Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 luglio 2000
Io sono allacciato assieme ai miei vicini ad un contatore ENEL 'provvisorio' perche' l'ENEL stessa in 4 anni non ha deciso dove mettere la cabina nuova. Ora, io ho l'abitabilita', ma un contratto per "uso non domestico" che mi costa molto piu' di quello domestico. L'Enel ci ha risposto che se vogliamo avere la corrente dobbiamo accontentarci. Vi informo che il contatore suddetto e' appeso ad un palo e difficilmente raggiungibile per eventuali verifiche e che ho anche il certificato di impianto elettrico a regola d'arte compreso il cablaggio per il contatore nel posto corretto. E' possibile che l'Enel faccia un contratto per 'uso non domestico' a chi invece usa la corrente solo per scopo domestico? Possiamo noi inquilini eventualmente rifarci con l'impresa che ha costruito le case anche se e' 'colpa' dell'Enel? Ho stimato che questo 'scherzetto' mi costera' 600.000 in piu' in un anno (dicembre 2000 e' la data ultima per la realizzazione della sospirata cabina). Se posso esprimere un parere, inoltre, l'ente si e' comportato in maniera estremamente maleducata nei nostri confronti attraverso le sue persone.
Risposta ADUC
E' probabile che ci siano gli estremi per contestare il fatto e pagare la fornitura secondo l'effettivo uso, ma ci vorrebbero maggiori particolari e documentazione appropriata. Comunque, non ci sembra che ci siano estremi per intervenire contro l'impresa costruttrice, mentre il comportamento dell'Enel ci sembra illegittimo: le consigliamo di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno di contestazione, dettando un termine entro cui rispondere con un impegno a eseguire la variazione contrattuale. E minacci che, in caso contrario, si rivolgera' all'autorita' giudiziaria.
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