Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 giugno 2000
Domanda 22 giugno 2000
Spettabile ADUC, nel maggio del 99 andando a ritirare una trapunta matrimoniale della "Somma"imbottita di lana, la lavanderia mi ha riferito che era stata rovinata in quanto lavata con acqua. Subito si sono resi disponibili al rimborso del danno tramite la loro assicurazione dichiarando il valore della coperta di lire 800.000 dicendo che nell’arco di venti giorni avrei avuto il rimborso. Nel novembre 99 mi contatta il perito per stabilire la cifra del rimborso che sara' di lire 600.000 (800.000 - 20% per l’usura della coperta). Visto che il rimborso non arrivava, per sapere a che punto era la mia pratica, ho fatto innumerevoli telefonate, al perito e all’agenzia che doveva inviare l’assegno all’assicurazione della lavanderia. Sono arrivata al maggio 2000, dove l’agenzia mi dice che l’assegno era stato inviato all’assicurazione ed era di lire 700.000 e che l’assegno dovevo ritirarlo presso il negozio della lavanderia. Vado nel negozio (a questo punto siamo un anno dopo il danno) la titolare innanzi tutto fa finta di non ricordarsi del danno, poi inizia a dirmi che mi faccio vedere dopo un anno e alla mia richiesta delle 600.000 me le nega e mi dice che lei di assegni non ne ha visti e che l’assegno mi deve arrivare a casa intestato a me. Quindi inizio a telefonare al perito, vado di persona all’agenzia che ha dato l’assegno all’assicurazione e qui scopro che il numero di pratica, che per diversi mesi mi sono interessata a fare andare avanti, non era solo intestata a me, ma anche ad un altro signore, che nella stessa lavanderia aveva avuto danneggiato la trapunta, ma con un danno minore, tanto che la sua valutazione era di lire 400.000. Quindi i conti non mi tornavano, poiche' la somma di 600.000 e 400.000 viene 1.000.000 mentre l’assegno era di 700.000. La differenza e' la franchigia di 300.000. Ma non e' ancora finita l’assegno e' stato, a detta della lavanderia, diviso dall’assicurazione in 300.000 a me e 400.000 all’altro danneggiato, quindi la franchigia me la sono assorbita tutta io. Tornando al negozio mi hanno detto che l’altro signore ha gia' incassato i suoi soldi, a me rimanevano le 300.000 e per quanto riguarda la rimanenza delle 300.000 non ha assolutamente intenzione di darmeli ma di rivolgermi alla sua assicurazione. Alla fine mi ha detto la titolare che l’assegno lei lo ha incassato gia' da sei mesi, e non hanno fatto niente per farmelo sapere ne l’assicurazione e tanto meno lei.
Le mie domande sono:
1. Chi e' tenuto a pagarmi le 300.000 che mancano, la titolare della lavanderia o la sua assicurazione?
2. In che modo o da chi posso andare per farmi restituire le 300.000 visto che ho tanto di fotocopia del perito che attesta che il mio danno e' di 600.000 ed e' datato 10 febbraio 2000? Quindi non puo' aver incassato l’assegno da sei mesi.

Risposta ADUC
Invii una raccomandata A/R alla lavanderia, ingiungendo di provvedere al rimborso entro e non oltre 15 gg dal ricevimento, altrimenti li considerera' inadempienti, adendo le vie legali. Alleghi la fotocopia del documento firmato dal perito.
Potra' cosi' rivolgersi alla commissione di conciliazione della Camera di Commercio od al giudice di pace.
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