Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 luglio 2003
La mia telenovela con CEPU e' arrivata alla seconda puntata e vi richiedo un consiglio nella speranza che tutto questo sia utile a qualche altra persona.
Ho firmato con CEPU un contratto nel novembre 2002, relativo alla mia pratica di rivivescenza presso una nuova Facolta'. Il contratto standard CEPU prevedeva l'assistenza didattica e di coordinamento, un tutor a mia disposizione e assistenza burocratica. Fino a meta' febbraio 2003 la mia pratica di trasferimento degli esami non e' stata ratificata dalla nuova Universita' e alla CEPU mi hanno comunicato verbalmente che le prestazioni previste dal contratto non ricevute in tale periodo mi sarebbero state recuperate nel prosieguo.
A meta' Giugno (su Vs consiglio) ho inviato una raccomandata reclamando la non ottemperanza da parte di CEPU del mio contratto in quanto non mi era stato mai assegnato un Tutor, io non avevo partecipato ad alcuna attivita' didattica o di coordinamento presso nessuna sede CEPU ed anzi mi ero dovuto occupare personalmente della mia pratica burocratica.
Nella mia lettera dopo avere enumerato le inadempienze (e di cui vio invio copia) richiedevo entro 15 giorni una loro risposta con l'indicazione di come avessero intenzione di onorare il contratto lasciando aperta qualsiasi possibile evoluzione (restituzione da parte loro di parte della somma da me pagata, nomina di un tutor con effettiva partenza del contratto e nuova data di scadenza,....).
Dopo circa 10 giorni ho ricevuto una telefonata dalla Sede Cepu di riferimento che mi ha invitato ad un colloquio chiarificatore. In tale occasione ho parlato con un loro addetto e ragionando sulla situazione e' emerso che la migliore situazione per entrambe le parti era quella di recedere amichevolmente dal contratto (CEPU non ha alcuna risorsa per fare il tutor su materie scientifiche).
Il colloquio si e' concluso con tale considerazione, l'addetto CEPU avrebbe comunicato alla Sede il risultato del nostro colloquio e dalla Sede avrei dovuto aspettarmi una comunicazione scritta con una proposta.
Dopo circa altri 10 giorni mi e' arrivata una telefonata da parte di una suddetta della CEPU questa volta della Sede che mi ha invitato a scrivere una lettera per indicare la mia volonta' di recedere dal contratto, in quanto senza questo passaggio burocratico non era possibile alcuno sviluppo della situazione.
La cosa mi ha insospettito, cosa mi consigliate: di spedire la revoca o di inviare una ulteriore lettera di reclamo? Nel caso della lettera di disdetta non mi precludo qualche possibilita' (dato che non sono riuscito a negoziare niente)?
Nel caso, la disdetta ovviamente motivata da loro inadempienze contrattuali dovrebbe contenere anche l'indicazione della somma che chiedo in restituzione? Che importo dovrebbe avere tale somma per essere congruo (credo che sarebbe da considerare come penale per la rottura del contratto)?
Grazie Stefano
Ho firmato con CEPU un contratto nel novembre 2002, relativo alla mia pratica di rivivescenza presso una nuova Facolta'. Il contratto standard CEPU prevedeva l'assistenza didattica e di coordinamento, un tutor a mia disposizione e assistenza burocratica. Fino a meta' febbraio 2003 la mia pratica di trasferimento degli esami non e' stata ratificata dalla nuova Universita' e alla CEPU mi hanno comunicato verbalmente che le prestazioni previste dal contratto non ricevute in tale periodo mi sarebbero state recuperate nel prosieguo.
A meta' Giugno (su Vs consiglio) ho inviato una raccomandata reclamando la non ottemperanza da parte di CEPU del mio contratto in quanto non mi era stato mai assegnato un Tutor, io non avevo partecipato ad alcuna attivita' didattica o di coordinamento presso nessuna sede CEPU ed anzi mi ero dovuto occupare personalmente della mia pratica burocratica.
Nella mia lettera dopo avere enumerato le inadempienze (e di cui vio invio copia) richiedevo entro 15 giorni una loro risposta con l'indicazione di come avessero intenzione di onorare il contratto lasciando aperta qualsiasi possibile evoluzione (restituzione da parte loro di parte della somma da me pagata, nomina di un tutor con effettiva partenza del contratto e nuova data di scadenza,....).
Dopo circa 10 giorni ho ricevuto una telefonata dalla Sede Cepu di riferimento che mi ha invitato ad un colloquio chiarificatore. In tale occasione ho parlato con un loro addetto e ragionando sulla situazione e' emerso che la migliore situazione per entrambe le parti era quella di recedere amichevolmente dal contratto (CEPU non ha alcuna risorsa per fare il tutor su materie scientifiche).
Il colloquio si e' concluso con tale considerazione, l'addetto CEPU avrebbe comunicato alla Sede il risultato del nostro colloquio e dalla Sede avrei dovuto aspettarmi una comunicazione scritta con una proposta.
Dopo circa altri 10 giorni mi e' arrivata una telefonata da parte di una suddetta della CEPU questa volta della Sede che mi ha invitato a scrivere una lettera per indicare la mia volonta' di recedere dal contratto, in quanto senza questo passaggio burocratico non era possibile alcuno sviluppo della situazione.
La cosa mi ha insospettito, cosa mi consigliate: di spedire la revoca o di inviare una ulteriore lettera di reclamo? Nel caso della lettera di disdetta non mi precludo qualche possibilita' (dato che non sono riuscito a negoziare niente)?
Nel caso, la disdetta ovviamente motivata da loro inadempienze contrattuali dovrebbe contenere anche l'indicazione della somma che chiedo in restituzione? Che importo dovrebbe avere tale somma per essere congruo (credo che sarebbe da considerare come penale per la rottura del contratto)?
Grazie Stefano
Risposta ADUC
non deve assolutamente scrivere che LEI recede dal contratto: non in questo modo, almeno, in quanto cosi' risulta inadempiente.
Quello che puo' fare e' mettere lei, nero su bianco, gli accordi: evidenziando come da parte loro sia stata ammessa la propria inadempienza ed impossibilita' di ottemperare e che pertanto conferma l'accoglimento della loro proposta di risoluzione consensuale del contratto, rinunciando quindi ad esigere da loro la prestazione e dall'intentare una causa per chiedere la rifusione del danno causatole: detti il termine di 15 gg per darle una conferma SCRITTA dell'accoglimento in merito e del rimborso da versare a suo favore (se c'e' inadempienza, avrebbe diritto al rimborso totale, ma se hanno comunque ottemperato in parte almeno per alcuni adempimenti, allora deve tenerne conto) ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Quello che puo' fare e' mettere lei, nero su bianco, gli accordi: evidenziando come da parte loro sia stata ammessa la propria inadempienza ed impossibilita' di ottemperare e che pertanto conferma l'accoglimento della loro proposta di risoluzione consensuale del contratto, rinunciando quindi ad esigere da loro la prestazione e dall'intentare una causa per chiedere la rifusione del danno causatole: detti il termine di 15 gg per darle una conferma SCRITTA dell'accoglimento in merito e del rimborso da versare a suo favore (se c'e' inadempienza, avrebbe diritto al rimborso totale, ma se hanno comunque ottemperato in parte almeno per alcuni adempimenti, allora deve tenerne conto) ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti