Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 agosto 2003
Cara ADUC, vorrei sottoporvi questo mio problema accadutomi con la TELECOM. In data 05/07/2003 ho contattato telefonicamente il 187 (servizio clienti) per l'attivazione di un'utenza residenziale (ex novo), il personale molto gentilmente ha avviato la pratica, dandomi anche il n° della linea 0766******. Evidenzio il fatto che ho richiesto l'attivazione base, senza alcuna altra opzione. Trascorsi pochi giorni dalla richiesta un tecnico di una ditta privata della Telecom mi contatta per l'allaccio alla linea esterna. Domando allo stesso quanto tempo sarebbe passato per avere il servizio e questi mi risponde che se avesse potuto portare qualcuno della Telecom alla centralina di attivazione avrei potuto avere subito la linea, ma avendo altri interventi da fare al momento non poteva. Comunque, mi rassicurava che al massimo entro le 24 ore il servizio sarebbe stato attivo.
Trascorse le 24 ore e piu', non avendo ancora la linea attiva richiamavo il 187 per riferire quanto mi era stato detto dal tecnico e sollecitare. L'operatore mi rispondeva che avrebbe fatto un sollecito e di non preoccuparmi visto che ancora non erano trascorsi i 10 gg dalla richiesta di attivazione. Trascorse altre 24 ore richiamavo e sollecitavo nuovamente e cosi' via per i giorni seguenti, fino a quando l'operatrice un po' innervosita di diceva che non c'era bisogno di chiamare ogni giorno perche' un solo sollecito sarebbe bastato. Chiedevo il perche' allora il servizio non mi era ancora stato attivato e questi mi rispondeva che avrebbe inoltrato un reclamo e che comunque sarei stato contattato da un tecnico entro 48 ore. Tra me pensavo altri 2 gg. di attesa e invece 24 ore dopo il tecnico mi richiamava e mi chiedeva il motivo del reclamo chiedendo spiegazione del fatto. Alla fine mi rispondeva di aspettare altre 24 ore (eh vai!!). Dopo altri solleciti da parte mia al 187 nei giorni seguenti, il 19/07/03, mia moglie innervosita chiamava il servizio clienti e chiedeva l'annullamento del contratto. Fatto cio' mi informava ed io avendo comunque bisogno del telefono e non potendo fare in altri modi un'ora dopo richiamavo il 187 chiedendo che venisse annullata la richiesta fatta da mia moglie, comunque non titolare della linea. L'operatrice mi rispondeva che avrebbe cercato di rimediare (premetto che era sabato e che erano gia' trascorsi 10 gg). Dopo cio' mi metto l'animo in pace anche rassicurato, dall'operatrice, che avrei avuto diritto ad un rimborso nel caso di ritardo. Il 31/07/03 vengo per fortuna contattato da un conoscente, tecnico della Telecom, il mi dice che il servizio e' stato da lui attivato (il tutto tramite intermediazione di mio suocero che conosceva il tecnico).
Tutto Ok! Fine dell'odissea o no? L'altro ieri ho ricevuto da Telecom la fattura inerente il pagamento del servizio di attivazione 100 euro+IVA totale 120 euro, non menzionando pero' la defalcazione dovuta al ritardo nel sevizio come riferitomi dall' operatrice. Richiamo il 187 e l'addetta mi risponde che avendo chiesto telefonicamente la disdetta del contratto non avrei usufruito di nessun indennizzo e che comunque se vi erano state cause tecniche che avevano impedito l'attivazione la Telecom non doveva nulla al cliente. Cercavo di spiegare quanto era accaduto e che non vi era stato nessun problema tecnico, questi mi chiedeva la documentazione in mio possesso che attestasse il contrario.
E arriviamo alle domande:
1) E' giusto tutto cio'? Bisogna sempre chinare la testa al piu' potente?
2) Cosa posso fare per far rispettare i mie diritti? O hanno ragione loro?
Chiedo scusa per essermi dilungato tanto, ma e' un motivo come un'altro per sfogarsi con qualcuno!!
Ringrazio anticipatamente per le risposte che mi darete e cordialmente saluto.
Trascorse le 24 ore e piu', non avendo ancora la linea attiva richiamavo il 187 per riferire quanto mi era stato detto dal tecnico e sollecitare. L'operatore mi rispondeva che avrebbe fatto un sollecito e di non preoccuparmi visto che ancora non erano trascorsi i 10 gg dalla richiesta di attivazione. Trascorse altre 24 ore richiamavo e sollecitavo nuovamente e cosi' via per i giorni seguenti, fino a quando l'operatrice un po' innervosita di diceva che non c'era bisogno di chiamare ogni giorno perche' un solo sollecito sarebbe bastato. Chiedevo il perche' allora il servizio non mi era ancora stato attivato e questi mi rispondeva che avrebbe inoltrato un reclamo e che comunque sarei stato contattato da un tecnico entro 48 ore. Tra me pensavo altri 2 gg. di attesa e invece 24 ore dopo il tecnico mi richiamava e mi chiedeva il motivo del reclamo chiedendo spiegazione del fatto. Alla fine mi rispondeva di aspettare altre 24 ore (eh vai!!). Dopo altri solleciti da parte mia al 187 nei giorni seguenti, il 19/07/03, mia moglie innervosita chiamava il servizio clienti e chiedeva l'annullamento del contratto. Fatto cio' mi informava ed io avendo comunque bisogno del telefono e non potendo fare in altri modi un'ora dopo richiamavo il 187 chiedendo che venisse annullata la richiesta fatta da mia moglie, comunque non titolare della linea. L'operatrice mi rispondeva che avrebbe cercato di rimediare (premetto che era sabato e che erano gia' trascorsi 10 gg). Dopo cio' mi metto l'animo in pace anche rassicurato, dall'operatrice, che avrei avuto diritto ad un rimborso nel caso di ritardo. Il 31/07/03 vengo per fortuna contattato da un conoscente, tecnico della Telecom, il mi dice che il servizio e' stato da lui attivato (il tutto tramite intermediazione di mio suocero che conosceva il tecnico).
Tutto Ok! Fine dell'odissea o no? L'altro ieri ho ricevuto da Telecom la fattura inerente il pagamento del servizio di attivazione 100 euro+IVA totale 120 euro, non menzionando pero' la defalcazione dovuta al ritardo nel sevizio come riferitomi dall' operatrice. Richiamo il 187 e l'addetta mi risponde che avendo chiesto telefonicamente la disdetta del contratto non avrei usufruito di nessun indennizzo e che comunque se vi erano state cause tecniche che avevano impedito l'attivazione la Telecom non doveva nulla al cliente. Cercavo di spiegare quanto era accaduto e che non vi era stato nessun problema tecnico, questi mi chiedeva la documentazione in mio possesso che attestasse il contrario.
E arriviamo alle domande:
1) E' giusto tutto cio'? Bisogna sempre chinare la testa al piu' potente?
2) Cosa posso fare per far rispettare i mie diritti? O hanno ragione loro?
Chiedo scusa per essermi dilungato tanto, ma e' un motivo come un'altro per sfogarsi con qualcuno!!
Ringrazio anticipatamente per le risposte che mi darete e cordialmente saluto.
Risposta ADUC
puo' inviare una contestazione per raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al rimborso del danno subito, nei termini contrattualmente previsti, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. Trattandosi di richieste telefoniche (sempre meglio il cartaceo) sicuramente e' difficile addivenire ad una prova pro o contro: pero', vale sicuramente la pena di tentare in modo da ottenere una risposta scritta e quindi valutare il passo successivo per la contestazione.
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