Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 luglio 2003
Una decina di anni fa ho aperto un conto corrente presso l'agenzia di Pomezia (sede della mia abitazione e del mio lavoro dell'epoca) del Banco di Sicilia. Poiche' vivo di stipendio, il mio era un conto corrente dignitoso, senza grosse entrate ma comunque attivo. Fino al gennaio del 2003.
Il 29 dicembre 2002 mi sono recata in banca per effettuare un versamento. Tutto regolare. Il 7 gennaio 2003 mi sono recata presso l'agenzia BDS dell'Eur
- Piazza Sturzo, contigua al mio attuale posto di lavoro, per versare lo stipendio di dicembre 2002. Il mio stupore ha raggiunto picchi ineluttabili quando l'impiegato, ineffabile, mi ha detto: lei non e' piu' correntista del Banco di Sicilia. Al mio "Perche'" "da quando" e "che fine hanno fatto i miei soldi? " mi ha risposto: si rivolga alla agenzia di Pomezia!!!
Cosa che mi sono precipitata a fare, ovviamente, chiedendo anche un giorno di permesso in ufficio.
E scopro che l'agenzia di Pomezia e' stata venduta alla CARIM il 31 dicembre, unitamente ai correntisti!!!! OK! Ma uno straccio di comunicazione scritta o almeno verbale il 29 dicembre avrebbero potuto almeno darmela!! E invece no, silenzio totale, come se fossi un pacco postale. Pazienza. Alla mia domanda: ma i miei soldi, la mia carta di credito, il mio bancomat, i miei assegni...... l'impiegato mi risponde: tutto inalterato. Stia tranquilla, funziona tutto, non e' cambiato nulla, solo il numero del conto. Potrei saperlo? Glielo comunicheremo....... E mi metto in attesa di uno straccio di comunicazione dalla BDS o dalla CARIM, magari per una rinegoziazione degli accordi, visto che il conto corrente e' comunque un contratto fra le due parti!!! Niente di niente. Anzi, l'estratto conto mensile continua ad arrivarmi sulla carta BDS, con il vecchio numero, tutto sembra inalterato ma..... e qui arriva la sorpresa. Tra fine aprile e primi di maggio 2003, ovviamente durante i giorni di festa, quando uno ne ha piu' bisogno senza alcun preavviso scritto o alcuna comunicazione a voce da parte degli impiegati dell'agenzia, vengono bloccate MA NON SOSTITUITE le mie carte di credito.
A quel punto, ovviamente, INCAZZATA COME UNA PANTERA, mi si consenta l'espressione, avendo prudentemente aperto, nel frattempo, un altro corrente presso altra banca con sede a Roma, visto che oltretutto non era piu' conveniente essere cliente presso un'agenzia di Pomezia dal momento che la mia sede di lavoro era cambiata, ho provveduto a versare sul conto Carim ex BDS solo piccole somme destinate a coprire eventuali addebiti per spese effettuate con la carta di credito prima che la stessa mi venisse bloccata. Cosicche' al 30 maggio il mio saldo attivo sul conto era di 110 euro circa. Ed infine, ciliegina sulla torta, nel mio ultimo estratto conto di giugno, mi trovo un addebito di "Bolli e competenze" di ben 104 euro.
Bolli e competenze per che cosa?!!!!!!, visto che
- da due mesi non sono state effettuate movimentazioni di conto,
- non sono stati spesi, dalla Carim, da gennaio a luglio, neanche 0, 42 centesimi di francobollo per inviarmi una comunicazione scritta circa il cambiamento di banca,
- la stessa Carim non ha provveduto a rinegoziare con me il contratto di conto corrente, ne' ad informarmi dei costi di tenuta conto ecc. ecc... e di tutto quanto sarebbe stato suo dovere comunicarmi E' MIO DIRITTO SAPERE, anche se non ho depositati milioni di euro.
Non ho assolutamente intenzione di pagare questi 100 euro di bolli e competenze ma solo di chiudere al piu' presto il conto con questi banditi!!!!!
A fronte di cio' mi domando? Perche' i rapinatori vanno in galera, quando vengono presi, ed i bancari, che rapinano ugualmente soldi oltre che la nostra buona fede e si approfittano della nostra impotenza, invece la passano liscia????
Grazie per l'attenzione
Il 29 dicembre 2002 mi sono recata in banca per effettuare un versamento. Tutto regolare. Il 7 gennaio 2003 mi sono recata presso l'agenzia BDS dell'Eur
- Piazza Sturzo, contigua al mio attuale posto di lavoro, per versare lo stipendio di dicembre 2002. Il mio stupore ha raggiunto picchi ineluttabili quando l'impiegato, ineffabile, mi ha detto: lei non e' piu' correntista del Banco di Sicilia. Al mio "Perche'" "da quando" e "che fine hanno fatto i miei soldi? " mi ha risposto: si rivolga alla agenzia di Pomezia!!!
