Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 agosto 2003
Domanda 28 agosto 2003
Sono dal lontano 1997 un abbonato alla TV Satellitare di Telepiu', il mio abbonamento a suo tempo stipulato si chiamava "DiGi'" ed era il pacchetto minimo previsto per accedere alla programmazione digitale del Provider.
Negli anni a seguire tale "pacchetto" e' stato tolto da Telepiu', ma a me vecchio abbonato e' stata mantenuta sempre la stessa tariffa e numero di canali abilitati alla visione (14 Euro al mese).
Ora con la nascita di Sky Italia, mi trovo obbligato (secondo Sky) ad aderire alla loro proposta minima di 22 Euro oppure non potro' piu' godere del servizio di TV Satellitare.
Cosa ne pensate??
E' corretto che io utente finale debba in qualche modo essere danneggiato da una manovra finanziaria venutasi a creare con la fusione di Telepiu' e Stream?
Non e' forse piu' corretto che mi sia data possibilita' di passare sulla piattaforma Sky, allo stesso costo e con lo stesso numero di canali che prima vedevo, unici che a me interessavano??
Sarei grato avere un Vostro consiglio in merito, e Vi ringrazio anticipatamente.

Risposta ADUC
non ha inquadrato il problema nel modo giusto: l'obbligo di mantenere il servizio e' per la durata del contratto (che e' annuale), pertanto puo' esigere il mantenimento del servizio sino alla scadenza dell'anno in corso (e se non lo fanno, puo' risolvere ancicipatamente il contratto chiedendo anche il rimborso del danno).
E' pero' importante che capisca che cosi' come il periodo contrattuale deve essere rispettato, non puo' avanzare pretese per le annualita' successive, se la comunicazione della variazione avviene nei termini contrattuali di recesso (in quanto, di fatto, e' un recesso dal vecchio contratto con contestuale proposta di uno nuovo).
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