Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 agosto 2003
Spett. ADUC, vi scrivo per sottoporvi un problema che ha dell'incredibile.
Alla fine del 2001 mia cognata, che vive a Londra, ha spedito del denaro (10 milioni) via bonifico al conto corrente di mia moglie (Cariverona, Viale Liegi - Roma) per fare alcuni lavori di ristrutturazione a casa nostra. Per problemi tecnici, nonostante che dalla Berkley Bank di Londra avessero confermato la spedizione del denaro, non si riusciva ad incanalare i soldi nel conto corrente. Dopo svariati giorni di diatribe telefoniche e di insistenze, la banca ci conferma che i soldi erano stati accreditati. E fin qui, a parte la constatazione dell'inefficienza del nostro sistema creditizio, non abbiamo ravvisato altre problematiche. Quest'anno (2003), a seguito della chiusura del conto suddetto a causa del nostro trasferimento in un'altra citta', abbiamo cominciato a ricevere gli estratti conto di un altro conto corrente. Inizialmente non abbiamo fatto caso al numero inserito nelle comunicazioni, ma in seguito, insospettiti dalle cifre (tutte in dare e quindi negative) e dalle indicazioni diverse dalla semplice chiusura preventivata, ci accorgiamo che il numero di conto non e' quello che aveva mia moglie. Abbiamo contattato la banca e ci hanno confermano che il nuovo conto era stato arbitrariamente aperto (a nome di mia moglie) per incanalare i soldi provenienti dal Regno Unito di mia cognata. Peccato pero' che hanno anche "arbitrariamente" omesso di chiuderlo. A tutt'oggi, dopo 3 estratti conto "fantasma" e 2 ingiunzioni via raccomandata A/R a chiudere il conto, la banca (ora diventata UNICREDIT) fa le orecchie da mercante (non vi dico la scortesia del personale contattato) e non ci indica strade per la risoluzione del problema.
L'ultimo estratto conto riporta in dare una cifra di 105 euro che non e' molto, ma quel che conta e' il principio!
Come dobbiamo comportarci?
Confidiamo in un vostro cortese riscontro.
Cordiali saluti
Alla fine del 2001 mia cognata, che vive a Londra, ha spedito del denaro (10 milioni) via bonifico al conto corrente di mia moglie (Cariverona, Viale Liegi - Roma) per fare alcuni lavori di ristrutturazione a casa nostra. Per problemi tecnici, nonostante che dalla Berkley Bank di Londra avessero confermato la spedizione del denaro, non si riusciva ad incanalare i soldi nel conto corrente. Dopo svariati giorni di diatribe telefoniche e di insistenze, la banca ci conferma che i soldi erano stati accreditati. E fin qui, a parte la constatazione dell'inefficienza del nostro sistema creditizio, non abbiamo ravvisato altre problematiche. Quest'anno (2003), a seguito della chiusura del conto suddetto a causa del nostro trasferimento in un'altra citta', abbiamo cominciato a ricevere gli estratti conto di un altro conto corrente. Inizialmente non abbiamo fatto caso al numero inserito nelle comunicazioni, ma in seguito, insospettiti dalle cifre (tutte in dare e quindi negative) e dalle indicazioni diverse dalla semplice chiusura preventivata, ci accorgiamo che il numero di conto non e' quello che aveva mia moglie. Abbiamo contattato la banca e ci hanno confermano che il nuovo conto era stato arbitrariamente aperto (a nome di mia moglie) per incanalare i soldi provenienti dal Regno Unito di mia cognata. Peccato pero' che hanno anche "arbitrariamente" omesso di chiuderlo. A tutt'oggi, dopo 3 estratti conto "fantasma" e 2 ingiunzioni via raccomandata A/R a chiudere il conto, la banca (ora diventata UNICREDIT) fa le orecchie da mercante (non vi dico la scortesia del personale contattato) e non ci indica strade per la risoluzione del problema.
L'ultimo estratto conto riporta in dare una cifra di 105 euro che non e' molto, ma quel che conta e' il principio!
Come dobbiamo comportarci?
Confidiamo in un vostro cortese riscontro.
Cordiali saluti
Risposta ADUC
deve spiegare una cosa: come e' possibile che abbia prelevato i soldi (questi 10 milioni) da un conto corrente che non sapeva di possedere? Non e' una domanda irrilevante: il fatto e' che se ha prelevato da questo conto, non e' in grado di affermare di non esserne a conoscenza e quindi di contestare l'arbitrariteta' (in quanto non comunicata) e quindi la prosecuzione dell'attivita' del conto, potendone pertanto non riconoscere l'esistenza e quindi rifiutando gli addebiti passivi. Ma nel momento in cui il bonifico e' stato ordinato o l'assegno emesso, e' alquanto difficile contestare adesso. Sul momento, la scelta poteva venire contestata; ma a questo punto sarebbe legittimata.
Pertanto, e' importante sapere come questi soldi siano poi usciti dal conto: deve appurarlo, per sapere se puo' poi contestare.
Pertanto, e' importante sapere come questi soldi siano poi usciti dal conto: deve appurarlo, per sapere se puo' poi contestare.
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