Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 agosto 2003
Cari esperti Aduc. Congratulazioni per il Vs. lavoro. Mi sono letto una ventina di lettere alla quale avete gia' risposto e devo dire che se tutti ci informassimo meglio prima di pagare certi conti o di apporre firme troppo frettolose molti problemi non nascerebbero nemmeno.
In almeno tre lettere avete risposto a meta' dei quesiti a cui cerco una risposta ma mi manca una parte piuttosto importante.
Premetto che uso un'auto aziendale. Il giorno 26 Agosto 2003 sono rientrato al lavoro dopo le ferie ed insieme a tutta la posta (che ci ritiriamo sempre noi direttamente all'ufficio postale) la ns. addetta ha ritirato, lo stesso giorno, anche una raccomandata con timbro postale del 4 Agosto 2003 che mi contestava una contravvenzione elevatami da 2 vigili del Comune di Roma che mi avrebbero visto passare con il semaforo rosso il giorno 25 Marzo 2003 senza fermarmi perche' non c'erano " le adeguate condizioni di sicurezza ".
In quel giorno io ero a effettivamente a Roma ma non ricordo assolutamente questo avvenimento.
Avendo letto alcune Vs. risposte ho appreso che se trascorrono piu' di 150 giorni tra la data del verbale e quella della notifica della contravvenzione, la stessa viene invalidata: secondo Voi, nel mio caso, la notifica mi e' stata fatta il 4 Agosto (data del timbro postale) o il 26 Agosto (data in cui abbiamo firmato la ricevuta che tornera' alla Polizia Municipale di Roma)?
Il problema e' piuttosto rilevante poiche' fino al 4 Agosto sono meno di 150 giorni ma al 26 Agosto fanno... 154 giorni!
Nel ringraziarVi per quanto potrete fare, colgo l'occasione per porgere i piu' cordiali saluti.
In almeno tre lettere avete risposto a meta' dei quesiti a cui cerco una risposta ma mi manca una parte piuttosto importante.
Premetto che uso un'auto aziendale. Il giorno 26 Agosto 2003 sono rientrato al lavoro dopo le ferie ed insieme a tutta la posta (che ci ritiriamo sempre noi direttamente all'ufficio postale) la ns. addetta ha ritirato, lo stesso giorno, anche una raccomandata con timbro postale del 4 Agosto 2003 che mi contestava una contravvenzione elevatami da 2 vigili del Comune di Roma che mi avrebbero visto passare con il semaforo rosso il giorno 25 Marzo 2003 senza fermarmi perche' non c'erano " le adeguate condizioni di sicurezza ".
In quel giorno io ero a effettivamente a Roma ma non ricordo assolutamente questo avvenimento.
Avendo letto alcune Vs. risposte ho appreso che se trascorrono piu' di 150 giorni tra la data del verbale e quella della notifica della contravvenzione, la stessa viene invalidata: secondo Voi, nel mio caso, la notifica mi e' stata fatta il 4 Agosto (data del timbro postale) o il 26 Agosto (data in cui abbiamo firmato la ricevuta che tornera' alla Polizia Municipale di Roma)?
Il problema e' piuttosto rilevante poiche' fino al 4 Agosto sono meno di 150 giorni ma al 26 Agosto fanno... 154 giorni!
Nel ringraziarVi per quanto potrete fare, colgo l'occasione per porgere i piu' cordiali saluti.
Risposta ADUC
la data rilevante per questo aspetto, e' quella in cui sono stati interrotti i termini: ossia quella di spedizione da parte dei vigili di Roma (probabilmente il 2 agosto: puo' vedere il timbro sulla busta).
La firma sulla ricevuta vale invece per lei, in quanto da tale data decorrono i termini e per il pagamento e per i ricorsi.
Aggiungiamo che e' stato fortunato (complice anche il periodo estivo) in quanto decorsi 10 gg di giacenza la raccomandata sarebbe dovuta tornare indietro: ma sarebbe stata data per notificata -essendo decorsi i 10 gg previsti senza alcun ritiro- e ne avrebbe quindi sentito nuovamente parlare quando le fosse giunta (raddoppiata e con sanzioni ed interessi, entro 5 anni) come cartella esatoriale.
La firma sulla ricevuta vale invece per lei, in quanto da tale data decorrono i termini e per il pagamento e per i ricorsi.
Aggiungiamo che e' stato fortunato (complice anche il periodo estivo) in quanto decorsi 10 gg di giacenza la raccomandata sarebbe dovuta tornare indietro: ma sarebbe stata data per notificata -essendo decorsi i 10 gg previsti senza alcun ritiro- e ne avrebbe quindi sentito nuovamente parlare quando le fosse giunta (raddoppiata e con sanzioni ed interessi, entro 5 anni) come cartella esatoriale.
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