Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 luglio 1999
Domanda 8 luglio 1999
" ...chiunque abbia un apparecchio televisivo deve pagare per legge il canone di abbonamento TV" Questa e' la frase intimidatoria con la quale la Rai da sempre raccoglie suon di miliardi dagli italiani. E' una frase a mio avviso dittatoriale, con la quale la Rai ed il governo che la appoggia con questa assurda legge pretende ben 210.000 lire per il canone annuale. Ma abbonamento a cosa (sorvolo sulla qualita' dei programmi poiche' puo' essere un dato oggettivo!)? Questa legge, ormai piu' che sorpassata vista la concorrenza ed i servizi delle tv commerciali e delle pay per view, poteva reggere quando il monopolio ed i tempi erano molto diversi, e tutto sommato era anche giusto pagare il servizio. Ma oggi, con quale diritto la Rai pretende questi soldi? All'inizio si parlava della pubblicita' e di come la Rai avesse come unica entrata il famoso canone, fornendo di contro un servizio senza interruzioni pubblicitarie, se non tra una pausa e l'altra del palinsesto televisivo. Ora mi sembra che quanto a sponsor la Rai non ha niente da invidiare alle varie reti cosiddette commerciali, le quali pero' non usufruiscono di questo trattamento di riguardo da parte degli organi governativi. Anzi ! Pian pianino gli spot sulla Rai si sono moltiplicati, anche durante quei programmi sportivi dove ogni piccola pausa e' sfruttata per il flash pubblicitario (che per assurdo spesso e' l'identico spot che passa sulle altre reti!). Allora domando a voi, esperti della tutela del consumatore:
- e' possibile che niente e nessuno possa finalmente debellare questo cancro del canone obbligatorio?
- perche' se io acquisto un televisore, pagando anche il 20% allo stato (iva) sono automaticamente obbligato a pagare il canone, come se l'acquisto stesso sia comprensivo di una sorta di tacito contratto fantasma con la Rai?
- quali conseguenze comporterebbe il rifiuto a questa estorsione bella e buona? Se qualcuno dovesse bussare alla porta per un controllo, puo' farlo? Puo' entrare in casa senza un permesso scritto (non voglio dire "mandato", ma di perquisizione si tratterebbe?
- qualcuno sta facendo qualcosa per questo problema, o dobbiamo sempre abbassare la testa e metterci in fila alla posta per pagare, pagare e pagare sempre, spesso senza conoscere i nostri diritti di consumatori e soprattutto di "liberi (!) cittadini " ?

Risposta ADUC
Per il momento, ne' il Parlamento ne' il Governo sembrano apprezzare l'idea di una Rai senza canone. Ritengo pero', che continuando a fare pressioni prima o poi la piccola macchia d'olio si allarghera'. Del resto, l'unica soluzione alternativa sarebbe quella di essere in Parlamento. Se qualcuno vuole venire a perquisire casa sua, comunque, potra' entrare solo se fornito di apposito mandato. Dipende naturalmente dal motivo per cui riceve tali "visite", comunque nel suo caso la prima visita sarebbe quasi certamente senza mandato, e solo di fronte ad un rifiuto la guardia di finanza si prendera' la briga di richiedere ad un magistrato il mandato, tornando in un altro momento.
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