Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 agosto 2003
Domanda 29 agosto 2003
Sottopongo al vostro giudizio l'esperienza avuta quest'estate durante un viaggio in Russia. Non volendo fare un viaggio organizzato di gruppo ci siamo rivolti (in 4) all'agenzia Sanpietroburgo. it che ci avrebbe dovuto organizzare solo alcune parti del viaggio e richiedere il visto. Abbastanza bene per quanto riguarda il visto (anche se abbiamo riavuto i passaporti solo 2 giorni prima della partenza) qualche problema lo abbiamo invece avuto con l'organizzazione vera e propria. Dopo aver espresso via e-mail e durante un incontro con il rappresentante della sede italiana dell'agenzia le nostre necessita', aver avuto risposte positive (sempre via e-mail) a specifiche domande quali: i trasferimenti sono inclusi? le escursioni? etc e aver avuto conferma del costo riveduto secondo le nostre modifiche, abbiamo dovuto letteralmente rincorrere con tutti i mezzi possibili - e-mail, fax, telefono (peraltro sempre staccato e quindi perennemente occupato) il suddetto signore, per avere qualche dettaglio, un pezzo di carta a conferma, sapere come pagare etc. Alla fine, dopo diversi tentativi abbiamo ricevuto un e-mail alle 20.31 del giorno prima della partenza (sabato mattina ore 10.00) che comunicava un importo ben piu' alto di quello concordato e le coordinate bancarie dell'agenzia. Ovviamente non abbiamo pagato e d'accordo con il rappresentante siamo partiti con l'intenzione di discutere gli importi e il pagamento alla sede di San pietroburgo dell'agenzia (il cui responsabile e' comunque italiano). Durante questo "interminabile" incontro abbiamo scoperto che: i servizi che ci erano stati confermati non erano in realta' inclusi, che l'albergo da noi richiesto costava ben di piu' perche' per averlo "abbiamo dovuto muovere altri canali" (peraltro al nostro arrivo abbiamo scoperto che solo una delle due camere era stata prenotata come da nostra richiesta tra le rinnovate, l'altra (pur avendocela fatta pagare come tale) non lo era).
Tutto questo alla fine ci e' costato sensibilmente di piu' di quanto pattuito, pena il non riavere i nostri passaporti dopo la registrazione.
La loro tesi e' stata che quel che fa fede e' il loro prospetto pubblicato sul sito - che noi peraltro non abbiamo mai sottoscritto e non gli incontri o le e-mail intercorse. A questo aggiungiamo: svariati euro in telefonate alla sede russa via cellulare (tutte documentabili) e naturalmente molte arrabbiature.
Mai vista - nonostante diverse richieste- una fattura che comprovasse il nostro pagamento fatto tramite bonifico online dalla Russia.
Ritenete che vi siano gli estremi per richiedere danni materiali e morali in questa situazione?
Chiedo scusa per la lunghezza del messaggio e ringrazio in anticipo

Risposta ADUC
la contestazione deve assolutamente avvenire per raccomandata A/R entro 10 gg dal rientro (indicando un termine per il rimborso, decorso il quale adira' le vie legali) altrimenti e' fuori dei termini di legge e non sarebbe piu' ricevibile e sostenibile.
Non indicando le date, non sappiamo se sia o meno nei termini.
E le inadempienze e le diffornita' contrattuali, devono essere comprovabili e dimostrabili (pertanto, se non aveste un contratto dettagliato, ci sarebbe un problema in piu').
In ogni caso, almeno la fattura, potra' sicuramente richiederla, inviando una messa in mora per raccomandata A/R.
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