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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 luglio 2003
Domanda 23 luglio 2003
Nel 1992 ho acquistato un seminterrato uso cantina che aveva un WC abusivo. Non essendoci un condono ho preferito fare le pratiche art. 26 con formazione WC, anti WC e cambio d'uso in laboratorio. Nel locale esisteva un pozzetto per l'ispezione fognaria, non evidenziato in nessun documento ne' nei rogiti precedenti e non rilevabile dalla piantina. Non ho trovato traccia nemmeno di una servitu' o similare. Ho mantenuto il tombino al centro della stanza. Ci sono stati degli allagamenti nel corso degli anni, essendo al di sotto del pavimento stradale, ma nessuno e' mai venuto a fare una ispezione fognaria in dieci anni (dal 1992 al 2002).
Nel 1998 l'ho rivenduto avvertendo a voce del tombino esistente.
Nel mese di luglio 2002 il nuovo proprietario mi fa scrivere dal suo avvocato che l'amministratore del condominio ha intimato di demolire i servizi igienici e di lasciare libero accesso al pozzetto che secondo loro si trova proprio sotto il WC. Secondo l'avvocato non ho informato il suo cliente di tale situazione ed essendo mia responsabilita' l'esecuzione dell'opera deve essere demolita e rifatta in altra zona del locale.
Ho risposto che non ero a conoscenza di nessun pozzetto, che non mi risultava esserci e che nessuno mi ha mai informata a mia volta e non figura sui documenti in mio possesso. Ho chiesto la comunicazione che aveva ricevuto dall'amministratore ed e' caduto il silenzio per un anno. Nel luglio 2003 ritorna alla carica mandandomi via fax il preventivo per il rifacimento del bagno, ammontante a 7500 euro. A parte che non li vale l'intero locale, la domanda e'
1) non avendo a mia volta documenti su questo pozzetto ho io davvero una vera responsabilita'?
2) E come mi dimostrano che il pozzetto e' sotto il WC quando ricordo benissimo che era al centro della stanza? Ho il sospetto che il proprietario lo abbia chiuso perche' non era estetico e che si sia poi ritrovato lui senza pozzetto, magari e' successo qualcosa ed ora si arrampica sugli specchi a cercare una via di fuga.
3) ma dato che il wc ecc. l'ho fatto io, se proprio va rimosso, lo devo fare a mie spese? e se si', devo anche farlo rifare a mie spese? In fondo e' un seminterrato uso laboratorio e fino a quando non l'ho messo io per mia comodita' un WC non c'e' mai stato. E' d'obbligo che ci sia a mie spese? E se non concordo con la cifra assurda?
grazie per la risposta.

Risposta ADUC
riteniamo che non possano agire su di lei essendo decorso troppo tempo: a meno che non vogliano sostenere l'illecito, nel qual caso la richiesta sarebbe ancora proponibile, in quanto entro i 5 anni previsti in tal caso (se comunque la richiesta, nel 2002, le fosse giunta per raccomandata A/R e lei abbia risposto per iscritto). La responsabilita' a suo carico e' sostenibile nel caso in cui fosse possibile sostenere che -avendo lei costruito il bagno- non potesse non essere a conoscenza del pozzetto. Ma se questo non e' cosi' scontato e sostenibile, allora il vizio -se occulto- era semplicemente contestabile entro l'anno e la richiesta attuale sarebbe indebita.
Il consiglio e' di evitare di rispondere sino a che non le giungera' una raccomandata A/R di messa in mora: a quel punto, si dovra' limitare ad affermare di non essere stata a conoscenza del pozzetto e di non aver eseguito alcun intervento relativo od attinente allo stesso (in caso, ovviamente, non vi si fosse collegata col suo bagno) limitandosi ad affermare come -in questo caso- i termini di contestazione del vizio siano ormai decorsi e la richiesta debba pertanto essere ritenuta irricevibile e prescritta.
Il passo successivo (a seconda delle considerazioni che le verranno opposte) sara' quantomeno di contestare l'importo addotto per la ricostruzione del bagno, intimando di giustificare e dimostrare la legittimita' ed opportunita' della tipologia d'interventi eseguita.
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