Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 agosto 2003
Domanda 27 agosto 2003
In data 25/08/2003 ricevo una lettera informale (definita dal vigile interpellato per telefono: "di cortesia"!) che mi ricorda che a questa data risulta non ancora pagata una multa per eccesso di velocita' rilevata con autovelox in data 28/09/2002. A tutt'oggi io non ho ricevuto nessuna notifica della predetta multa perche' il 09/10/2002 sono stato vittima di un incidente che mi ha costretto in ospedale e lontano da casa per vari mesi e il succitato vigile interpellato telefonicamente mi ha detto che senz'altro da loro la notifica e' stata spedita e il fatto che nessuno l'abbia ritirata non significa nulla: io sono comunque tenuto a pagare! Infine preciso che la multa e' arrivata alla mia convivente a cui e' intestata la macchina mentre alla guida c'ero io!
C'e' qualcosa che posso fare per evitare il pagamento?
Grazie anticipatamente per la Vostro interessamento.

Risposta ADUC
e' vero, e' comunque tenuto a pagare, in quanto la notifica si da' per avvenuta stante il decorso dei termini di giacenza (mancato ritiro per 10 gg).
Essere in ospedale non e' una colpa: pero' delle regole di certezza devono esserci e quindi ci sono queste convenzioni legali.
Inoltre, se la multa e' arrivata -giustamente- all'intestataria dell'auto, e' quest'ultima che doveva pagare (non e' possibile sapere chi fosse alla guida, ne deve rispondere quindi il proprietario).
Se fosse stata intestata a lei, quello che avrebbe potuto fare era attendere -entro 5 anni- che le giungesse la cartella esattoriale, contro la quale poteva tentare un'opposizione al giudice di pace entro 30 gg, fornendo la documentazione comprovante il ricovero e richiedere la riduzione della cartella alla cifra originaria. Non era comunque certo che il giudice avrebbe accolto la richiesta: pero' quantomeno era un'ipotesi -che non e' pero' fattibile in questo caso: la questione non la riguarda e l'intestataria doveva ritirare -potendo- l'atto.
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