Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 agosto 2003
La mia e' una piccola Azienda.
Ho richiesto la number portability alla Fastweb nel contratto stipulato nel 2002. Al 03/03/2003 ho avuto l'attivazione da Fastweb. Mi sono lamentato con FASTWEB perche' il numero rimaneva su Telecom (ricevo ancora le fatture da Telecom). Al 10 luglio hanno detto che si erano 'dimenticati' ed hanno fatto richiesta a Telecom (almeno cosi' mi hanno detto). Ieri, 30/07/03 il mio telefono non funzionava. Telefono a Fastweb e mi dice che il numero e' ancora sotto Telecom. Telefono a Telecom (191) dove prendono la segnalazione del guasto dicendo che sarebbe stato riparato nel pomeriggio. Stamattina riscontro che e' ancora guasto. Telefono a Telecom e mi dice che il numero e' 'passato ad altro operatore'. Telefono a Fastweb che mi assicura che il numero e' ancora Telecom.
Riprendo le telefonate al 191 di Telecom, assistenza tecnica. Questi mi dicono che il numero non e' Telecom. Allora domando come faccio a sapere in che LIMBO e' andato a finire il mio numero, mi rispondono di chiedere al 191 commerciale. Riprendo le telefonate al 191. Gianni mi dice di telefonare al 800254232, provo ma il numero non risponde nulla, come se fosse guasto. Ritelefono al 191. Risponde Fulvia, mi dice di telefonare al 803308550. Provo e mi risponde un fax. Riprovo altre tre volte, sempre mi mettono in attesa e resto li' come un cretino con il telefono muto per 15 minuti, e poi stacco la linea perche' evidentemente mi hanno abbandonato.
Ritelefono al 191 e mi risponde Marina che mi ridice di telefonare al 800254232, allora io gli dico che non risponde nulla, 10 minuti di verifica e riscontra che il loro numero verde e' guasto e mi dice che mi ritelefona entro mezz'ora.
Tanto ho passata la mattinata a inseguire che fine ha fatto il mio numero di telefono.
Chi mi paghera' i danni? (nella speranza di riuscire a risolvere il problema) Che difesa abbiamo contro queste vicissitudini?
Ho richiesto la number portability alla Fastweb nel contratto stipulato nel 2002. Al 03/03/2003 ho avuto l'attivazione da Fastweb. Mi sono lamentato con FASTWEB perche' il numero rimaneva su Telecom (ricevo ancora le fatture da Telecom). Al 10 luglio hanno detto che si erano 'dimenticati' ed hanno fatto richiesta a Telecom (almeno cosi' mi hanno detto). Ieri, 30/07/03 il mio telefono non funzionava. Telefono a Fastweb e mi dice che il numero e' ancora sotto Telecom. Telefono a Telecom (191) dove prendono la segnalazione del guasto dicendo che sarebbe stato riparato nel pomeriggio. Stamattina riscontro che e' ancora guasto. Telefono a Telecom e mi dice che il numero e' 'passato ad altro operatore'. Telefono a Fastweb che mi assicura che il numero e' ancora Telecom.
Riprendo le telefonate al 191 di Telecom, assistenza tecnica. Questi mi dicono che il numero non e' Telecom. Allora domando come faccio a sapere in che LIMBO e' andato a finire il mio numero, mi rispondono di chiedere al 191 commerciale. Riprendo le telefonate al 191. Gianni mi dice di telefonare al 800254232, provo ma il numero non risponde nulla, come se fosse guasto. Ritelefono al 191. Risponde Fulvia, mi dice di telefonare al 803308550. Provo e mi risponde un fax. Riprovo altre tre volte, sempre mi mettono in attesa e resto li' come un cretino con il telefono muto per 15 minuti, e poi stacco la linea perche' evidentemente mi hanno abbandonato.
Ritelefono al 191 e mi risponde Marina che mi ridice di telefonare al 800254232, allora io gli dico che non risponde nulla, 10 minuti di verifica e riscontra che il loro numero verde e' guasto e mi dice che mi ritelefona entro mezz'ora.
Tanto ho passata la mattinata a inseguire che fine ha fatto il mio numero di telefono.
Chi mi paghera' i danni? (nella speranza di riuscire a risolvere il problema) Che difesa abbiamo contro queste vicissitudini?
Risposta ADUC
invii immediatamente a Fastweb (intestata p.c. a Telecom) una raccomandata A/R di messa in mora, dettando un termine di 48 ore entro cui provvedere alla riattivazione della linea, avvisando che in difetto intentera' causa, chiedendo il rimborso dei danni causati (si potra' rivolgere poi al giudice di pace).
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