Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 agosto 2003
Domanda 15 agosto 2003
Gentile ADUC vi chiedo gentilmente alcune delucidazioni su di una controversia nata con il mio vicino di casa.
La situazione e' la seguente: io sono proprietario di una porzione di cortile destra che chiamero' "A" mentre il mio vicino della porzione "B" che si trova a sx rispetto alla "A" sulla quale e' situato il cancello d'ingresso (nella quale io ho diritto di passaggio).
Sulla porzione "A" posteggiamo i ciclomotori sia io che il mio vicino. Alla mia richiesta di spostare il suo motociclo perche' posteggiato sulla mia proprieta', questi sostiene che non essendoci un passo carrabile sull'ingresso il mio diritto di passaggio puo' essere utilizzato solo a piedi.
Ora vi chiedo e' possibile per me utilizzare suddetto diritto di passaggio introducendo il mio motociclo a spinta e a motore spento?
Oppure mi vedo costretto a scendere a compromesso per evitare di non poter piu' parcheggiare sulla mia proprieta'?
In questo caso (facendo valere la mancanza di passo carrabile da parte sua) anche lui si vedrebbe costretto ad accedere solo a piedi oppure essendo proprietario non ha bisogno del passo carrabile per introdurre il suo motociclo?
Come funziona per i non proprietari autorizzati ad introdurre motocicli dai proprietari stessi?
La questione e' nata perche' lui parcheggiava la moto di fronte ad una porta situata sulla porzione "A" di mia proprieta' impedendomi di accedere alla mia cantina.
Grazie infinite per l'aiuto che vorrete darmi e che non fate mai mancare.
Paolo

Risposta ADUC
poiche' si tratta di una servitu' costituita, occorre prenda visione dell'atto che regola il diritto di passo. Infatti, in quaeto la legge non auita, sono gli accordi tra le parti a valere (e puo' esserci diritto di passare solo a piedi oppure no).
Il vicino, comunque, ha diritto di passare (in quanto non sappiamo in base a quale ipotesi nei passi a raso non si possa entrare coi mezzi) e comunque non scordi che la proprieta' e' sua e conseguentemente su di essa -per quanto la riguarda- ha piena e totale disponibilita'.
Il punto che deve appurare lei, e' quale diritto lei abbia: in modo da sapere anche se valga la pena di agire giudizialmente per ottenere qualcosa di diverso (non e' un'ipotesi scontata).
Verificati i suoi diritti, conoscera' la situazione e quindi sapra' anche se e come scendere a compromessi, intentare cause, etc.
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