Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 agosto 2003
Domanda 29 agosto 2003
Spett. le ADUC vi allego per Vostra conoscenza la copia della mail inviata dal villaggio in cui soggiornavo, al tour operator Columbus, nella speranza che possiate darmi qualche suggerimento su come procedere per poter ottenere il risarcimento dei soldi spesi per la terribile 'vacanza' in Calabria.

Con la presenta vogliamo denunciare la situazione insostenibile riscontrata nel nostro soggiorno presso struttura in oggetto.
Pensavamo di acquistare, per la somma di circa 3.000 euro, un normale pacchetto vacanza in una struttura decente e con l'accesso ad uno dei mari piu' belli della costa calabrese ed invece, con sommo dispiacere abbiamo riscontrato quanto segue:

Il VILLINO
tipo V3, descritto sul catalogo come una struttura di recente costruzione, e' poco piu' di un bungalow con un piccolo soggiorno con angolo cottura, due camere piccolissime e un bagno. Si intuisce che il "villino V3" non e' certo dimensionato per accogliere sei persone di cui 2 bambini.

CUCINA:
Come mostra la foto allegata la cucina e' costituita da un piccolo frigo, un lavabo e una macchia a gas di solo due fuochi. Oltretutto il frigorifero non funziona bene e quindi quotidianamente siamo costretti ad acquistare provviste alimentari poiche' altrimenti si deteriorano (come gia' ci e' accaduto per ben due volte).

BAGNO:
Il bagno ha la porta della doccia che perde e quindi l'acqua invade il bagno ed arriva fino al piccolo soggiorno. Inoltre dato lo scarso funzionamento dello scarico, siamo costretti a chiudere costantemente la porta altrimenti uno sgradevole odore invaderebbe la "casa". Il problema doccia e' ampliato anche dal problema acqua la quale durante il giorno e' solo bollente mentre agli orari di rientro dal mare scarseggia quella calda.

CAMERE:
Le camere non hanno prese elettriche nemmeno per una piccola lampada o per un fornelletto per le zanzare con le quali siamo obbligati a condividere la stanza, ne' le pale per rendere l'aria respirabile (cosa che ormai hanno anche le camere di villaggi piu' scadenti del presente).

GIARDINO:
Il giardino, che ci e' costato circa 400 euro (differenza tra Villino V2 e villino V3) non e' altro che uno sterrato di formiche non di utilizzo del villino, ma e' semplicemente un corridoietto di accesso alla veranda.

SERVIZI:
La ns. scelta della formula residence piuttosto che la formula hotel e' stata condizionata anche dalla 'comodita' di avere all'interno del villaggio il market. Anche in questo caso abbiamo riscontrato che in realta' il market non ha nessun genere alimentare neanche quelli di prima necessita' (carne, prosciutto, formaggi, frutta e verdura) e quindi come tutti i villeggianti siamo costretti a prendere ogni giorno l'auto per andare al supermercato di Vibo Valentia.
Ed ora la cosa piu' sconvolgente che ci ha convinti a lasciare il villaggio prima possibile

MARE:
Una raccolta di rifiuti con acqua molto torbida data probabilmente dallo sfociare di un torrente di dubbia provenienza che attraversa il villaggio. Nel torrente non sappiamo cosa viene scaricato e non vogliamo saperlo ma cio' ci costringe a spostarci con la macchina ogni giorno (dopo essere andati a fare la spesa) per cercare una soluzione alternativa. Sorvolando lo stato pressoche' di abbandono dell'arenile (docce pressoche' inutilizzabili, spiaggia pulita in modo approssimativo, ecc) abbiamo anche problemi di sovraffollamento (ESSENDO L'ACCESSO LIBERO).
Ci aspettavamo che la spiaggia fosse con accesso riservato al villaggio, ma in realta' si tratta di una spiaggia COMUNALE cui puo' accedere chiunque.
Verremmo far notare inoltre come, nonostante siamo sei persone, compreso nel prezzo ci sia solo un ombrellone, un lettino e una sdraio.
Nel complesso la struttura del villaggio e' pressoche' fatiscente e al completo stato di abbandono, l'animazione, per quanto i ragazzi che la compongono si diano da fare, si puo' definire con una sola parola 'ridicola. ' Concludendo facciamo notare che ne' il villaggio ne' il mare giustificano un prezzo di 3.000 euro anche a confronto di altre strutture nella zona (sicuramente superiori per qualita' di villaggi e di mare) visitate nei giorni trascorsi in questo"paradiso".
A fronte della segnalazione dello stato delle cose alla ns. agenzia, siamo stati invitati ad un colloquio con il direttore della struttura che alle ns. lamentele a risposto che il villaggio offre tutto cio' che viene elencato nel catalogo e che quindi le ns. rimostranze andavano fatte all'agenzia stessa che aveva sbagliato il pacchetto da venderci.
Ribadendo la nostra indignazione per un trattamento di questo tipo e restando in attesa di un vs. sollecito riscontro, porgiamo Distinti saluti..
Vorrei infine aggiungere due particolari che purtroppo non abbiamo inserito nella mail sopra riportata e cioe': il villaggio era attraversato da una ferrovia dove ogni mezz'ora circa transitavano treni il cui fastidiosissimo rumore spesso svegliava le nostre bambine.
Sul catalogo veniva specificato che gli animali non erano ammessi ed invece li abbiamo visti passeggiare tranquillamente per i viali del villaggio lasciando oltretutto i propri bisognini.
La nostra vacanza che doveva durare 15 gg alla fine si e' ridotta ad una settimana di stress in quanto abbiamo lasciato il villaggio con una settimana di anticipo perdendo ovviamente tutti i soldi versati anticipatamente all'agenzia prima della partenza. Il direttore del villaggio ci ha detto chiaramente che non era in alcun modo intenzionato a restituirci neanche i soldi della settimana di cui non avevamo usufruito. Ci siamo fatti firmare una foglio in cui dichiaravamo che lasciavamo il villaggio con una settimana di anticipo.
Tutto quanto sopra descritto (il mare sporco, il 'villino fatiscente, i cani a passeggio per il villaggio, il fantomatico giardino) e' documentato da una serie di fotografie che abbiamo anche inviato via mail al tour operator.
In attesa di un vostro riscontro vi invio cordiali saluti.

Risposta ADUC
occorre in generale verificare che cio' che viene contestato differisca da quanto contrattualmente previsto (se il contratto si riferisce al catalogo vale quest'ultimo). Premesso cio' la contestazione globalmente va bene, e' piuttosto particolareggiata, ma manca la richiesta precisa. E' possibile chiedere, oltre ovviamente alla parte della vacanza non usufruita, le spese di rientro (se si e' dovuto acquistare un ulteriore biglietto aereo o ferroviario), nonche' altre spese relative e documentabbili. Si possono aggiungere anche il rimborso del danno per i disagi subiti, e, secondo un recente riconoscimento della corte di giustizia europea, il risarcimento da vacanza rovinata (adducendo per esempio che si trattava dell'unica vacanza in tutto l'anno o altro caso particolare). Queste due ultime voci vanno valorizzate soggettivamente. La contestazione va inviata, trattandosi di un pacchetto viaggio, alla controparte sul contratto, di solito il tuor operator, con raccomandata A/R entro 10 gg lavorativi dal rientro. Puo' utilizzare la bozza presente sul nostro sito all'indirizzo clicca qui che è proprio una messa in mora. Successivamente, nell'eventualita' di non ottenere quanto richiesto, si dovra' portare la cosa davanti ad un giudice di pace, inizialmente in conciliazione.
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