Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 luglio 2003
Domanda 30 luglio 2003
Vi riassumo la mia situazione sull'attivazione di un abbonamento tin. it adsl a forfait.
Il giorno 9/07/03 alle 16 mi attivano l'abbonamento adsl, lo provo ma la connessione cade ogni 5 minuti, faccio subito un reclamo alle 17 e mi dicono che un tecnico mi avrebbe ricontattato entro 24 ore, cosa che non avvenne. Il giorno 10/07/2003 sollecito l'intervento. Il giorno 11/07/03 mando un fax e una raccomandata, per tutelarmi, in cui chiedo di risolvere definitivamente il problema entro i 10 giorni utili per il recesso altrimenti lo avrei fatto e aggiungo che se il problema si fosse ripresentato successivamente avrei usato la prima raccomandata come prova del non corretto funzionamento gia' dall'inizio. Il giorno 16/07/2003 alle ore 18: 30 la tin chiude la pratica dicendo di aver risolto il problema. Il giorni 17 e 18 per il tempo che l'ho usata la connessione ha funzionato. Il giorno 19 la connessione cade 2 volte pero' penso che puo' capitare. Il giorno 20 inizio a ricadere di continuo e la portante inizia ad andare e venire, inoltro un altro reclamo. Il giorno 21 alle 13 tin chiude la pratica dicendo di aver risolto il problema e mi invia un sms. Provo la connessione e cado di continuo lo stesso. Lo stesso giorno alle 14 inoltro un altro reclamo. Il giorno 22 alle 8: 00 la tin chiude la pratica dicendo di averla risolto, provo il collegamento e il problema c'e' sempre. Lo stesso giorno alle 11: 30 inoltro un altro reclamo (sempre per cadute di connessione). Oramai stanco di tutta la situazione lo stesso giorno (22) mando un altro fax e un'altra raccomandata alla tin chiedendole di risolvere il problema definitivamente entro 5 giorni altresi' avrei considerato risolto il contratto per inadempienza contrattuale e chiedo anche una comunicazione scritta in cui affermino per problemi tecnici non era possibile attivare un servizio funzionante perfettamente sulla mia linea e che quindi anche loro consideravano risolto il contratto. Ho aggiunto che in caso di loro contestazione avrei fatto valere i miei diritti dinanzi al Giudice di Pace e avrei chiesto anche i danni. Il giorno 24 mi chiama un tecnico della telecom e mi chiede come va la connessione, dopo che avevano lavorato sulla centrale, la connessione va male lo stesso e glielo comunico allora mi dice che avrebbe rimandato il tecnico. Lo stesso giorno alle 21 la tin chiude la pratica dicendo di aver risolto (a me sembrava strano avendo parlato con il tecnico telecom). Il giorno 25 provo la connessione e il problema c'e' sempre. La stessa mattina viene un tecnico della telecom fa delle prove e dice che il problema e' alla centrale, va alla centrale e mi cambia la posizione, mi chiede di provare il collegamento. Lo provo ma continuo a cadere, dice che il problema sono le coppie che devono essere cambiate, ma che devo aprire un altro reclamo alla tin altrimenti non possono cambiarle. Alle 16 faccio l'ennesimo reclamo, questa volta molto alterato ed ora la pratica e' in lavorazione. Oggi mi vedo arrivare la prima fattura per un servizio che non ha mai funzionato correttamente. I 5 giorni limite della raccomandata scadono martedi' 29 cosa mi consigliate di fare? Posso inviare un'altra raccomandata in cui considero risolto il contratto e non pagare quella fattura bimestrale riferita ai mesi di luglio e agosto?
La maggior parte delle volte in cui ho fatto reclamo mi ha contattato la telecom ma alla fine non ha risolto il problema, e tutti i reclami che ho fatto sono documentabili sul sito della tin.
grazie

Risposta ADUC
la contestazione va bene, ma va inviata per raccomandata A/R ed il termine di tempo che viene dato alla controparte per legge non deve essere inferiore ai 15gg, con la minaccia di adire le vie legali trascorso infruttuosamente tale termine.
Questo per mettere formalmente in mora la controparte per poi eventualmente rivolgersi ad un giudice di pace. Basandosi sull'inadempienza puo' chiedere la risoluzione del contratto e quindi contestare le fatture emesse nonche' diffidare da emetterne altre. Si affretti a fare la corretta messa in mora per non incorrere in future difficolta' a dimostrare inefficienze pregresse e a contestare ulteriori fatture.
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