Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 settembre 2003
Salve, ho partecipato ad una trattativa privata con un ente pubblico per la fornitura di hardware e software. L'ente pubblico si riservava la possibilita' di aggiudicare la gara anche in presenza di una sola offerta e di aggiudicare la fornitura a piu' ditte, anche in modo parziale e/o disgiunto in base alla convenienza economica delle offerte pervenute.
Si sono presentate due ditte, la mia e un'altra.
L'offerta piu' bassa e' risultata (per una differenza di 70 euro su un montante di 25.000) quella dell'altra ditta concorrente anche se nella quasi totalita' dei capitoli di spesa i prezzi migliori erano quelli da me presentati. Ad una verifica approfondita delle voci divise in capitoli si e' evidenziato l'inserito un prezzo di un prodotto Microsoft al si sotto del prezzo di vendita al pubblico. La ditta concorrente invitata a offrire spiegazioni sul prezzo oggetto della contestazione ha inviato un fax dove affermava che il prezzo indicato effettivamente non corrispondeva al prezzo medio di vendita del prodotto ma essendo una versione particolare di tale software (OEM cioe' un prodotto che puo' essere venduto solo dai produttori di PC e dagli assemblatori in abbinamento ad un pc) era da considerarsi integrante del prezzo del capitolo PC e che comunque si impegnava alla fornitura di tale software al prezzo indicato nell'offerta presentata.
La mia domanda e' se nella fattispecie si puo' ipotizzare la violazione dell'art 2598 del C. C. per vendita sottocosto e concorrenza sleale tenuto conto che tale prezzo moltiplicato per il numero di pacchetti software da fornire all'amministrazione pubblica ha sconvolto l'ammontare dell'offerta nel montante finale.
La giurisprudenza ho notato che tratta delle vendite dirette al pubblico e non ho trovato nulla riguardante casi simili.
In attesa di cortese cenno di risposta porgo cordiali saluti
Si sono presentate due ditte, la mia e un'altra.
L'offerta piu' bassa e' risultata (per una differenza di 70 euro su un montante di 25.000) quella dell'altra ditta concorrente anche se nella quasi totalita' dei capitoli di spesa i prezzi migliori erano quelli da me presentati. Ad una verifica approfondita delle voci divise in capitoli si e' evidenziato l'inserito un prezzo di un prodotto Microsoft al si sotto del prezzo di vendita al pubblico. La ditta concorrente invitata a offrire spiegazioni sul prezzo oggetto della contestazione ha inviato un fax dove affermava che il prezzo indicato effettivamente non corrispondeva al prezzo medio di vendita del prodotto ma essendo una versione particolare di tale software (OEM cioe' un prodotto che puo' essere venduto solo dai produttori di PC e dagli assemblatori in abbinamento ad un pc) era da considerarsi integrante del prezzo del capitolo PC e che comunque si impegnava alla fornitura di tale software al prezzo indicato nell'offerta presentata.
La mia domanda e' se nella fattispecie si puo' ipotizzare la violazione dell'art 2598 del C. C. per vendita sottocosto e concorrenza sleale tenuto conto che tale prezzo moltiplicato per il numero di pacchetti software da fornire all'amministrazione pubblica ha sconvolto l'ammontare dell'offerta nel montante finale.
La giurisprudenza ho notato che tratta delle vendite dirette al pubblico e non ho trovato nulla riguardante casi simili.
In attesa di cortese cenno di risposta porgo cordiali saluti
Risposta ADUC
gli appalti non sono il nostro settore: ci spiace ma occorrerebbe si rivolgesse ad un'associazione di categoria. Oppure, direttamente ad un legale: in quanto a nostro avviso la sua contestazione puo' avere senso, pero' c'e' sicuramente il rischio che il procedimento (che comporta spese) possa non avere l'esito sperato -e se rischiare o meno deve deciderlo lei.
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