Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 luglio 2003
Gentile associazione, in occasione dell'apertura del nuovo anno giudiziario, il presidente del CSM ha affermato che per i reati di furto auto e negli appartamenti, e' prassi consolidata che non vengano nemmeno iniziate le indagini. Questo per ribadire l'eccessivo onere da parte delle forze di polizia nel garantire la giustizia e il rispetto della legge. Mi rendo conto che questo e' un problema serio e che l'organico fa quello che puo'. Ma e' anche un atto di resa da parte dello stato che preferisce concentrare gli sforzi su problematiche sicuramente piu' prioritarie. E allora, una volta che e' stato reso ufficiale l'inadempienza giuridica dello Stato, sarebbe opportuno che lo Stato intervenisse in altro modo. Vi chiedete come? Perche' non prevedere sgravio fiscali per la quota di incendio e furto del premio assicurativo? Non e' per l'impossibilita' degli organi di polizia a garantire che la microcriminalita' dei furti non dilaghi, che siamo costretti a pagare assicurazioni che prevedono indennizzi per i furti e/o affitto di garage per evitare che le nostre automobili acquistate con tanti sacrifici svaniscano nel nulla nell'arco di una solo a nottata?
Perche' non promuovere un referendum a tal proposito io sarei pronto ad iniziare una raccolta di firme. potrei iniziare dallo stabilimento dove lavoro con altre 4000 persone... almeno per una volta lo strumento referendario sarebbe utilizzato bene!
Grazie Saluti
Perche' non promuovere un referendum a tal proposito io sarei pronto ad iniziare una raccolta di firme. potrei iniziare dallo stabilimento dove lavoro con altre 4000 persone... almeno per una volta lo strumento referendario sarebbe utilizzato bene!
Grazie Saluti
Risposta ADUC
un referendum non e' proponibile in quanto non puo' essere propositivo, e quand'anche si trovasse il metodo per usare quello abrogativo (levare qualche parte di articolo, di fatto crea una nuova situazione legislativa), non e' consentito in materia fiscale. Quello cui si riferisce e' una proposta di legge. Perche' una proposta riesca poi ad avere un minimo di considerazione, occorre pero' avere appoggi politici adeguati e con una sostanziosa "spinta" in Parlamento: altrimenti, non ci sono possibilita'.
Quindi va articolata una campagna diversa che non ha l'automatismo del referendum (ammesso che poi, raccolte le firme, la Corte Costituzionale lo faccia fare e gli italiani, poi, non si facciano convincere a non andare a votare, invalidandolo con meno del 50,01% dei partecipanti tra gli aventi diritto). Ma ci vuole uno o piu' parlamentari che facciano propia la causa e presentino un progetto di legge che, poi, deve seguire, il suo iter piu' o meno naturale.
Non e' per scoraggiarla, ma per farle capire l'entita' della questione e, soprattutto, del metodo.
Comunque, grazie a lei, gia' sul nostro portale se ne cominciera' a parlare.
Quindi va articolata una campagna diversa che non ha l'automatismo del referendum (ammesso che poi, raccolte le firme, la Corte Costituzionale lo faccia fare e gli italiani, poi, non si facciano convincere a non andare a votare, invalidandolo con meno del 50,01% dei partecipanti tra gli aventi diritto). Ma ci vuole uno o piu' parlamentari che facciano propia la causa e presentino un progetto di legge che, poi, deve seguire, il suo iter piu' o meno naturale.
Non e' per scoraggiarla, ma per farle capire l'entita' della questione e, soprattutto, del metodo.
Comunque, grazie a lei, gia' sul nostro portale se ne cominciera' a parlare.
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