Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 luglio 2003
Cara Aduc... vi scrivo per un consiglio riguardante un viaggio in Polinesia che si e' rivelato disastroso... ho gia' mandato una lettera al tour operator dove ho descritto i disagi... in breve li potrei descrivere in questo modo:
- all'arrivo in aeroporto di Papeete non siamo stati accolti dal responsabile, ma da un sostituto che non parlava la nostra lingua e ha solo consegnato i documenti dai quali abbiamo notato che la destinazione era stata modificata(in origine avremmo dovuto passare 3 giorni a Morea e 5 Giorni a Bora Bora) facendoci partire per Bora Bora e ripiegando poi su Thaiti (dato che l'albergo di Morea stava scioperando!) che era un posto che gia' dall'Italia avevo espressamente detto che non volevo visitare;
- aver pagato una notte gia' dall'Italia in piu' perche' sapendo di arrivare alle ore 07.00 del mattino non volevo aspettare ed avere subito la camera percio' ho pagato anche la notte precedente(che in realta' ho passato in volo), ma la camera mi e' stata consegnata alle ore 11.00 ugualmente;
- la sistemazione a Bora Bora non si e' rivelata come da catalogo anzi la sistemazione piu' costosa che avevamo scelto dall'Italia(pagando 800 euro in piu') si e' rivelata peggio rispetto a quella piu' economica;
- non abbiamo avuto la possibilita' di visitare la seconda isola che avevamo scelto e siamo stati costretti ad andare in un'isola che sicuramente non era paragonabile alla prima;
Ho cercato di riassumere per quanto possibile alcuni dei disagi. Il viaggio e' costato circa 5.000 euro e il tour operator ha deciso di darci un buono di 200 euro a persona da spendere naturalmente in un suo catalogo per un altro viaggio entro un anno...
Io non vorrei accettare questa proposta... ma secondo voi ho qualche possibilita' di ottenere un rimborso piu' adeguato?
- all'arrivo in aeroporto di Papeete non siamo stati accolti dal responsabile, ma da un sostituto che non parlava la nostra lingua e ha solo consegnato i documenti dai quali abbiamo notato che la destinazione era stata modificata(in origine avremmo dovuto passare 3 giorni a Morea e 5 Giorni a Bora Bora) facendoci partire per Bora Bora e ripiegando poi su Thaiti (dato che l'albergo di Morea stava scioperando!) che era un posto che gia' dall'Italia avevo espressamente detto che non volevo visitare;
- aver pagato una notte gia' dall'Italia in piu' perche' sapendo di arrivare alle ore 07.00 del mattino non volevo aspettare ed avere subito la camera percio' ho pagato anche la notte precedente(che in realta' ho passato in volo), ma la camera mi e' stata consegnata alle ore 11.00 ugualmente;
- la sistemazione a Bora Bora non si e' rivelata come da catalogo anzi la sistemazione piu' costosa che avevamo scelto dall'Italia(pagando 800 euro in piu') si e' rivelata peggio rispetto a quella piu' economica;
- non abbiamo avuto la possibilita' di visitare la seconda isola che avevamo scelto e siamo stati costretti ad andare in un'isola che sicuramente non era paragonabile alla prima;
Ho cercato di riassumere per quanto possibile alcuni dei disagi. Il viaggio e' costato circa 5.000 euro e il tour operator ha deciso di darci un buono di 200 euro a persona da spendere naturalmente in un suo catalogo per un altro viaggio entro un anno...
Io non vorrei accettare questa proposta... ma secondo voi ho qualche possibilita' di ottenere un rimborso piu' adeguato?
Risposta ADUC
per un'azione ufficiale, occorre abbia provveduta alla messa in mora, entro 10 gg dal ritorno, mediante raccomandata A/R (questo e' tassativo). Occorre che le contestazioni siano dimostrabili secondo quanto rilevabile sul contratto sottoscritto (in quanto, l'inadempienza deve sussistere rispetto a qualcosa).
Se gia' non vi avesse provveduto, dovrebbe intimare che si provveda entro 15 gg ad effettuare il rimborso del danno causato, dando avviso che in caso contrario adira' le vie legali.
In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace (anche in conciliazione).
Se gia' non vi avesse provveduto, dovrebbe intimare che si provveda entro 15 gg ad effettuare il rimborso del danno causato, dando avviso che in caso contrario adira' le vie legali.
In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace (anche in conciliazione).
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