Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 agosto 2003
Gentile redazione, Vi invio copia di una contestazione da me effettuata a Wind, che spero possa essere d'aiuto ad altri Vostri lettori; se siete interessati, Vi terro' informati degli eventuali sviluppi:
All'attenzione dell'ufficio contratti Wind
Premesso che il 7 Aprile c.a. venivo contattato da una Vs. operatrice telefonica, la quale mi prospettava l'eventualita' di un abbonamento al servizio 1055 Canone Zero Tutti e che il 14 Aprile la stessa mi ricontattava per sapere se a distanza di una settimana volessi confermare la sua proposta, chiedo che sia immediatamente disattivato tale servizio, cosa che peraltro ho gia' fatto durante lo stesso mese di Aprile nei tempi e nei modi previsti.
A tale operatrice facevo presente che non mi interessava un collegamento internet ad alta velocita'(ADSL) poiche' l'utilizzo di internet da parte mia era limitato e mi trovavo bene con la linea normale. L'operatrice rispondeva positivamente alla mia richiesta, cioe' che era possibile attivare il servizio Canone Zero Tutti con esclusione di tutte le altre opzioni e servizi.
Di tutto cio' ho riscontro certo dal momento che ho a mia disposizione un sistema telefonico a 'Viva Voce' che ha permesso l'ascolto della telefonata anche ad altre persone presenti in quel momento che possono confermare quanto citato.
Volendo avere conferma della certezza dei dati esposti dall'operatrice e non potendo del resto controllare con nulla di scritto, decido di controllare i dati in internet e nella pagina relativa al tipo di servizio offertomi, trovo alcuni dati discordanti da quanto detto dalla Vostra operatrice; discordanza che peraltro ho potuto appurare leggendo un opuscolo pubblicitario da Voi emesso che forniva addirittura altri dati.
Decidevo pertanto, diffidando di quanto dettomi dall'operatrice e non avendo ricevuto alcuna comunicazione scritta da parte Vostra, di recedere da quanto concordato telefonicamente(anche se, si puo' parlare di accordo basato su false informazioni?).
Quindi in data 18 Aprile decido di inviarvi fax e successivamente il 21 Aprile raccomandata A/R da Voi regolarmente ricevuti.
Nel mese di Maggio e' arrivato il Vostro contratto da rinviarVi firmato. Leggendo tale contratto notando che il contenuto era diverso e che tra l'altro la data di attivazione era antecedente al 14 Aprile(la data riportata infatti e' il 2 Aprile) e anche su consiglio di un Vostro operatore telefonico, decido di non rimandarVi indietro il contratto firmato di cui non potete essere in possesso, anche perche' vi avevo gia' inviato lettera di recesso il 21 Aprile.
Tutto cio' premesso, ribadisco quanto contenuto nella mia comunicazione del 21 Aprile e rinnovo la diffida all'invio di qualunque corrispondenza anche solo a carattere pubblicitario e vi chiedo ai sensi della legge 675/96 sulla tutela dei dati posseduti di depennare dai Vostri archivi il mio nominativo e quanto altro relativo alla mia persona.
Saluti
All'attenzione dell'ufficio contratti Wind
Premesso che il 7 Aprile c.a. venivo contattato da una Vs. operatrice telefonica, la quale mi prospettava l'eventualita' di un abbonamento al servizio 1055 Canone Zero Tutti e che il 14 Aprile la stessa mi ricontattava per sapere se a distanza di una settimana volessi confermare la sua proposta, chiedo che sia immediatamente disattivato tale servizio, cosa che peraltro ho gia' fatto durante lo stesso mese di Aprile nei tempi e nei modi previsti.
A tale operatrice facevo presente che non mi interessava un collegamento internet ad alta velocita'(ADSL) poiche' l'utilizzo di internet da parte mia era limitato e mi trovavo bene con la linea normale. L'operatrice rispondeva positivamente alla mia richiesta, cioe' che era possibile attivare il servizio Canone Zero Tutti con esclusione di tutte le altre opzioni e servizi.
Di tutto cio' ho riscontro certo dal momento che ho a mia disposizione un sistema telefonico a 'Viva Voce' che ha permesso l'ascolto della telefonata anche ad altre persone presenti in quel momento che possono confermare quanto citato.
Volendo avere conferma della certezza dei dati esposti dall'operatrice e non potendo del resto controllare con nulla di scritto, decido di controllare i dati in internet e nella pagina relativa al tipo di servizio offertomi, trovo alcuni dati discordanti da quanto detto dalla Vostra operatrice; discordanza che peraltro ho potuto appurare leggendo un opuscolo pubblicitario da Voi emesso che forniva addirittura altri dati.
Decidevo pertanto, diffidando di quanto dettomi dall'operatrice e non avendo ricevuto alcuna comunicazione scritta da parte Vostra, di recedere da quanto concordato telefonicamente(anche se, si puo' parlare di accordo basato su false informazioni?).
Quindi in data 18 Aprile decido di inviarvi fax e successivamente il 21 Aprile raccomandata A/R da Voi regolarmente ricevuti.
Nel mese di Maggio e' arrivato il Vostro contratto da rinviarVi firmato. Leggendo tale contratto notando che il contenuto era diverso e che tra l'altro la data di attivazione era antecedente al 14 Aprile(la data riportata infatti e' il 2 Aprile) e anche su consiglio di un Vostro operatore telefonico, decido di non rimandarVi indietro il contratto firmato di cui non potete essere in possesso, anche perche' vi avevo gia' inviato lettera di recesso il 21 Aprile.
Tutto cio' premesso, ribadisco quanto contenuto nella mia comunicazione del 21 Aprile e rinnovo la diffida all'invio di qualunque corrispondenza anche solo a carattere pubblicitario e vi chiedo ai sensi della legge 675/96 sulla tutela dei dati posseduti di depennare dai Vostri archivi il mio nominativo e quanto altro relativo alla mia persona.
Saluti
Risposta ADUC
il recesso doveva essere esercitato inviando una raccomandata A/R entro 10 gg; altre modalita' non sarebbero ammesse. E da quanto riferisce, la comunicazione inviata per raccomandata A/R risulterebbe inoltrata oltre il termine consentito.
In ogni caso, facendo presente di non aver ricevuto alcuna informativa scritta di supporto, prima dell'invio della raccomandata, provi ugualmente a far valere il suo recesso, rivolgendosi al giudice di pace, in caso di richiesta formale di adempimento.
In ogni caso, facendo presente di non aver ricevuto alcuna informativa scritta di supporto, prima dell'invio della raccomandata, provi ugualmente a far valere il suo recesso, rivolgendosi al giudice di pace, in caso di richiesta formale di adempimento.
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