Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 luglio 2003
Domanda 24 luglio 2003
Sono un medico di famiglia convenzionato con il SSN; avendo da poco trasferito il luogo dello studio medico e ricevendo comunicazioni e riviste al vecchio indirizzo, rispedivo al mittente la correzione del dato errato.
Tra le altre, il 04/06/03 "incappai" in una lettera spedita da "guida europea per citta' " la quale, riportando il vecchio indirizzo dell'ambulatorio, mi proponeva aggiornamento dei dati gratuiti o almeno e' quello che avevo ingenuamente letto e pongo la firma a quello che poi si rivelo' a tutti gli effetti un contratto.
Infatti a distanza di 14 giorni dalla data sopra riportata, ricevo la fattura per "l'ordine" da me effettuato con un importo di 817, 00 euro per tre anni. La lettera proviene da Barcellona di Spagna.
Tra l'altro la fattura speditami secondo me non e' regolare in quando non ha un numero progressivo, non riporta ne' il codice fiscale, ne' la partita IVA del titolare e soprattutto i miei dati. Mi rivolgo ad un avvocato il quale spedisce in data 24/06/03 una raccomandata di risoluzione contratto. Nonostante cio', la " City guide di Barcellona risponde che per loro ho firmato il contratto e quindi devo onorare la loro fattura.
Mi rivolgo a Voi per chiedere la migliore soluzione al mio problema.
Grazie per l'attenzione

Risposta ADUC
in primo luogo, da Barcellona non crediamo che faranno molto: e' un tentativo per farla pagare, ma probabilmente non lo porteranno avanti. In secondo luogo, in questo caso non ci pare sia stato un bene rispondere e tantomeno dichiarare la risoluzione del contratto, in quanto viene data una eccessiva legittimazione alla cosa. Formalmente, l'avvocato ha agito correttamente, facendo l'unica cosa che poteva fare per limitare i suoi danni. Ma occorre tenere presente anche di cosa effettivamente si tratti: per questa tipologia di contratti fatti sottoscrivere in un certo modo, la prassi tenuta e' di gestire i contratti un po' all'ingrosso e questo puo' far sperare in errori della controparte. In ogni caso, lo stesso effetto di risoluzione contrattuale lo avrebbe avuto anche dichiarando semplicemente che non le risultava di aver sottoscritto contratto alcuno, ma solo di aver accettato la comunicazione publicitaria non impegnativa, senza intenzione di dare decorso a contratti non direttamente ricondotti a quanto da lei firmato (non e' proprio cosi', in quanto la verita' e' che si capisce che e' un contratto, ma occorre avere una certa pratica in quanto la formula e' sicuramente equivoca, si da trarre in inganno ad una lettura superficiale).
Attenda richieste ulteriori: tutto sommato, a questo punto per una transazione puo' esserci tempo anche in un momento successivo.
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