di farmi firmare il foglio di annullamento degli addebiti che quindi erano partiti regolarmente.
Cosi' ho dovuto recarmi per la terza volta all' Agenzia di Monza e pretendendo la restituzione immediata per lo meno dei 300 euro di cui la Compagnia si e' irregolarmente appropriata mi veniva risposto che la somma mi sarebbe stata restituita tutta insieme (rimborso piu' rate prelevate) in data... da definire!!?
Riguardo a tutto questo vi chiedo soltanto a chi, secondo voi, posso rivolgermi per risolvere il tutto, se a un legale o anche alla Guardia Di Finanza (ho gia' interpellato direttamente ISVAP e sede centrale della Compagnia INA Assitalia) e se posso chiedere una richiesta danni per i soldi che mi sono stati indebitamente sottratti dal conto corrente.
I miei piu' sinceri ringraziamenti
Risposta ADUC
e' ASSOLUTAMENTE indispensabile che provveda ad una tempestiva contestazione in merito (gia' avrebbe dovuto provvedere).
Invii una raccomandata A/R di messa in mora adesso, rilevando il ritardo nel rimborso e contestando l'indebito prelievo delle somme, a seguito della regolare risoluzione del contratto. Detti un termine di 15 gg per rimborsarle le somme indebitamente prelevate e per confermarle l'annullamento, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
In seguito a questa messa in mora formale, potra' agire legalmente.
Invii una raccomandata A/R di messa in mora adesso, rilevando il ritardo nel rimborso e contestando l'indebito prelievo delle somme, a seguito della regolare risoluzione del contratto. Detti un termine di 15 gg per rimborsarle le somme indebitamente prelevate e per confermarle l'annullamento, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
In seguito a questa messa in mora formale, potra' agire legalmente.
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