Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 agosto 2003
Domanda 6 agosto 2003
Salve, sono un invalido civile disoccupato, vivo con la pensione di invalidita' di 220 euro mensili e per "comodita'", visto che uso spesso internet, ho aperto il servizio banco posta da circa due anni.
Ho superato indenne mesi e mesi di problemi che, dicevano, attribuirsi al servizio in "erba" e poi e' sembrato andare tutto liscio.
Fino a venerdi', il primo agosto quando mi e' stata recapitata come sempre la pensione.
Dallo sportello bancomat non mi e' stato possibile ritirare il danaro ma poi allo sportello "reale" delle poste del mio paese (Visone - AL) hanno provveduto rilasciandomi 100 euro.
Il giorno dopo non mi e' stato piu' possibile usufruire del mio danaro.
Dal conto risulta che i soldi ci sono (saldo contabile) ma non posso prenderli (saldo disponibile)!!!
Ho telefonato al call center (figuriamoci!), ho scritto e-mail (alla quale hanno risposto in modo furbesco ignorando quanto scritto e chiedendomi da quale sportello abbia avuto il problema), sono andato allo sportello dell'ufficio delle poste del mio paese (Visone AL) dove la povera impiegata non poteva che essere sbigottita e inerme al problema.
Insomma, sono riuscito ieri a prelevare 35 euro che fortunatamente risultavano prelevabili (non si sa perche' solo quelli) ma da domani mi trovo davvero in difficolta' senza denaro.
Ho deciso di scrivere a tutte le associazioni perche' ovviamente non mi posso permettere un avvocato e vorrei sapere come posso fare.
Inoltre vorrei poter chiedere i danni per questo assurdo problema che non dovrebbe succedere ad un ente di tali dimensioni quali le Poste Italiane.

Risposta ADUC
la risposta e' ovvia: occorre sapere perche' accade questo.
Come prima cosa, le occorrerebbe prendere in mano il contratto, per verificarne i termini. Con maggiore cognizione di causa, potra' quindi inviare una raccomandata A/R di messa in mora, facendo presente il danno causatole, dettando un termine di 48 ore dal ricevimento entro cui provvedere a renderle disponibili i fondi e dando avviso che in caso contrario adira' le vie legali, chiedendo il rimborso del danno e riservandosi anche di presentare una denuncia in Procura della Repubblica, per appropriazione indebita.
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