Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 agosto 2003
Domanda 20 agosto 2003
Penso di avere gia' fatto capire in un altro testo che ho mandato, che sono nei guai, per via di una fidejussione, voi gentilmente mi avete detto che ormai ce l'ho e me la tengo perche' non c'e' niente per togliermela, ora voglio pagarla e sono andato alla banca, cercando con un piano di rientro di 400 euro al mese e qualcosa in piu' (che non posso garantire) in tre anni di uscire, da questa cosa, devo 18.000 euro, dal 2001.
La banca mi da' un altro piano di rientro, si 400 euro al mese, ma anche 3000 euro ogni anno in piu', per tre anni, cioe' 23.400 euro, come cavolo faccio???? E' UN USURA, UN LADROCINIO, non c'e' nessuno che mi possa aiutare??? Ma la banca(furba) dice lei sta pagando un mutuo della casa, noi possiamo aspettare, cosa????
Di fregarmi la casa una volta che ho finito di pagare il mutuo, aiutooooooooooooooooo, e' QUESTA LA LEGGE??!!!!!!! Se per caso anche voi non avete niente da dire.......... be' ho altro in questo momento da pensare penso che mi capite,SPERO IN VOI,GRAZIE

Risposta ADUC
umanamente la comprendiamo, pero' sbaglia. Secondo lei, e' giusto prendere un prestito e poi non restituirlo? Le condizioni del prestito erano chiare, ed e' giusto che ci siano degli interessi. Cio', in quanto se non si hanno soldi non si dovrebbero sostenere delle spese. E se lo si vuole fare, si deve allora sottostare alle condizioni contrattuali previste dai contratti di prestito e finanziamento che si stipulano. Sappiamo che trovera' duro quanto le diciamo, anche se ci esprimiamo in modo volontariamente semplicistico per indorare la pillola. Ma proprio perche' ha altro a cui pensare non le e' di alcuna utilita' pensare di essere dalla parte della ragione quando non ce l'ha. Sbaglia totalmente a credere di essere in diritto di biasimare la banca perche' vuole essere ripagata: lei (la banca) i soldi li ha dati, ed in cambio ha ricevuto un comportamento inadempiente. Se vuole affrontare il direttore nel modo giusto per cercare di negoziare, deve avere ben chiaro che la banca ha ragione e non e' stata scorretta, anzi ha comunque atteso due anni prima di agire.
Se e' cosciente di questo, puo' recarsi dal direttore della banca facendogli chiaramente intendere che e' nel loro interesse venirle incontro, in quanto trovare una persona cosciente dei suoi obblighi e disponibile al pagamento non e' poco e che lei e' seriamente intenzionato, mentre l'alternativa sarebbe quella di dover iniziare azioni esecutive che dureranno anni e comporteranno ulteriori ritardi, spese, ed il rischio di non riuscire a coprire l'obbligo.
Altrimenti, se cio' non servisse, provi a farsi erogare un prestito da un'altra banca, se trovasse condizioni piu' convenienti, in modo da ripagare la cifra a condizioni migliori. Nel frattempo, richieda il dettaglio, per verificare come si sia giunti a tali cifre -si suppone che questo derivi dagli interessi passivi (i riferimenti sono sul contratto). Casomai, faccia verificare i calcoli ad un ragioniere, per essere certo che non ci siano richieste indebite.
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