Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 agosto 2003
Domanda 28 agosto 2003
Egregi Signori, ho bisogno de vostro consiglio per affrontare il seguente caso: nel mese di Marzo 2003 ho prenotato una vacanza di 9 gg presso l'hotel Antares di Lido di Capoliveri (Isola d'Elba) anticipando un caparra di 500 euro (prenotazione diretta, no agenzia) per me mia moglie e i miei due figli di 3 e 4 anni.
Il 9 Agosto ci rechiamo presso l'hotel e scopriamo che: la camera a noi assegnata e' esposta a OVEST, ed e' posizionata sopra le cucine.
Allarmato mi sono precipitato presso l'incaricato della reception per evidenziare il fatto che quella camera era molto calda e esposta a tutti gli odori provenienti dalla cucina.
L'incaricato mi rispose che non era possibile avere altre sistemazioni e che era un allarme infondato.
La notte trascorsa e' stata una tragedia: 32° centigradi alle 2.00 di notte, odori e rumori provenienti dalla cucina fino alle 23.00, e dalle 5.30 del mattino. La camera era provvista di pala al soffitto che non era in grado di fornire nessun tipo di refrigerio.
Ne io ne mia moglie ne i miei figli siamo riusciti a dormire, anzi alla mattina il figlio piu' piccolo era preda di disturbi intestinali allarmanti.
Alle 13.00 comunico al responsabile di turno che e' nostra intenzione andarcene, perche' la situazione era insostenibile.
Alle 16.00 il responsabile mi comunica che tra due giorni verra' libera una camera nelle dependance, che non ha le stesse caratteristiche da noi richieste.
Decido quindi di andarmene, e l'hotel mi chiede di pagare 3 gg di alloggio come penale (pari a 1.140 euro). In pratica ho alloggiato solo un giorno e mezzo.
Pago con carta di credito e me ne vado, ma due giorni dopo blocco il pagamento con Bank AmeriCard.
Oggi ho avuto conferma da Bank Americard che il pagamento e' stato sospeso, ma che la mia pratica e' in fase di accertamento presso l'ufficio competente che dovra' verificare gli estremi con la struttura alberghiera.
A questo punto vi chiedo: quali sono i passi successivi affinche' possa recuperare in parte o tutta la spesa sostenuta? Devo rivolgermi ad un avvocato?
In attesa di una vostra risposta vi ringrazio.
Distinti Saluti

Risposta ADUC
se e' stata consentita la disposizione della camera in quel punto, e' strano che ci siano effetti cosi' rilevanti: in quanto, un progetto edilizio ed i successivi controlli anche Asl dovrebbero verificare che la struttura sia adeguata.
Ci parrebbe pertanto opportuno provare a concentrarsi sull'inadeguatezza del sistema di ventilazione, se inadeguato alla stanza, in quanto per cio' che riguarda l'esposizione ad est avrebbe dovuto richiedere espressamente di evitarla (altrimenti, e' ovvio che ci siano stanze anche su quel lato e a qualcuno toccano: ma se l'esecuzione della struttura e' nella norma, il fatto di essere ad est non e' un punto contestabile).
Per quanto concerne gli effluvii della cucina, lo faccia sicuramente presente: occorrerebbe poter sostenere che in ogni caso la sistemazione di una camera sopra al locale fornelli non avrebbe dovuto essere consentita (e non e' facile) o che perlomeno si sarebbe dovuto tenere conto del maggiore riscaldamento dell'area (che tuttavia avrebbe dovuto essere previsto in fase di costruzione) potenziando quindi la ventilazione, vista la destinazione principalmente estiva dell'alloggio.
Invii entro 8 gg una contestazione del danno a mezzo raccomandata A/R, rilevando l'inadempienza, intimando che si provveda entro 15 gg a confermarle l'annullamento della penale, dando avviso che in difetto adira' le vie legali.
In giudizio, davanti al giudice di pace, potra' richiedere tutte le verifiche del caso per dimostrare l'inadeguatezza oggettiva dell'alloggio.
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