Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 agosto 2003
Domanda 2 agosto 2003
Per tutti quelli che scrivono perche' la lavanderia gli ha rovinato il piumone.....
Il processo di spennare le oche vive e' molto diffuso. Gli uccelli terrorizzati vengono afferrati per il collo, con le zampe legate, e poi vengono strappate loro tutte le piume che hanno sul corpo. Le oche si dibattono durante questo supplizio che le martoria; alla fine vengono buttate da parte insieme alle altre vittime, in attesa che sia di nuovo il loro turno. Questa tortura, che e' stata definita estremamente crudele da alcuni veterinari e perfino da alcuni allevatori, comincia quando le oche hanno soltanto otto mesi. Viene poi ripetuta ad intervalli di otto mesi, altre due o tre volte. Poi le oche vengono uccise. I paesi principali in cui viene usato questo procedimento crudele sono la Cina, la Polonia e l'Ungheria, dove circa il 60% della piuma prodotta viene ottenuta con la spennatura dell'oca viva. Il mercato della piuma nella sola Gran Bretagna vale 2, 6 milioni di sterline. Le oche fortunate vengono spennate da morte, vale a dire prima vengono uccise e poi spennate.
Chi indossa piumini, o usa piumoni per la notte, e' complice di queste atrocita'.
Quindi cari signori, se la lavanderia vi rovina o vi perde il Vostro bel piumone..... sono contento!

Risposta ADUC
siamo d'accordo con lei: il problema pero' non riguarda tanto il fatto che la lavanderia rovini il piumone, quanto il fatto che questi piumoni vengano acquistati. Il problema e' che se la lavanderia rovina il piumone, queste persone corrono a comprarsene un altro, in quanto della sofferenza delle oche e di tutti gli altri animali non importa assolutamente niente. Motivo per cui pubblichiamo sicuramente con piacere questa sua lettera, per un motivo semplice: e' troppo facile comprare cose che hanno determinato la sofferenza indicibile di esseri viventi come noi, senza immedesimarvisi e nascondendosi dietro il comodo "non sapevo". Se qualcuno leggera' la sua lettera, almeno al nuovo piumone acquistato, o paio di scarpe o giaccone di pelle che sia (ma lo stesso discorso vale anche per il prosciutto nel panino, che ha sofferto anch'esso sapendo di essere ucciso, ha sofferto fisicamente in modo atroce l'uccisione e prima di essa ha vissuto una vita di torture per i numerosi patimenti, trattato come una cosa) almeno lo fara' con la coscienza di essere corresponsabile di torture e atrocita'. La memoria e' corta: ma forse chi ha letto la sua lettera, ci pensera' almeno un paio di minuti prima di ripiombare nel proprio egoismo, scordando la propria complicita' nelle sofferenze.
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