Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 agosto 2003
Domanda 15 agosto 2003
Vorrei chiedervi alcuni consigli su come tutelarmi in un paio di questioni relative alla prossima attivazione di una linea ADSL con l'operatore Tin. it.
La prima riguarda i tempi di attivazione. Tin. it e` l'unico operatore disposto a richiedere a Telecom Italia l'attivazione della linea ADSL anche se io non ho alcun contratto con Telecom. Gli stessi operatori mi hanno pero` avvertito di tempi "molto molto lunghi" in questo caso; non hanno pero` saputo quantificarli, neanche in modo vago, e alla mia richiesta di sapere a chi fosse da addebitare l'eventuale ritardo la risposta e` stata "non e` colpa di nessuno, sono tempi tecnici". Ho consultato (su http: //www. wholesale-telecomitalia. it/wsintranet/swn/537070777/adsl128_SLA. htm) il Service Level Agreement (SLA) per la fornitura di ADSL Wholesale di Telecom Italia, cioe` la garanzia data da Telecom agli operatori sui tempi di attivazione della linea ADSL al cliente, con l'indicazione di relative penali in caso di ritardi. Ebbene, si distingue e disciplina il caso di linea telefonica RTG (tradizionale) o ISDN, non l'eventualita` di assenza di contratto con Telecom. Evidentemente non si e` ritenuto necessario tutelare quelle poche centinaia di consumatori che desiderano ADSL senza fonia.
Ovviamente l'SLA e` una garanzia nei confronti degli operatori. Il problema e` che l'operatore stesso mi dice "il ritardo non e` colpa di nessuno" ancora prima che io sottoscriva il contratto, mentre invece dovrebbe farsi valere per mio conto su Telecom Italia. Vi chiedo quali siano gli strumenti che posso eventualmente usare per far pressione per l'attivazione.
La seconda questione, direttamente legata alla precedente, riguarda un mio eventuale cambio di domicilio e il conseguente trasferimento della linea ADSL. Il call center mi ha assicurato che cio` e` possibile, senza ulteriori spese. Mi viene anche detto che la vecchia linea verra` disattivata solo quando la nuova sara` disponibile (nel caso di attivazione senza fonia saranno ancora "tempi molto molto lunghi") e che tali tempi di trasferimento non sono rimborsabili. In pratica da parte di Tin. it non c'e` alcuna interruzione di servizio ma, nel caso io mi voglia riattivare senza fonia la linea in un altro edificio, dovrei chiedere il trasferimento circa 3 mesi prima e sperare di rimanere meno tempo possibile senza ADSL (perche` gia` attivata nel nuovo edificio prima che io mi trasferisca) o, alternativamente, di pagare per meno tempo possibile l'ADSL nella casa da me lasciata. Nel caso io decida di trasferirmi immediatamente, invece, devo rassegnarmi a pagare una linea ADSL che rimane dov'e`, fin quando Telecom la trasferira`. A tutto questo si aggiunge il fatto che non ho alcun tipo di garanzia scritta di quanto dettomi dal call center, ne` alcuna indicazione in merito sul contratto. Tin. it non risponde via fax.
Sono costretto a pagare a Tin. it un servizio di cui non usufruisco per la calma di Telecom nel trasferirmi la linea? Posso intimare la sospensione dell'addebito per causa di forza maggiore?
Vi ringrazio infinitamente per la vostra disponibilita`.
Cordiali Saluti.

Risposta ADUC
poiche' termini non ci sono, quello che puo' fare una volta sottoscritto il contratto e' intimare che si provveda all'adempimento entro e non oltre un termine (suggeriamo di dettare un termine di 30 gg) dando avviso che in difetto adira' le vie legali.
In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione- richiedendo attivazione e rimborso del danno: cio', pero', nel caso in cui la controparte non dimostri concretamente che l'inadempienza non le e' riconducibile (in tal caso, potra' risolvere il contratto, ma non richiedere il rimborso del danno).
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