Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 luglio 2003
Carissima Aduc vi scrivo per segnalarvi uno spiacevole inconveniente che mi ha fatto rivedere il modo di pensare ITALIANO, considerando la PIAGGIO, da buon nazionalista una dei nostri orgogli industriali.
Il ciclomotore Liberty 50cc.4t da me acquistato il 01/07/02 improvvisamente nei primi di giugno 03 ha cominciato ad essere rumorosissimo. Prontamente l'ho portato dal concessionario che ne ha curato la vendita e che gentilmente mi ha consigliato di portare il mezzo dall'officina autorizzata PIAGGIO chiedendogli per conto suo di velocizzarne la riparazione coperta da garanzia. Fin qui tutto a posto, ma passano le settimane e l'officina mi avverte che il ritardo della riparazione non e' di loro dipendenza, perche' serve un cuscinetto dell'albero motore (tra l'altro di fabbricazione Giapponese) che si e' rovinato e che la richiesta e' stata gia' inoltrata alla sede di Pisa. Aspetto che arrivi, ma a tutt'oggi ancora nulla. Lamentandomi col proprietario dell'officina mi risponde che ha diverse situazioni del genere e non riesce a smaltire la quantita' di mezzi fermi per la mancanza di ricambi che non arrivano.
A questo punto prima scrivo alla PIAGGIO un email chiedendo delucidazioni di quali tutele sono coperto visto il protrarsi del tempo di questo fermo. Prontamente con mio stupore ottimista mi scrive la sig. ra Teresa di telefonare al numero verde per sollecitarne la spedizione fornendomi preventivamente di numero di telaio del ciclomotore, descrizione e codice del pezzo richiesto.
Telefono fornendomi di cio' che e' nelle mie possibilita', ossia numero di telaio e nome dell'officina e nome del pezzo guasto ma non il suo codice.
Ho chiesto alla sig. ra Teresa, che mi ha risposto e immagino che sia la stessa che mi ha risposto per email, quali fossero le condizioni di assistenza che garantiscano un fermo limitato del mezzo previste dalla PIAGGIO e mi risponde che non ci sono condizioni, che lei non e' un meccanico e che non puo' dirmi quanto il mezzo possa rimanere in assistenza specie se non comunico il codice del pezzo guasto. Ho ribadito avvertendola che la sua risposta poco elegante non poteva che farmi cambiare di umore, che nemmeno io ero un meccanico e che avrebbero dovuto essere loro ad informarsi del codice e per quali motivi esisteva un simile ritardo.
La risposta e stata direi abbastanza scortese, rammentandomi che lei poteva solo fare un sollecito, ma senza il codice del ricambio non avrebbe potuto far nulla e che senza di questo il mio ciclomotore poteva rimanere fermo per conto suo anche 2 anni, e alla mia intenzione di scrivervi mi risponde di mandarle una copia di questa.
Gradirei che questa possa essere letta da chiunque si illude come me e sia intenzionato ad acquistare un prodotto italiano nella assurda convinzione di avere tutto piu' a portata di mano.
Cordiali Saluti
Il ciclomotore Liberty 50cc.4t da me acquistato il 01/07/02 improvvisamente nei primi di giugno 03 ha cominciato ad essere rumorosissimo. Prontamente l'ho portato dal concessionario che ne ha curato la vendita e che gentilmente mi ha consigliato di portare il mezzo dall'officina autorizzata PIAGGIO chiedendogli per conto suo di velocizzarne la riparazione coperta da garanzia. Fin qui tutto a posto, ma passano le settimane e l'officina mi avverte che il ritardo della riparazione non e' di loro dipendenza, perche' serve un cuscinetto dell'albero motore (tra l'altro di fabbricazione Giapponese) che si e' rovinato e che la richiesta e' stata gia' inoltrata alla sede di Pisa. Aspetto che arrivi, ma a tutt'oggi ancora nulla. Lamentandomi col proprietario dell'officina mi risponde che ha diverse situazioni del genere e non riesce a smaltire la quantita' di mezzi fermi per la mancanza di ricambi che non arrivano.
A questo punto prima scrivo alla PIAGGIO un email chiedendo delucidazioni di quali tutele sono coperto visto il protrarsi del tempo di questo fermo. Prontamente con mio stupore ottimista mi scrive la sig. ra Teresa di telefonare al numero verde per sollecitarne la spedizione fornendomi preventivamente di numero di telaio del ciclomotore, descrizione e codice del pezzo richiesto.
Telefono fornendomi di cio' che e' nelle mie possibilita', ossia numero di telaio e nome dell'officina e nome del pezzo guasto ma non il suo codice.
Ho chiesto alla sig. ra Teresa, che mi ha risposto e immagino che sia la stessa che mi ha risposto per email, quali fossero le condizioni di assistenza che garantiscano un fermo limitato del mezzo previste dalla PIAGGIO e mi risponde che non ci sono condizioni, che lei non e' un meccanico e che non puo' dirmi quanto il mezzo possa rimanere in assistenza specie se non comunico il codice del pezzo guasto. Ho ribadito avvertendola che la sua risposta poco elegante non poteva che farmi cambiare di umore, che nemmeno io ero un meccanico e che avrebbero dovuto essere loro ad informarsi del codice e per quali motivi esisteva un simile ritardo.
La risposta e stata direi abbastanza scortese, rammentandomi che lei poteva solo fare un sollecito, ma senza il codice del ricambio non avrebbe potuto far nulla e che senza di questo il mio ciclomotore poteva rimanere fermo per conto suo anche 2 anni, e alla mia intenzione di scrivervi mi risponde di mandarle una copia di questa.
Gradirei che questa possa essere letta da chiunque si illude come me e sia intenzionato ad acquistare un prodotto italiano nella assurda convinzione di avere tutto piu' a portata di mano.
Cordiali Saluti
Risposta ADUC
l'unica cosa che possiamo consigliarle e' d'inviare una messa in mora per raccomandata A/R all'officina, intimando che si provveda entro 15 gg alla definitiva riparazione e dando avviso che in difetto adira' le vie legali.
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