Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 luglio 2003
Domanda 20 luglio 2003
Spett. le ADUC sono residente a Torino da 8 anni, recentemente un uomo si e' presentato come procuratore della societa' EDP di Torino per riscuotere il pagamento di una multa relativa al 09/01/1995 per divieto di sosta nella citta' di Viterbo. Premesso che non ho mai ricevuto personalmente ne' multe ne' notifiche, venivo invitata a pagare in contanti o tramite assegno l'importo di 228, 40 euro. Mi sono rifiutata di pagare poiche' non mi veniva rilasciata la documentazione riguardante l'infrazione. In questi giorni ho ricevuto tramite posta prioritaria una lettera (colore verde verosimile agli atti giudiziari) della societa' EDI esazioni dirette internazionali di Roma dove viene indicato data dell'infrazione (non il tipo di infrazione), numero di verbale, modello e targa dell'autoveicolo, l'importo del debito 228, 40 euro come da conteggio spedito in data 26/03/2002 (non ho mai ricevuto tale conteggio). Nella lettera mi invitano a corrispondere il saldo citato entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento della stessa altrimenti agiranno per via giudiziaria. Ho telefonato ai vigili del Comune di Viterbo mi hanno confermato che alcuni crediti del loro comune sono stati ceduti alla societa' EDI e che comunque essendo passati otto anni avrei potuto fare ricorso. Ho telefonato alla EDI per precisare che non mi e' stata inviata nessuna documentazione nella data da loro indicata, domani verro' contattata per ricevere telefonicamente (telefonicamente?) tutti i dati relativi all'infrazione e poi se vorro' fare ricorso dovro' risalire da sola ad eventuali documentazioni (detto in modo beffardo da un impiegato della EDI).
Ora gentilmente vi domando come devo comportarmi? Posso fare ricorso? La EDI sta agendo in modo legale? Perche' devo pagare una simile cifra e non mi e' stata consegnata prima la multa? Sapete quale e' stata la risposta del dipendente EDI? "e' colpa sua che si e' trasferita". Si' ma io tutte le volte che ho cambiato indirizzo l'ho sempre comunicato alle autorita' competenti, e se avessero notificato all'indirizzo sbagliato? (dicono di essere ricorsi all'affissione sulla porta). Vi prego datemi un consiglio perche' i dieci giorni stanno per scadere e tutta questa situazione mi sembra poco legale... ed ingiusta! Giudicate voi. Un grandissimo grazie. Paola

Risposta ADUC
puo' assolutamente ignorare questa richiesta, in quanto informale e come tale non rilevante: in caso dovesse giungerle una messa in mora per raccomandata A/R, dovra' verificare quando le sia giunto l'ultimo atto ufficiale: ed a quel punto, in caso fossero decorsi 5 anni dall'ultima richiesta, dovra' rispondere opponendo il decorso dei termini di prescrizione e diffidando dal reiterare richieste infondate. Se invece l'ultima richiesta fosse giunta meno di 5 anni fa, allora dovrebbe pagare: ma in quel caso consigliamo di rivolgersi direttamente ai vigili, se possibile: altrimenti, dovra' rivolgersi al giudice di pace per contestare le maggiorazioni.
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