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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 agosto 2003
Domanda 6 agosto 2003
Il sottoscritto xxxxx, titolare dell'abbonamento ISDN xxxx, tentava alle ore 18: 40 circa di contattare un numero USA di rete fissa 1-800 (toll free) in teleselezione diretta. Una voce registrata riportava l'impossibilita' ad eseguire l'operazione con invito a contattare il 170.
L'operatore del 170 provvedeva a copiare il numero e poneva in essere le operazioni per connettere la chiamata. A cio' lo scrivente chiedeva il costo dell'operazione e veniva invitato a contattare il 412 opzione 4, senza menzione alcuna dei costi.
Contattato il 412 e selezionata l'opzione 4 (ore 18.45 circa del 23 cm) chiedevo come prima informazione se e quanto stessi pagando la chiamata. La risposta dell'operatrice e' stata sconcertante. Essa infatti ha risposto che ero gia' incorso in un addebito di 2 euro. A tale notizia informavo l'operatrice che non desideravo alcuna informazione e gradivo il rimborso. L'operatrice mi informava che non poteva procedere e mi avrebbe passato il capoturno. A tal proposito mi spiace riportare la mancanza del numero dell'operatore del 412 ma il nome del capoturno (che si e' rifiutato di fornire il numero operatore) e' Sig. xxxxx. Il capoturno mi diceva che avendo selezionato il numero ero responsabile dell'addebito e che lui non poteva fare nulla. Al limite mi sarei potuto rivolgere al 187. Provvedevo a riagganciare senza ricevere alcuna informazione se non che il costo del servizio era stato di 2 euro (poi rivelatasi erronea).
L'operatore del 187 mi riportava che il costo esatto dell'operazione era stato di 1, 5493 euro IVA inclusa e che non era possibile effettuare alcun reclamo fin tanto che l'importo non fosse apparso in bolletta.
Si chiede di avviare le procedure di rimborso della cifra con effetto immediato e, considerato che la pratica del 412 sarebbe assimilabile a cio' che i gestori di 899 o 709 fanno, ci si ritiene legittimati a non corrispondere la cifra dovuta per questo servizio non fruito. Inoltre si richiede, con effetto immediato, la disabilitazione del "servizio" 412 alla stregua di quanto avviene con 899, 709, 166 e 144 in mancanza non ci si potra' ritenere responsabili di ulteriori addebiti a causa di questo servizio.
Infine, considerato che quanto sopra si e' verificato perche' si voleva conoscere il costo di una chiamata, gradirei sapere cosa la dirigenza di Telecom farebbe, se il cameriere del ristorante, dopo che loro hanno consultato il menu e non hanno ordinato nulla gli presenta il conto per aver guardato i prezzi, oppure se all'uscita di un negozio, senza aver effettuato acquisti si debba pagare per aver preso conoscenza dei prezzi.

Risposta ADUC
temiamo che essendosi avvalso del servizio -che non era finalizzato all'acquisizione di un costo, bensi' per la fornitura del servizio di collegamentto- effettivamente debba pagarlo (e comunque non c'e' la legittimazione a non corrispondere cifre: si tratta di un'interpretazione diffusa ma erronea. Cio' che e' possibile fare in quei casi e' contestare).
Cio' che puo' fare in questo caso, e' da una parte contestare la mera indicazione senza riferimento ai costi, per quanto concerne il 170; dall'altra contestare l'erronea indicazione di rivolgersi al 412. La contestazione, intestata p.c. al Garante per le Comunicazioni (Isola B 5, 80143 Na) dovrebbe essere inviata per raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg per effettuare il rimborso e dando avviso che in difetto adira' le vie legali.
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