Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 agosto 2003
Spett. ADUC vorrei segnalare un disservizio postale non indifferente e cioe'; un vaglia postale internazionale mai arrivato a destinazione.
I fatti si sono svolti come segue (spero di essere il piu' sintetico possibile) Il 10/01/2003 ho fatto un vaglia all'ufficio postale "Emilia Levante" di Bologna per delle adozioni a distanza in India. Dopo circa 40 gg. ho chiesto al destinatario se l'importo spedito fosse arrivato a destinazione, ma purtroppo la risposta e' stata che il vaglia non e' mai arrivato in India. Mi sono messo in contatto varie volte con l'ufficio postale, il quale faceva copia della ricevuta del vaglia dicendomi che avrebbero indagato. Un impiegato dell'ufficio postale mi ha suggerito di rivolgermi al 803/160, cosa che ho fatto immediatamente. E con mia sorpresa vengo a sapere che il reclamo si doveva fare per iscritto. Cosi' nel frattempo siamo gia' nel mese di aprile e l' 08/04/2003 faccio il reclamo (inchiesta). Ho fatto aprire una pratica anche dal numero verde 803160 delle poste italiane, ma non so per quale motivo quando ritelefonavo per avere notizie, la telefonista di turno mi diceva che tutto era concluso e la pratica era gia' chiusa. Naturalmente ne apriva un'altra e dopo alcuni giorni la nuova pratica veniva chiusa senza aver risolto il problema. Intanto sono passati piu' di otto mesi e del vaglia non ho avuto piu' notizie, continuando a reclamare sia nell'ufficio postale, sia al numero verde delle poste.
Adesso Vi chiedo, e' possibile intervenire per fare arrivare questo versamento a destinazione in modo che dei bambini possono continuare a studiare e sperare in una ciotola di riso? Se un cittadino paga per un servizio e questo non va a buon fine, chi ne risponde? Perche' devono passare tanti mesi per avere una risposta quando con i mezzi attuali si puo' raggiungere l'altra parte del globo in pochi minuti? Ho sintetizzato un po' tutto, ma sono a vostra disposizione per eventuali chiarimenti.
Con la speranza che con un VS intervento si possa risolvere il problema un grazie
I fatti si sono svolti come segue (spero di essere il piu' sintetico possibile) Il 10/01/2003 ho fatto un vaglia all'ufficio postale "Emilia Levante" di Bologna per delle adozioni a distanza in India. Dopo circa 40 gg. ho chiesto al destinatario se l'importo spedito fosse arrivato a destinazione, ma purtroppo la risposta e' stata che il vaglia non e' mai arrivato in India. Mi sono messo in contatto varie volte con l'ufficio postale, il quale faceva copia della ricevuta del vaglia dicendomi che avrebbero indagato. Un impiegato dell'ufficio postale mi ha suggerito di rivolgermi al 803/160, cosa che ho fatto immediatamente. E con mia sorpresa vengo a sapere che il reclamo si doveva fare per iscritto. Cosi' nel frattempo siamo gia' nel mese di aprile e l' 08/04/2003 faccio il reclamo (inchiesta). Ho fatto aprire una pratica anche dal numero verde 803160 delle poste italiane, ma non so per quale motivo quando ritelefonavo per avere notizie, la telefonista di turno mi diceva che tutto era concluso e la pratica era gia' chiusa. Naturalmente ne apriva un'altra e dopo alcuni giorni la nuova pratica veniva chiusa senza aver risolto il problema. Intanto sono passati piu' di otto mesi e del vaglia non ho avuto piu' notizie, continuando a reclamare sia nell'ufficio postale, sia al numero verde delle poste.
Adesso Vi chiedo, e' possibile intervenire per fare arrivare questo versamento a destinazione in modo che dei bambini possono continuare a studiare e sperare in una ciotola di riso? Se un cittadino paga per un servizio e questo non va a buon fine, chi ne risponde? Perche' devono passare tanti mesi per avere una risposta quando con i mezzi attuali si puo' raggiungere l'altra parte del globo in pochi minuti? Ho sintetizzato un po' tutto, ma sono a vostra disposizione per eventuali chiarimenti.
Con la speranza che con un VS intervento si possa risolvere il problema un grazie
Risposta ADUC
e' nel suo interesse che il reclamo sia scritto. Anzi, per valere qualcosa, occorre che sia inoltrato per raccomandata A/R o -se consegnato a mano- dietro riconsegna della ricevuta.
Cio' premesso, la sua contestazione deve avvenire -tempestivamente- a mezzo raccomandata A/R, intimando di provvedere alla restituzione (a lei) della somma mai giunta a destinazione, entro e non oltre 15 gg, dando avviso che in difetto adira' le vie legali, chiedendo anche il rimborso del danno. Dovra' proseguire poi rivolgendosi in giudizio al giudice di pace.
Cio' premesso, la sua contestazione deve avvenire -tempestivamente- a mezzo raccomandata A/R, intimando di provvedere alla restituzione (a lei) della somma mai giunta a destinazione, entro e non oltre 15 gg, dando avviso che in difetto adira' le vie legali, chiedendo anche il rimborso del danno. Dovra' proseguire poi rivolgendosi in giudizio al giudice di pace.
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