Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 agosto 2003
Domanda 28 agosto 2003
Cara Aduc, siamo due sposini reduci da un semi-disastroso viaggio di nozze. Saremo brevi: il 19 luglio 2003 ci siamo sposati e abbiamo posticipato la partenza per la nostra luna di miele di 10 gg per usufruire di un'offerta, anzi, di uno specchietto per le allodole della Veratour. Circa tre giorni prima del nostro matrimonio veniamo avvisati dalla nostra agenzia viaggi (Bluvacanze di Bollate -MI) che un uragano aveva scoperchiato il tetto del villaggio dove avremmo dovuto soggiornare a partire dal 29/7 fino al 13/8. Premettiamo che il tutto era stato fatto in funzione dell'inaugurazione di un nuovo Veraclub sito in Mauritius (Oceano Indiano) che appunto sarebbe stato aperto il giorno 29/7; il villaggio "LE GRAND SABLE" di nuova costruzione prometteva di essere gestito da italiani con animazione e soprattutto un trattamento "all inclusive". Ci siamo trovati all'alba del 16 luglio a dover accettare di soggiornare momentaneamente per 1 settimana in un posto "garantito" da Veratour di pari trattamento con un indennizzo di 20, 00 euro a persona al giorno, aspettando che "Le grand sable" venisse ultimato, perche' di uragani non se ne erano per niente verificati, era tutta una messa in scena dell'agenzia viaggi per tenerci buoni, testuali parole del Sig. xxxx. Dopo una settimana fatta di monotonia assoluta priva di un qualsiasi tipo di animazione, priva di trattamento all inclusive e priva di personale italiano con cucina esclusivamente mauriziana e trovandoci anche a pagare le bevande ai pasti (30, 00 euro 1/2 litro di vino!), in data 2 agosto si presenta ai 50 sventurati Veratour che alloggiavano in questo albergo (The sands resort) il responsabile del settore alberghiero Veratour comunicandoci di dover soggiornare i restanti giorni della nostra "luna di miele" in una situazione totalmente differente da cio' che avevamo richiesto e profumatamente pagato con ben 65 giorni d'anticipo. Con gran meraviglia il Sig. xxxxx viene a conoscenza della nostra situazione disagiata pensando "mai" possibile il nostro malcontento... Dopo una rivolta generale di tutti i 50 sventurati ci vengono proposte a distanza di due giorni le seguenti alternative: continuare i restanti giorni con la formula suddetta al "The sands resort"; tornare in Italia con il primo volo previsto per il 6/8; alloggiare il tempo restante in un villaggio Valtur sito sulla costa opposta con le condizioni a priori pattuite: "personale italiano, animazione, ricchissimi buffet, bevande illimitatamente incluse ai pasti, e chi piu' ne ha piu' ne metta! " Considerando che la nostra Luna di miele sia stata rovinata in partenza, che mia moglie si sia particolarmente demoralizzata al punto di voler tornare in Italia per aver passato 1 settimana in stanza e litigato piu' volte con me per questa situazione insostenibile, cosa possiamo fare?
Per fortuna la seconda settimana trasferendoci al Valtur "Le flamboyan" il suo morale si e' parzialmente sollevato ma non abbiamo passato la Luna di miele che pensavamo, ci si sposa 1 volta sola, no? Prima di trasferirci abbiamo firmato una liberatoria che prevedeva un rimborso di 10, 00 euro al giorno a persona. Premettiamo di aver prenotato 65 gg prima per usufruire dello sconto prenotazione anticipata di 200, 00 euro, che ci e' stato incredibilmente negato in funzione del pacchetto Viaggi di nozze che prevedeva invece di uno sconto di soli 150, 00 euro senza godere di alcun privilegio come novelli sposi!
E' possibile ottenere un rimborso per danni morali ma anche materiali in quanto non abbiamo goduto di cio' che abbiamo richiesto e pagato? Almeno per la prima settimana, la piu' disastrosa, ci tocca divorziare per fare una Luna di miele fatta bene?!?
Grazie Cordiali saluti
P.S. Per il disturbo arrecatoci la Bluvacanze si e' trattenuta 15, 00 euro per spese di rimborso delle 20,00 euro giornaliere.

Risposta ADUC
nel rimproverarvi per aver in ogni caso rovinato la luna di miele per questioni non cosi' disastrose da rovinare un rapporto (siamo d'accordo sulla mancanza delle qualita' promesse, ma si trattava pur sempre di una vacanza "normale" seppur inferiore rispetto alle mirabolanti aspettative, non certo da rovinare i rapporti personali) vi confermiamo che siete un po' in ritardo: la contestazione deve avvenire entro 10 gg lavorativi dal rientro, che a questo punto sarebbero decorsi. Inoltre, se avete firmato la liberatoria, vi siete negati contestazioni successive.
In futuro, non litigate tra voi, godetevi la vacanza che comunque c'era e abbiate la prontezza di spirito di non accettare compromessi e di contestare -con animo sereno- in termini di legge.
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