Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 agosto 2003
Domanda 6 agosto 2003
Cara ADUC, vorrei ringraziarVi per i consigli e l'aiuto datomi finora.
Vi espongo il mio problema: nel mese di febbraio sono stato contattato da una casa editrice per eseguire un lavoro di impaginazione di due libri, dopo esserci accordati sul lavoro da svolgere di cui mi erano state date delle indicazioni generali e pattuito il compenso mi sono messo all'opera.
Durante la lavorazione sono stato perseguitato da una collaboratrice della societa' in questione per i dettagli riguardanti il lavoro, persona che ha eseguito varie correzioni che riteneva necessarie e che io ho poi apportato. Dopo aver effettuato tutte le correzioni richieste ho riconsegnato il lavoro definitivo.
Passano un paio di giorni e vengo contattato dalla ditta di prestampa alla quale non andava bene il lavoro da me svolto.
Ho dato tutta la mia disponibilita' per apportare le modifiche richiestemi, ma tale ditta, in contatto con la casa editrice, ha preferito eseguire personalmente i cambiamenti.
Questo succedeva ai primi di marzo, in seguito non ne ho saputo piu' nulla.
Dopo 2 mesi richiamo per avere spiegazioni riguardo al pagamento e mi viene detto che verro' pagato a 90 giorni come tutti gli altri fornitori. Un po' indignato, ma fiducioso invio una mail contenete la cifra totale a me dovuta e i dati relativi al mio conto corrente bancario.
Alla scadenza dei 90 giorni, non avendo ricevuto alcun bonifico, richiamo e mi viene detto che il versamento verra' effettuato a 120 giorni.
Alla settimana scorsa sono passati piu' di 150 giorni, per cui ho fatto l'ennesima telefonata questa volta esigendo il versamento immediato di quanto a me dovuto.
Per tutta risposta mi sono visto recapitare una mail indicante la nuova cifra che sarebbe stata versata sul mio conto il lunedi' successivo.
Infatti il mio compenso sarebbe stato decurtato dei soldi spesi dalla casa editrice per far apportare alcune modifiche eseguite appunto dalla ditta di prestampa.
Ho risposto (con mail e raccomandata a/r) che il lavoro da me svolto e' stato da loro accettato e le successive modifiche non riguardano il mio operato. Intimando il pagamento dell'intera cifra entro 15 gg. altrimenti si passa a vie legali.
Stamattina nella casella mail ho trovato la risposta dell'editore in persona, il quale reclama che il lavoro sarebbe stato dovuto svolgere "a regola d'arte" e che quindi non paghera' quanto richiestogli.
Ora... mettiamo anche che il mio operato non fosse stato eseguito "a regola d'arte", ma la ditta in questione, non avrebbe dovuto farmi presente cio' che non era corretto e pretendere ulteriori modifiche, anziche' rivolgersi ad altri e poi rifarsi della spesa dal mio compenso? Sottolineo anche che la cifra da me richiesta e' di molto inferiore alle tariffe normalmente applicate, questo perche' mi e' stato chiesto un trattamento di riguardo da parte di un amico comune, e in quanto trattasi d'azienda di nuova formazione.
Attendo con ansia di sapere cosa ne pensate a riguardo.
Vi ringrazio anticipatamente e Vi porgo cordiali saluti.

Risposta ADUC
non sono ben chiari tutti i passaggi, ne' i termini concreti del contratto originario.
Inoltre, non e' il nostro settore. Ma da quanto ci dice, la sua messa in mora e' stata perfetta.
Il problema, comunque, rimane: in quanto, occorrerebbe una perizia tecnica che consenta di rilevare se l'opera da lei eseguita fosse o meno a regola d'arte -se fosse possibile distinguere quanto ha eseguito lei dalle modifiche. In ogni caso, puo' sicuramente contestare la mancanza di un'opposizione entro 8 gg nei suoi riguardi.
Supponiamo debba rivolgersi al giudice di pace.
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