Cosa che mi sono precipitata a fare, ovviamente, chiedendo anche un giorno di permesso in ufficio.
E scopro che l'agenzia di Pomezia e' stata venduta alla CARIM il 31 dicembre, unitamente ai correntisti!!!! OK! Ma uno straccio di comunicazione scritta o almeno verbale il 29 dicembre avrebbero potuto almeno darmela!! E invece no, silenzio totale, come se fossi un pacco postale. Pazienza. Alla mia domanda: ma i miei soldi, la mia carta di credito, il mio bancomat, i miei assegni...... l'impiegato mi risponde: tutto inalterato. Stia tranquilla, funziona tutto, non e' cambiato nulla, solo il numero del conto. Potrei saperlo? Glielo comunicheremo....... E mi metto in attesa di uno straccio di comunicazione dalla BDS o dalla CARIM, magari per una rinegoziazione degli accordi, visto che il conto corrente e' comunque un contratto fra le due parti!!! Niente di niente. Anzi, l'estratto conto mensile continua ad arrivarmi sulla carta BDS, con il vecchio numero, tutto sembra inalterato ma..... e qui arriva la sorpresa. Tra fine aprile e primi di maggio 2003, ovviamente durante i giorni di festa, quando uno ne ha piu' bisogno senza alcun preavviso scritto o alcuna comunicazione a voce da parte degli impiegati dell'agenzia, vengono bloccate MA NON SOSTITUITE le mie carte di credito.
A quel punto, ovviamente, INCAZZATA COME UNA PANTERA, mi si consenta l'espressione, avendo prudentemente aperto, nel frattempo, un altro corrente presso altra banca con sede a Roma, visto che oltretutto non era piu' conveniente essere cliente presso un'agenzia di Pomezia dal momento che la mia sede di lavoro era cambiata, ho provveduto a versare sul conto Carim ex BDS solo piccole somme destinate a coprire eventuali addebiti per spese effettuate con la carta di credito prima che la stessa mi venisse bloccata. Cosicche' al 30 maggio il mio saldo attivo sul conto era di 110 euro circa. Ed infine, ciliegina sulla torta, nel mio ultimo estratto conto di giugno, mi trovo un addebito di "Bolli e competenze" di ben 104 euro.
Bolli e competenze per che cosa?!!!!!!, visto che
- da due mesi non sono state effettuate movimentazioni di conto,
- non sono stati spesi, dalla Carim, da gennaio a luglio, neanche 0, 42 centesimi di francobollo per inviarmi una comunicazione scritta circa il cambiamento di banca,
- la stessa Carim non ha provveduto a rinegoziare con me il contratto di conto corrente, ne' ad informarmi dei costi di tenuta conto ecc. ecc... e di tutto quanto sarebbe stato suo dovere comunicarmi E' MIO DIRITTO SAPERE, anche se non ho depositati milioni di euro.
Non ho assolutamente intenzione di pagare questi 100 euro di bolli e competenze ma solo di chiudere al piu' presto il conto con questi banditi!!!!!
A fronte di cio' mi domando? Perche' i rapinatori vanno in galera, quando vengono presi, ed i bancari, che rapinano ugualmente soldi oltre che la nostra buona fede e si approfittano della nostra impotenza, invece la passano liscia????
Grazie per l'attenzione
Risposta ADUC
la mancata comunicazione -che sicuramente, oltre alla pubblicazione in G.U. avrebbe dovuto essere resa nota anche nei locali della banca- poteva contestarla a suo tempo. A questo punto, il contratto appare ormai accettato.
Per quanto concerne le spese, esse possono variare, ma e' necessaria anche per queste ultime la pubblicazione in G.U. e l'esposizione nei locali con preavviso di almeno 15 gg prima della variazione.
Verifichi pertanto se le spese richieste sono effettualmente aderenti alle condizioni esposte. Se fosse cosi', non puo' contestare. Altrimenti, potra' sicuramente chiedere il rimborso del danno causato in caso di mancato rispetto del contratto.
Per quanto concerne le spese, esse possono variare, ma e' necessaria anche per queste ultime la pubblicazione in G.U. e l'esposizione nei locali con preavviso di almeno 15 gg prima della variazione.
Verifichi pertanto se le spese richieste sono effettualmente aderenti alle condizioni esposte. Se fosse cosi', non puo' contestare. Altrimenti, potra' sicuramente chiedere il rimborso del danno causato in caso di mancato rispetto del contratto.
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