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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 agosto 2003
Domanda 5 agosto 2003
Salve, vorrei illustrarvi la mia situazione: abito in provincia di Lecce e da settembre uso il gas metano per il riscaldamento della casa. La ditta che lo fornisce e' la Camuzzi, che da un po' di tempo gestisce il servizio insieme alla Enelgas, non so esattamente come vengono suddivise le competenze, comunque la Camuzzi si occupa direttamente della rete, del controllo dei misuratori, ecc.. Fin dall'inizio ho avuto problemi in quanto le bollette non erano spedite al mio indirizzo ma ad uno a me ignoto, nonostante lo avessi indicato con cura all'atto del contratto. Quindi tali bollette non arrivavano a me, non certo per colpa mia. Poi, il 30 Maggio improvvisamente mi e' stato tolto il misuratore, senza che cio' mi fosse comunicato e soprattutto senza che io potessi verificare i reali metri cubi da me consumati fino ad allora. Gia' qui sorgono i primi dubbi:
1) Come facevano a conoscere il mio reale indirizzo, visto che le bollette erano domiciliate altrove? Mi hanno detto che evidentemente avevo richiesto che fossero inviate in un posto diverso dalla mia residenza, ma questo servizio non l'avevo assolutamente richiesto.
2) Perche' hanno aspettato guarda caso la fine dell'inverno, (quando e' noto che si raggiungono consumi piu' elevati, che difficilmente possono essere messi in discussione) per togliermi il misuratore? (ben 8 mesi).
In ogni caso la questione e' stata, con molta fatica risolta, nel senso che mi hanno detto l'importo delle bollette che fino ad allora non avevo pagato ed e' stato montato un nuovo misuratore, grazie anche al fatto che conoscevo un dipendente di tale ditta(l'Italia funziona cosi').
Da poco mi e' arrivata una bolletta in cui c'e' da pagare un conguaglio di 746 metri cubi, per un totale di 466 euro. Mi e' stato spiegato che esso si riferisce alla differenza tra cio' che avevo pagato e il reale consumo fino alla data in cui mi fu rimosso il contatore, che e' di 1337 mc. Il problema e' che dai dati in loro possesso l'ultima lettura effettiva del contatore risale al 2 aprile ed era di 591mc, secondo questi dati dopo poco meno di 2 mesi, il 30 maggio dovevano essere 1337, cioe' un consumo appunto di 746mc, tra l'altro in un periodo in cui l'uso del gas e' limitato rispetto all'inverno! Ho fatto presente questa assurda situazione e mi e' stato detto che al 99% la lettura di 591mc era sbagliata e che faceva fede la lettura finale, 1337. A parte il fatto che sbagliare a leggere un contatore e' difficile, specie per chi lo fa di professione, a parte l'evidente superficialita' della risposta, per convincermi della loro tesi mi hanno mostrato le altre letture "Effettive" del misuratore, dicendomi che nel solo mese di dicembre avevo consumato 363mc, quindi era plausibile che fino a maggio avessi consumato 1337. In realta', e l'ho fatto notare, il periodo in questione era dai primi giorni di settembre al 9 gennaio, diciamo quasi quattro mesi invece di 1... Quindi, anche considerando, come suggerivano loro, che la lettura di aprile (591mc) fosse sbagliata, mi sembra eccessivo aver consumato nel periodo successivo e in meno di 5 mesi 974mc, considerando che se e' vero che a sett-ott il riscaldamento e' stato poco utilizzato, anche ad aprile e maggio e' stato ugualmente poco utilizzato, per ovvi motivi "climatici".
In definitiva vi ho spiegato le argomentazioni che mi spingono a pensare che il mio reale consumo non sia stato di 1337mc, nonostante tutte le loro frammentarie e superficiali giustificazioni di volta in volta adottate, dubbio che non certo diminuisce pensando al fatto che volevano farmi credere che avessi consumato molto in un mese, dicembre(quando invece erano 4 i mesi) per giustificare il consumo successivo: una bugia abbastanza grossolana.
Al termine di qs (troppo) lunga lettera vorrei chiedervi se, anche alla luce dei miei dubbi, io possa contestare la loro richiesta di pagamento di 746mc visto che il mio (ex) misuratore mi e' stato mostrato quando mi sono recato presso la ditta (effettivamente allora segnava 1337mc) ma era ormai stato rimosso dalla mia abitazione e puo' essere stato tranquillamente manomesso, semplicemente facendo passare aria all'interno e aumentando a piacere i mc? Posso pretendere che l'unico posto da considerare valido per la lettura del misuratore e' casa mia, con esso attaccato alla rete e quindi non suscettibile di manomissioni e che quindi al di fuori di tale sede la lettura di esso non e' valida?
Se la risposta e' positiva, come posso rivendicare le mie ragioni? Sarebbe una procedura facile e conveniente?
Vi ringrazio comunque per l'attenzione, e scusate l'eccessiva lunghezza della lettera!

Risposta ADUC
puo' richiedere una valutazione in merito al Garante per l'Energia ed il Gas, Pza Cavour 5, 20121 Mi. Nel frattempo, si renderebbe necessario che effettuasse una contestazione per raccomandata A/R, rilevando le discrepanze e conseguentemente chiedendo di trovare un accordo in merito, presentando una proposta ed indicando un termine di 15 gg per accettarla, dando avviso che in caso contrario adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace, per trovare suo tramite un accordo in merito.
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