Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 settembre 2003
Domanda 1 settembre 2003
Spett. ADUC, ho bisogno, se possibile, di un consiglio.
A meta' giugno ho subito il furto del "marsupio" lasciato in un armadietto chiuso a chiave nel centro sportivo "Il Poggio - Sport e benessere" della "Proff Snc" a Luvinate (VA). Nel marsupio c'era un telefonino cellulare, un portamonete, un portafogli con 90 euro in contanti, carta di credito, patente di guida, carta d'identita', tessera sanitaria, ecc. Ho immediatamente denunciato il furto ai Carabinieri e bloccato la carta di credito. Secondo una mia stima il danno economico ammonta a circa 375 euro (fra contanti e oggetti) e a circa 35 euro per rifare i documenti (tra fotografie, fotocopie, benzina, telefonate ecc.).
Vi scrivo per sapere se ho diritto ad un risarcimento da parte del centro sportivo, che a mio parere e' responsabile d'aver messo a disposizione armadietti non sicuri e di non aver messo in guardia dall'usarli per riporre oggetti di valore, mediante cartelli in prossimita' degli stessi armadietti.
Qualche dettaglio sulla dinamica dei fatti. Ero andato in questo centro con piscina all'aperto per la prima volta, quindi non conoscevo le usanze del posto. A differenza di tante altre piscine, non vi era un servizio di custodia valori (mi hanno detto che nel frattempo e' stato appena istituito, proprio a seguito del mio episodio). Uscito dallo spogliatoio ho lasciato un borsone e il "marsupio" in uno dei tanti armadietti che ho trovato allineati nel corridoio comune e ho chiuso l'antina con la chiave che era inserita nella toppa. La presenza delle chiavi sulle antine mi ha erroneamente rassicurato, inducendomi a fidarmi a lasciare le mie cose nell'armadietto. Non era presente alcun cartello che mettesse in guardia dal lasciare oggetti di valore negli armadietti. Quando circa un'ora dopo sono ritornato, ho trovato l'armadietto aperto, con un'altra chiave inserita nella toppa. Ma ne' tale chiave, ne' quella che avevo io, riportavano il numero corrispondente all'antina. Cercando, ho trovato la chiave col numero giusto infilata in un'altra antina ancora. In pratica ben tre chiavi con numeri diversi erano in grado di aprire quell'antina, in quanto erano praticamente identiche tra loro. Le ho anche fatte vedere ai Carabinieri e le ho fotografate, prima di riconsegnarle al centro sportivo.
Ritengo quindi che la Societa' proprietaria del centro sia in qualche modo responsabile dell'accaduto, in quanto le chiavi e le serrature non sono di qualita'.
Qualche giorno dopo aver subito il furto, ho chiesto ai responsabili del centro sportivo se avessero una copertura assicurativa. Non mi hanno saputo rispondere sul momento, dato che non si era mai verificato un precedente. Pertanto ho lasciato una breve e generica richiesta scritta di risarcimento danni e una copia della denuncia fatta ai Carabinieri, in attesa di notizie precise. Il testo era il seguente: "Il sottoscritto... chiede il risarcimento dei danni subiti a seguito di furto del marsupio, avvenuto, come descritto nell'allegata denuncia ai Carabinieri, presso il Vostro Centro il 16/6/03. Luvinate,, 19/6/03. firmato... ". Il 19 agosto, dopo essersi informati, mi hanno telefonato per dirmi che non esiste alcuna forma di assicurazione per questo genere di situazioni e che non mi riconosceranno un indennizzo. Il motivo e' che non hanno visto il contenuto del marsupio e quindi non hanno un riscontro di quanto da me dichiarato nella denuncia, come invece sarebbe stato se avessero fornito un servizio di custodia. Inoltre sostengono che all'ingresso del centro sportivo, sebbene non in prossimita' degli armadietti, vi sono dei cartelli in cui la direzione avvisa di non rispondere della sicurezza dei valori dei frequentatori.
In conclusione vorrei chiedervi: Cosa posso pretendere? La Societa' proprietaria del centro deve rispondere del danno? O e' sufficiente a sollevarla da ogni responsabilita' il fatto che siano presenti dei cartelli all'ingresso? o il fatto che l'uso degli armadietti e' gratuito e non a pagamento?
Che cosa posso fare? Come devo far procedere la mia richiesta? A chi mi devo rivolgere?
Nella denuncia fatta immediatamente ai Carabinieri non avevo messo nel dettaglio ogni singola cosa. Devo fare un'integrazione presso i Carabinieri?
E' il caso che richieda almeno una risposta scritta da parte della direzione? Ed entro che termini?
Vi ringrazio anticipatamente per una risposta.

Risposta ADUC
puo' portare la questione davanti al giudice di pace, specificando la mancanza di avvisi in merito all'assenza di custodia e sostenendo l'insicurezza degli armadietti, messi a disposizione con la finalita' evidente di custodire gli oggetti, ma non adeguatamente sicuri -inducendo pertanto in errore, dando un'apparente senso di sicurezza in realta' inesistente.
Come primo passo, occorrerebbe inviare una contestazione per raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al rimborso, avvisando che in difetto adira' le vie legali. Tenti poi una conciliazione davanti al giudice di pace.
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