Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 agosto 2003
Complice un malinteso con un gruppo di 4 miei amici, questi hanno prenotato 5 posti in un Hotel A Palma di Maiorca formula all inclusive, partenza il 7 settembre, senza considerare il fatto che ero fortemente in dubbio gia' di mio, tanto meno adesso che sono ancora malato con esami clinici da effettuare. Al di la' del malinteso, i miei amici di sicuro ignoravano le penali di quegli aguzzini delle agenzie turistiche.
Premesso che queste ultime si debbono sicuramente tutelare e che la legge dovrebbe essere dalla loro parte, vi sembra giusto pagare 198 euro su un totale di 488 (costo unitario del viaggio) per aver comunicato la disdetta 12 ore dopo la prenotazione e 11 giorni prima della partenza(il danno arrecato e' quindi minimo perche' l'hotel piazzera' sicuramente la tripla)? In pratica disdire subito e per malattia mantiene la stessa penale del cumenda che disdice 8 ore prima della partenza per via di una riunione urgente. A salvarmi sarebbe potuta essere soltanto un'assicurazione sulla salute (con sovrapprezzo) di cui ovviamente l'operatrice non ha fatto minimamente cenno ai miei amici. Io stesso, dopo aver litigato con questi ultimi per via del malinteso, ho litigato anche in Agenzia conscio che le regole sono regole, ma un po' di flessibilita' e comprensione non guasta. Inoltre 198 euro su 488 sono un bel 40, 57% di penale, altro che il classico 20% che si immaginano i comuni mortali.
Morale, la maledizione continua: e' spettacolare stare male e pagare una cifra PER NON ANDARE in vacanza...
Premesso che queste ultime si debbono sicuramente tutelare e che la legge dovrebbe essere dalla loro parte, vi sembra giusto pagare 198 euro su un totale di 488 (costo unitario del viaggio) per aver comunicato la disdetta 12 ore dopo la prenotazione e 11 giorni prima della partenza(il danno arrecato e' quindi minimo perche' l'hotel piazzera' sicuramente la tripla)? In pratica disdire subito e per malattia mantiene la stessa penale del cumenda che disdice 8 ore prima della partenza per via di una riunione urgente. A salvarmi sarebbe potuta essere soltanto un'assicurazione sulla salute (con sovrapprezzo) di cui ovviamente l'operatrice non ha fatto minimamente cenno ai miei amici. Io stesso, dopo aver litigato con questi ultimi per via del malinteso, ho litigato anche in Agenzia conscio che le regole sono regole, ma un po' di flessibilita' e comprensione non guasta. Inoltre 198 euro su 488 sono un bel 40, 57% di penale, altro che il classico 20% che si immaginano i comuni mortali.
Morale, la maledizione continua: e' spettacolare stare male e pagare una cifra PER NON ANDARE in vacanza...
Risposta ADUC
come lei ha detto, le regole sono regole, e se non c'e' disponibilita' della controparte ad essere flessibili e' solo una questione di scortesia, ma non di diritto.
Comunque se se la sente puo' portare la questione davanti al giudice di pace, perche' "abitualmente" una penale giusta (al di la' dei contratti che si e' firmato) e' considerata sul 30%.
Comunque se se la sente puo' portare la questione davanti al giudice di pace, perche' "abitualmente" una penale giusta (al di la' dei contratti che si e' firmato) e' considerata sul 30%.
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