Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 luglio 2003
Domanda 23 luglio 2003
Tra 2 settimane parto per le vacanze in Puglia. Circa 1 mese fa abbiamo contattato telefonicamente un'agenzia del luogo, la cui esistenza e' stata reperita tramite sito internet. Ci siamo accordati -solo verbalmente! - per 1 appartamento dal 2 al 16 agosto. In data 5/7 abbiamo inviato tramite vaglia postale una caparra del 30% del costo complessivo. Tutto cio' che e' attualmente nelle nostre mani e' il vaglia stesso con riferimento a generico appartamento e periodo del soggiorno. Abbiamo faxato all'agenzia l'avvenuto pagamento in data 7/7. Per telefono ci hanno comunicato di aver ricevuto il denaro. In data 14/7 ci hanno promesso una ricevuta di avvenuto pagamento ma non e' ancora arrivato nulla via posta. Inoltre non possediamo alcun depliant. L'agenzia dice di voler ricevere il saldo prima del nostro arrivo. Come ci dobbiamo comportare? Come tutelarci da brutte sorprese? Il vaglia costituisce prova di pagamento? Ci tutela? Non ci sentiamo di inviare certe somme di denaro in queste condizioni. Grazie della cortese attenzione

Risposta ADUC
la caparra sicuramente vi impegna contrattualmente, nel senso che dimostra -almeno da parte vostra- l'intenzione di stipulare il contratto (anche se manca l'accettazione di controparte). Tuttavia, se non c'e' un contratto che lo preveda per iscritto, non ci sono i termini per esigere prima il pagamento del saldo -se c'era un contratto scritto era diverso, in quanto l'accordo tra le parti era valido: ma cosi' no.
Si consiglierebbe d'inviare una raccomandata A/R, chiedendo copia della ricevuta e comunicando che -come previsto (senza precisare nulla di piu')- il saldo avverra' al momento della consegna dell'immobile: avvisando che in caso di loro inadempienza adira' le vie legali.
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