Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 agosto 2003
Domanda 2 agosto 2003
Cara Aduc, vorrei sottoporvi un episodio strano capitatomi recentemente. La mia famiglia ha un c/c presso una filiale della banca di Roma, gli impiegati di questa filiale non brillano certo per gentilezza e piu' volte sono stati redarguiti per la loro mancanza di tatto nei confronti dei clienti meno facoltosi, ma a quanto pare e' tutto inutile anzi le cose sembrano peggiorate. Oltre al c/c la mia famiglia possiede una carta revolving, la Carta desideria, che l'impiegata di questa filiale ci ha costretto a prendere per risolvere i piccoli problemi di liquidita' che possono capitare in una famiglia, prima di aderire le abbiamo fatto presente che avevamo un prestito con una finanziaria che non era stato ancora estinto, ma la signora ha fatto presente che non era un problema, idem per il direttore della filiale e per la sede della Carta Si'. La quota della carta era di 3.300 euro, quota che pero' non potevamo toccare perche' ogni volta che chiedevamo di riscuotere qualcosa c'erano dei disguidi, il terminale rotto, lo stipendio non accreditato, gli interessi alti che avrebbero toccato lo stipendio, insomma c'erano sempre scuse. Lo scorso anno per ristrutturare la casa avevamo bisogno di 2000 euro, pensavamo di usare la carta ma il nuovo direttore ha detto no preferendo darceli come un prestito normale, la cifra e' stata rimborsata fino all'ultimo. Lo scorso Aprile, per cause di forza maggiore, la mia famiglia necessita di 5.000 euro percio' ci rechiamo in banca per riscuotere i soldi della carta e chiedere 1.700 in piu', e qui succede l'incredibile, l'impiegata della banca, sempre la stessa, con aria risentita dice che non possono aiutarci perche' siamo debitori verso di loro. Dai loro controlli risulta che abbiamo un prestito con una finanziaria ancora in corso e per questo motivo non possono darci i soldi, in piu' sono costretti a ritirarci la carta desideria, sempre per via dell'altro prestito, a bloccarla, metterla in cassaforte e diminuirne l'importo, si perche' il direttore di prima elargiva le carte revolving con molta disinvoltura e la cifra del nostro stipendio ci consente una quota di 1.500 e non 3.300, come fatto notare da Carta si'. Facciamo presente all'impiegata che il prestito con l'altra finanziaria era stato segnalato subito dai miei genitori proprio a lei quando ci ha proposto la carta ma questa fa finta di cadere dalle nuvole e pretende con tono severo la restituzione della carta e il pagamento delle rate di 60 euro, come pattuito, fino al raggiungimento di 1.500 euro, a quel punto la carta sarebbe ritornata nelle nostre mani. Dopo alcuni giorni riceviamo dalla Carta Si' una nuova carta desideria, telefono immediatamente alla sede per spiegare l'accaduto ma con sorpresa la signorina mi risponde che la Carta Si' non ha mai bloccato la carta dei miei, la carta era scaduta a Maggio 2003 e per questo ne avevano inviato un'altra ma nessuno mai ne aveva ordinato il blocco tantomeno la diminuzione dell'importo anzi, dopo dei controlli la signorina della Carta Si' mi comunica che la quota di 3.300 euro puo' essere innalzata e che non capisce perche' la banca si sia inventata questa storia. Sentendomi sorpresa mi rassicura ancora una volta sulla validita' della carta e sulla possibilita' di aumentarne il valore e mi dice che se la banca dovesse fare ancora storie di farle telefonare che ci avrebbe pensato lei a sistemarli. Come dobbiamo comportarci? Ho paura che facciano storie per la nuova carta e che ci chiedano di restituirla, in questo caso posso rifiutarmi di farlo? Possono avere inventato tutto questo per eliminarci dalla clientela dato che il nuovo direttore-il terzo da quando e' iniziata la storia- ci ha fatto capire che non ci dara' mai un altro prestito anche una volta estinto quello con la finanziaria, testuali parole: " Quello dell'anno scorso(non elargito da lui) era un extra ed extra vuol dire una volta sola, ed e' inutile che vi rivolgiate ad altre banche perche' nessuno vi aiutera' ne ora ne mai". Tralasciando la sua ignoranza in latino e' vero quello che ha detto? Io vorrei denunciare il loro comportamento basandomi su quello che ha detto l'impiegata della Carta Si', lo posso fare?
Vi ringrazio in anticipo

Risposta ADUC
il concetto di base -che deve essere accettato per cio' che e'- rimane che non esiste alcun diritto ad esigere finanziamenti. Non si puo' cioe' imporre e pretenderne l'erogazione. Quello che si puo' fare, e' chiedere: tenendo presente che la controparte puo' dire di no.
Non sappiamo dirle se altre banche le erogheranno o meno prestiti: sinceramente, questo dipende dalle valutazioni loro proprie. Quello che ci pare comunque veritiero e' che sia difficile ottenere un finanziamento avendone gia' altri aperti (ma non e' tassativo), e che generalmente non vengono erogati prestiti in caso si sia iscritti nel libro dei cattivi pagatori (non avendo cioe' pagato delle rate di prestiti, avendole pagate in ritardo, etc: questo sino alla cancellazione che puo' essere richiesta dopo 5 anni nel primo caso e dopo uno nel secondo). Il resto, e' soggettivo.
Per quanto concerne il problema con la specifica banca, occorrerebbe conoscere i termini del contratto, per sapere che cosa questa possa o meno fare. Inoltre, e' possibile contestare, inviando alla banca una racomandata A/R e chiedendo quindi spiegazioni in termini di contratto.
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