Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 agosto 2003
Cara Aduc Vorrei un chiarimento su come comportarmi per un contenzioso in essere con il Tour Operator Settemari.
In data 08/06/03 io ed altri miei 9 amici abbiamo acquistato un pacchetto per un viaggio in Grecia presso l'isola di Kos dal 15/08/03 al 22/08/03.
All' arrivo ci siamo ritrovati in un Hotel totalmente diverso e di qualita' decisamente inferiore a quello da noi visto nei cataloghi Settemari, ma con lo stesso nome.
La mattina seguente appena realizzato il tutto ci siamo presentati presso la sede locale del Tour Operator Settemari denunciando il disguido.
Dove ci hanno confermato che nei cataloghi Settemari le foto relative all'Hotel da noi scelto non corrispondevano alla realta' e che comunque le agenzie che vendevano tali pacchetti erano state avvisate (compresa anche la nostra) e che a questo punto non potevano fare piu' nulla (questo e' avvenuto la mattina del 16/08/03) se non spostarci in un altro Hotel della stessa categoria (tutt'altro simile a quello descritto nel catalogo), non in posizione centrale come quello scelto e con le spese di trasferimento a ns. carico.
Determinati a non voler perdere ulteriore tempo in spostamenti rimaniamo nell'Hotel "a noi imposto", convinti (dal personale Settemari) del fatto che l'errore fosse stato commesso dalla ns agenzia che non ci aveva comunicato l'errore e che in un secondo momento ci saremmo dovuti rivolgere a loro per un eventuale rimborso (oltretutto era il 16/08/03 ed era per noi impossibile avere alcun tipo di conferma dalla ns. agenzia in quanto chiusa).
Il lunedi' seguente ritorniamo presso la sede locale del Tour Operato Settemari, dove ci confermano di aver avuto conferma del fatto che la ns. agenzia fosse stata avvisata della svista dalla sede centrale e che avevamo tutto il tempo una volta rientrati per preparare tutte le pratiche per un eventuale richiesta di rimborso.
Rientrati in Italia il 23 andiamo presso la ns agenzia dove ci confermano:
1) di non avere mai avuto comunicazione dalla Settemari di un eventuale errore nei loro cataloghi;
2) di non avere avuto nessun tipo di contatto da parte della Settemari riguardante le lamentele da noi denunciate presso la loro sede locale di Kos (Grecia);
3) e che per loro la responsabilita' e del Tour Operator Settemari, e che e' presso di loro che eventualmente dovremmo chiedere un rimborso.
A questo punto io ed i miei amici ci sentiamo un po' presi in giro sia dalla ns. agenzia locale che dal tour operator, ed e' per questo motivo che vorremo capire come comportarci per farci rimborsare ed anche quanto poter chiedere di rimborso considerando che a testa abbiamo speso 680 euro.
Con la speranza di essere stato chiaro invio i miei distinti saluti grazie
In data 08/06/03 io ed altri miei 9 amici abbiamo acquistato un pacchetto per un viaggio in Grecia presso l'isola di Kos dal 15/08/03 al 22/08/03.
All' arrivo ci siamo ritrovati in un Hotel totalmente diverso e di qualita' decisamente inferiore a quello da noi visto nei cataloghi Settemari, ma con lo stesso nome.
La mattina seguente appena realizzato il tutto ci siamo presentati presso la sede locale del Tour Operator Settemari denunciando il disguido.
Dove ci hanno confermato che nei cataloghi Settemari le foto relative all'Hotel da noi scelto non corrispondevano alla realta' e che comunque le agenzie che vendevano tali pacchetti erano state avvisate (compresa anche la nostra) e che a questo punto non potevano fare piu' nulla (questo e' avvenuto la mattina del 16/08/03) se non spostarci in un altro Hotel della stessa categoria (tutt'altro simile a quello descritto nel catalogo), non in posizione centrale come quello scelto e con le spese di trasferimento a ns. carico.
Determinati a non voler perdere ulteriore tempo in spostamenti rimaniamo nell'Hotel "a noi imposto", convinti (dal personale Settemari) del fatto che l'errore fosse stato commesso dalla ns agenzia che non ci aveva comunicato l'errore e che in un secondo momento ci saremmo dovuti rivolgere a loro per un eventuale rimborso (oltretutto era il 16/08/03 ed era per noi impossibile avere alcun tipo di conferma dalla ns. agenzia in quanto chiusa).
Il lunedi' seguente ritorniamo presso la sede locale del Tour Operato Settemari, dove ci confermano di aver avuto conferma del fatto che la ns. agenzia fosse stata avvisata della svista dalla sede centrale e che avevamo tutto il tempo una volta rientrati per preparare tutte le pratiche per un eventuale richiesta di rimborso.
Rientrati in Italia il 23 andiamo presso la ns agenzia dove ci confermano:
1) di non avere mai avuto comunicazione dalla Settemari di un eventuale errore nei loro cataloghi;
2) di non avere avuto nessun tipo di contatto da parte della Settemari riguardante le lamentele da noi denunciate presso la loro sede locale di Kos (Grecia);
3) e che per loro la responsabilita' e del Tour Operator Settemari, e che e' presso di loro che eventualmente dovremmo chiedere un rimborso.
A questo punto io ed i miei amici ci sentiamo un po' presi in giro sia dalla ns. agenzia locale che dal tour operator, ed e' per questo motivo che vorremo capire come comportarci per farci rimborsare ed anche quanto poter chiedere di rimborso considerando che a testa abbiamo speso 680 euro.
Con la speranza di essere stato chiaro invio i miei distinti saluti grazie
Risposta ADUC
non contano solo le foto, ma anche la descrizione dell'albergo, da cui non si puo' prescindere. In ogni caso, la responsabilita' (maggiore o minore a seconda del fatto che ad essere scorrette fossero solo le foto od anche le descrizioni) ci pare sia del tour operator: il catalogo e il contratto sono suoi (se poi l'agenzia abbia o meno sbagliato a sua volta, questo e' un problema del tour operator con la sua agenzia).
Occorre pertanto inviare -entro e non oltre 10 gg dal rientro- una contestazione -tassativamente a mezzo raccomandata A/R- al tour operator e p.c. (solamente p.c.) all'agenzia, contestando l'inadempienza contrattuale, intimando di rimborsare il danno arrecato entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -rivolgendosi in giudizio, davanti al giudice di pace. Si consiglierebbe di chiedere un rimborso del 30% di quanto pagato: ma dipende anche da quanto grave sia l'inadempienza.
Occorre pertanto inviare -entro e non oltre 10 gg dal rientro- una contestazione -tassativamente a mezzo raccomandata A/R- al tour operator e p.c. (solamente p.c.) all'agenzia, contestando l'inadempienza contrattuale, intimando di rimborsare il danno arrecato entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -rivolgendosi in giudizio, davanti al giudice di pace. Si consiglierebbe di chiedere un rimborso del 30% di quanto pagato: ma dipende anche da quanto grave sia l'inadempienza.
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