Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 agosto 2003
Caro ADUC, mercoledi' 20/08/2003 io e il mio fidanzato siamo tornati da una vacanza incubo in Tunisia.
Abbiamo acquistato un soggiorno di una settimana a Tabarka presso il villaggio "Sprinclub Montazah" della SPRINTOURS: risultato un vero inferno.
Al ns arrivo abbiamo trovato una struttura pessima, con stanze dotate di servizi non definibili "igienici".
Abbiamo vissuto un primo giorno a Tabarka di litigi con il referente Sprintours in loco e richieste di trasferimento in diversa struttura.
Il trasferimento e' stato ottenuto dopo piu' di cinque ore trascorse a rivendicare i ns diritti nella hall del villaggio, esasperati ed indignati.
In effetti la nuova struttura corrispondeva ad uno standard superiore a quello della precedente, ma ugualmente delusione e rabbia sono stati i protagonisti del seguito della ns vacanza.
La nuova stanza aveva una indimenticabile vista sul cantiere di un'ala dell'albergo in costruzione; la spiaggia privata della struttura che ci ospitava era frequentata da abusivi; Tabarka non e' assolutamente la localita' alternativa e nuova al turismo che ci aveva descritto il tour operator; la passeggiata a mare che conduce al paese e' sporca, maltenuta e presenta panchine in pietra letteralmente distrutte; i turisti sono costretti a trascorrere in albergo le serate; non ci sono strutture al di fuori degli alberghi / villaggi atte ad accogliere i turisti.
Secondo voi possiamo avere titolo per richiedere un risarcimento, nonostante il trasferimento in diversa struttura ottenuto peraltro CON LE NS URLA E LA NS DISPERAZIONE?
VI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE PER L'ATTENZIONE CHE VORRETE DEDICARE ALLA MIA E-MAIL.
Abbiamo acquistato un soggiorno di una settimana a Tabarka presso il villaggio "Sprinclub Montazah" della SPRINTOURS: risultato un vero inferno.
Al ns arrivo abbiamo trovato una struttura pessima, con stanze dotate di servizi non definibili "igienici".
Abbiamo vissuto un primo giorno a Tabarka di litigi con il referente Sprintours in loco e richieste di trasferimento in diversa struttura.
Il trasferimento e' stato ottenuto dopo piu' di cinque ore trascorse a rivendicare i ns diritti nella hall del villaggio, esasperati ed indignati.
In effetti la nuova struttura corrispondeva ad uno standard superiore a quello della precedente, ma ugualmente delusione e rabbia sono stati i protagonisti del seguito della ns vacanza.
La nuova stanza aveva una indimenticabile vista sul cantiere di un'ala dell'albergo in costruzione; la spiaggia privata della struttura che ci ospitava era frequentata da abusivi; Tabarka non e' assolutamente la localita' alternativa e nuova al turismo che ci aveva descritto il tour operator; la passeggiata a mare che conduce al paese e' sporca, maltenuta e presenta panchine in pietra letteralmente distrutte; i turisti sono costretti a trascorrere in albergo le serate; non ci sono strutture al di fuori degli alberghi / villaggi atte ad accogliere i turisti.
Secondo voi possiamo avere titolo per richiedere un risarcimento, nonostante il trasferimento in diversa struttura ottenuto peraltro CON LE NS URLA E LA NS DISPERAZIONE?
VI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE PER L'ATTENZIONE CHE VORRETE DEDICARE ALLA MIA E-MAIL.
Risposta ADUC
si affretti, perche' i termini stanno scadendo: cio' che si puo' contestare, sono le inadempienze contrattuali, ossia i servizi contrattualmente garantiti ma non erogati.
La contestazione deve avvenire entro 10 gg dal rientro, mediante raccomandata A/R indirizzata al tour operator e p.c. all'agenzia, intimando di rimborsare il danno causato (pari al minor valore per i servizi non offerti e in linea generale per il disagio prodotto) entro 15 gg, dando avviso che in caso contrario adira' le vie legali.
Potra' rivolgersi poi al giudice di pace.
La contestazione deve avvenire entro 10 gg dal rientro, mediante raccomandata A/R indirizzata al tour operator e p.c. all'agenzia, intimando di rimborsare il danno causato (pari al minor valore per i servizi non offerti e in linea generale per il disagio prodotto) entro 15 gg, dando avviso che in caso contrario adira' le vie legali.
Potra' rivolgersi poi al giudice di pace.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti