Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 luglio 2003
Domanda 31 luglio 2003
In un negozio del centro di Genova ho provato alcuni abiti chiedendo ogni volta il prezzo preciso, ricevendo risposte evasive del tipo "non si preoccupi che la tratteremo bene" in questo periodo e' tutto in saldo, al momento di pagare ho chiesto nel dettaglio i prezzi che un po' controvoglia mi sono stati detti, ho fatto l'errore di pagare, uscendo mi sono resa conto che tutta la merce era in saldo con minimo il 20% di sconto, rendendomi conto che a me era stato praticato uno scarso 10% sono rientrata e ho fatto osservare la cosa, mi e' stato detto che la merce da me acquistata era di quest'anno e che lo sconto era inferiore, cosa non vera perche' in vetrina e dentro c'era merce attualissima.
Avrei voluto alzare la voce, ma essendo il negozio pieno di gente sono uscita sentendomi veramente presa in giro.
Chiedo a Voi se ho qualche diritto da far valere e se eventualmente posso chiedere il denaro indietro restituendo gli abiti. Preciso che a darmi fastidio non e' la cifra in se', ma i modi in cui sono stata trattata. Vi ringrazio per la risposta.

Risposta ADUC
dipende dai prezzi indicati sui cartellini. Sono l'unica prova tangibile di come si siano svolti i fatti.
Altrimenti, puo' fare un tentativo di contestazione, ma occorrera' poi vedere come va: invii pertanto una raccomandata A/R di messa in mora, rilevando l'inadempienza, intimando che si provveda entro 15 gg ad effettuare il rimborso della difformita' tra il costo applicato e lo sconto minimo dichiarato, dando avviso che in caso contrario adira' le vie legali.
Tenga in ogni caso presente che piu' di una conciliazione non potra' tentare, se non ha prove documentate di quanto sostiene.
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