Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 agosto 2003
Domanda 3 agosto 2003
In data 4 luglio 2003 prenotavo il viaggio a CRETA per 2 persone dal 7 al 21 Luglio per un totale di 255 euro.
Poiche' era nostro desiderio trattenerci per 3 settimane e non 2, chiedevo all'operatrice telefonica della WelcomeOnLine come avrei potuto fare per variare la data del rientro.
La signorina mi rispondeva che era sufficiente segnalarlo alla responsabile del tour operator, precisando che tale cambiamento non avrebbe comportato spese aggiuntive.
Durante il viaggio si sono verificate le seguenti circostanze:

1. Al momento dell'arrivo e' stato da noi segnalata all'operatrice Alpitour (Caterina) la volonta' di rientrare il 28/7; la signorina ci rispondeva di richiamarla dopo qualche giorno.
2. Tre giorni dopo l'arrivo e' stata richiesta telefonicamente all'operatrice Alpitour la disponibilita' del posto per partire il 28 luglio.
3. La suddetta ha confermato dopo tre giorno la disponibilita' a partire il 28 anziche' il 21 su esborso di 50 euro per "Cambio Pratica"
4. Nonostante la sorpresa (da Welcome On Line l'informazione era "senza spese aggiuntive") abbiamo confermato comunque il cambio e con alcune telefonate successive sono state confermate da Caterina l'ora del rientro e l'importo, precisando che in aeroporto lei personalmente mi avrebbe dato i nuovi biglietti.
5. Presentandomi in aeroporto il 28 Luglio non trovavamo la suddetta Caterina ma una sua collaboratrice, Katiuscia, che ci informava che se desideravamo tornare in Italia dovevo pagare una "penale" di 100 euro a persona per un totale di 200 euro.
6. A nulla sono valse le nostre rimostranze, abbiamo unicamente ottenuto dietro nostra richiesta una ricevuta di versamento in carta semplice

Vi prego di aiutarmi a capire se tale comportamento e' lecito e se posso ottenere un rimborso; se ritenete opportuno rispondermi fatelo all'indirizzo Grazie in anticipo

Risposta ADUC
la contestazione deve avvenire entro e non oltre 10 gg dal rientro, mediante raccomandata A/R.
In ogni caso, occorre rilevare che trattandosi di variazione contrattuale, il fatto che possano esserci dei costi addizionali e' coerente. Il punto, e' che questi costi dovevano risultare da contratto. Senza contratto, c'e' l'indeterminatezza piu' assoluta -e conseguentemente si puo' anche sostenere che non siano dovuti costi ulteriori.
Occorrera' rivolgersi poi al giudice di pace.
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