Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 agosto 2003
Domanda 26 agosto 2003
Cara ADUC, vorrei un consiglio circa una possibile strada da percorrere per un risarcimento... questi i fatti: nel giugno scorso mia moglie ha cercato, su un giornale di annunci molto diffuso a Roma (Porta Portese), una casa da affittare nel periodo centrale di agosto all'isola d'Elba. L'annuncio recitava: ELBA marciana Marina app. tino bilocale rifinito centro storico sul mare 5 posti letto settimanalmente o mensilmente (data annuncio: 13/06/03).
Mia moglie contattava quindi la proprietaria, residente a Roma, in un quartiere limitrofo al nostro.
La signora si dimostrava molto affabile e loquace, magnificando le qualita' di questo appartamento sito a Marciana Marina, sull'Isola d'Elba. Mia moglie e mia zia si lasciavano quindi convincere a lasciare un anticipo di 800 euro; successivamente la stessa richiedeva invece la firma su un contratto d'affitto (per due settimane!!!) e il saldo totale al 31 luglio, senza aver visto direttamente l'appartamento.
Il 9 agosto quindi io, mia moglie, mia zia quasi ottantenne e i miei figli, di tre e undici anni, partiamo affrontando il viaggio fino a Piombino e quindi il traghetto per l'Elba. Contrariamente a quanto asserito dalla signora riuscire a prenotare dei biglietti per il traghetto e' stata una cosa molto avventurosa e gli unici disponibili erano per le 20: 00 di sera. Stesso problema per il ritorno...
All'arrivo a Marciana il primo problema: il centro storico e' chiuso alle auto e quasi tutti i parcheggi disponibili sono a pagamento; gli unici non a pagamento sono ad un chilometro dall'abitazione e comunque sono presi d'assalto. Riusciamo comunque a scaricare i bagagli (la strada che conduce all'abitazione non e' accessibile alle auto) e finalmente vediamo la nostra splendida residenza estiva: un tugurio, una catacomba... La prima cosa che ci colpisce entrando in casa e' la puzza tremenda di muffa che ci spinge ad aprire tutto cio' che c'e' di apribile.
Seconda sorpresa: la casa al pianoterra in realta' e' un seminterrato di circa 30 metri q. composto da due stanzette e un bagno! Non c'e' finestra al bagno ma solo una ventola; in camera da letto c'e' una finestrella piccolissima, neanche un metro, che sbuca direttamente sull'asfalto della strada, cosi' come la finestra del soggiorno con angolo cottura.
La puzza di muffa e' opprimente, materassi e cuscini ne sono intrisi, chiamiamo immediatamente la padrona di casa che sembra cadere dalle nuvole. Poi veniamo a scoprire che la famiglia che aveva affittato la casa prima di noi la chiamava continuamente lamentandosi proprio delle carenze sia igieniche sia strutturali dell'appartamento stesso; probabilmente anche loro chiederanno un risarcimento.
La mattina seguente, dopo una notte passata quasi insonne, ci rendiamo conto a poco a poco di altre caratteristiche della casa: innanzitutto e' buio pesto, la luce non entra da nessuna parte, l'angolo cottura comprende pochi centrimetri di lavandino e una macchina del gas posta affiancata al lavandino e sotto le tavole in legno della parete, gia' mezze bruciacchiate e foriere di possibili incendi casalinghi...
Il giorno successivo un'altra spiacevole sorpresa: manca l'acqua. Dalle 19 all'1 di notte non abbiamo piu' acqua e siamo costretti ad andare a mangiare fuori senza neanche farci la doccia. Come al solito la padrona casca dalle nuvole, eppure gia' gli inquilini di luglio erano al corrente del problema e, guarda caso, la maggioranza delle case di Marciana (almeno quelle che vanno in affitto) hanno l'autoclave, che ovvia completamente alla mancanza d'acqua. Ovviamente l'appartamento ne era sprovvisto e quindi restiamo ben due settimane con l'acqua razionata facendoci la doccia la sera sempre con i secchi e le bacinelle e utilizzando l'acqua minerale per cucinare e lavarci i denti!!! Tra l'altro i tavoli per mangiare erano entrambi inutilizzabili e, per fortuna, grazie alla generosita' di un vicino, riusciamo comunque ad utilizzarne uno, purtroppo a tre posti, cosi' siamo costretti a mangiare a turno. Tra l'altro il tavolo si regge solo su un asse di legno con un cardine e quindi cade spesso, causando qualche livido sia a mio figlio che a mia zia, purtroppo siamo stati ingenui a non documentare il fatto. Un'ultima cosa: la moka per il caffe' era rotta e non c'era neanche la lavatrice... Tutto e' stato comunque documentato con foto.

Risposta ADUC
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